Milano senza freni nel derby d’esordio: 101 punti a Cantù nella prima uscita ufficiale

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AIX ARMANI EXCHANGE MILANO – ACQUA SAN BERNARDO-CINELANDIA CANTÙ 101-71
(26-18; 28-20; 24-16; 23-17)

Non delude le aspettative l’Olimpia Milano di Ettore Messina all’esordio casalingo contro Cantù. Le Scarpette Rosse giocano con mestiere e trovano in alcuni volti nuovi (Hines, Datome, Moretti, Punter su tutti) le colonne su cui costruire una grande stagione. Ottimi segnali anche per Cesare Pancotto, al primo impegno in assoluto con la compagine brianzolo: ritrovati Smith e un saggio Leunen, il coach scopre il giovane Kennedy (doppia doppia da 16 punti e 12 rimbalzi) e da minuti a Procida.

Inizio di gara interessante al Forum. Entrambe le squadre mostrano qualità nonostante la tanta ruggine ancora da rimuovere. Cantù, all’esordio assoluto, va subito sotto ma rimane in scia grazie a Smith, Johnson e il gioco sui lunghi. L’Olimpia carbura progressivamente, trovando in Delaney prima e Moretti poi due ottime soluzioni individuali. Sono le palle perse (6 per Cantù al settimo minuto) e le rotazioni ad aiutare coach Messina; la panchina frutta infatti un’ottima difesa e tanti punti, tant’è che è il break di 13-3 che da ai locali il primo stacco alla sirena (26-18).  La difesa canturina traballa al ritorno nel parquet, lasciando tanto spazio agli avversari nei cambi. I padroni di casa girano bene il pallone e trovano spesso ottime soluzioni dall’arco e in post con un Hines a momenti letali sui due lati. Milano approfitta di alcuni momenti di confusione dell’Acqua San Bernardo-Cinelandia per volare sul +19, ma i rimbalzi offensivi aiutano i brianzoli a innescare Smith, il più convincente per punti e assist, per il mini controbreak di 5 a 0. Il play “sveglia” Kennedy e Pecchia dal torpore, Cantù si riavvicina, ma l’Armani Exchange è troppo avanti e anche la tripla di Datome sul buzzer sancisce il largo vantaggio alla prima pausa stagionale (54-38).

Ritorno sul parquet fotocopia del primo quarto. Le squadre giocano una pallacanestro convincente, con il quintetto ospite che trova finalmente continuità su entrambi i lati; Kennedy è certamente uno dei protagonisti per coach Pancotto nel break di 0-6. Milano però è una schiaccia sassi e, una volta trovato l’equilibrio, mostra tutto il suo arsenale offensivo con i soliti Hines, Datome e Punter, che segnano per un pesante +23. L’ingresso delle “seconde linee” non cambia il fulcro del gioco meneghino; Rodriguez amministra al meglio e gestisce come un metronomo ogni possesso (sarà doppia cifra di assist alla sirena finale) mentre gli avversari approfittano per costruire al meglio le prime meccaniche in vista dei prossimi impegni (78-54). Leunen apre con la tripla un ultimo quarto che sa di scrimmage per entrambe le compagini. I brianzoli provano a coinvolgere Woodard e Thomas, poco precisi durante tutta la gara, ma i due fanno ancora fatica a trovare continuità. Milano, al contrario, non fatica ad andare a canestro e continua a segnare anche con alcuni giocatori poco innescati in rotazione. L’intensità non cala nonostante la gara sia bella che delineata. Punter e Leunen su tutti dimostrano brillantezza (entrambi saranno top-scorer), Biligha e Kennedy seguono, mentre Moraschini, con la tripla finale, sfonda il muro dei 100 punti a concludere in bellezza la prima gara del basket nostrano post-lockdown (101-71).

AIX ARMANI EXCHANGE MILANO: Punter 17, Datome 14, Hines 14, Moretti 11, Moraschini 9, Tarczewski 7, Brooks 6, Biligha 6, Rodriguez 6, Micov 5, Delaney 5, Cinciarini 1

ACQUA SAN BERNARDO-CINELANDIA CANTÙ: Kennedy 16, Leunen 15, Smith 14, Johnson 7, Pecchia 7, Woodard 6, La Torre 2, Thomas 2, Procida 2, Bayehe 0

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