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Modifiche importanti nei protocolli di salute e sicurezza NBA

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Nell’ultimo mese della stagione NBA, oltre 50 giocatori sono stati inseriti nei protocolli di salute e sicurezza COVID della Lega. I Chicago Bulls hanno dovuto rimandare due delle loro partite perché non avevano abbastanza giocatori. In generale le partite possono essere posticipate solo se una squadra ha meno di otto giocatori a disposizione. Questo ha costretto ad attivare la mano del commisioner NBA, Adam Silver.

Secondo l’esperto insider NBA di ESPN, Adrian Wojnarowski, la lega attuerà nuovi protocolli per mantenere bassi i contagi da COVID:

NBA e NBPA hanno concordato nuovi protocolli Covid per le vacanze di Natale, inclusi test giornalieri e un maggiore uso delle mascherine. Cinquantadue giocatori sono entrati nei protocolli della lega questo mese.

Insomma, ci sarà molta più attenzione per i giocatori, per lo staff tecnico e in generale per tutti coloro che saranno a contatto con la squadra. L’obiettivo è non rimandare le partite nei giorni di Natale, che sono quelle – televisivamente parlando – più interessanti.

Nessuno vuole che certi giocatori non ci siano durante l’NBA Christmas Day. Peggio ancora se a non esserci non fossero i giocatori ma le partite stesse. Vediamo come si evolverà la situazione nei prossimi giorni con la variante Omicron che sta galoppando nel mondo. E quindi purtroppo anche negli Stati Uniti d’America.

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