Mondiali, Girone B: Senegal in paradiso: Dieng li guida nella Storia, Croazia ko

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Croazia-Senegal 75-77

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Ante Tomic

Siviglia- L’inizio di partita è molto interessante perché non c’è un incredibile sprint croato, come tutti quanti ci saremmo aspettati. Anzi, gli africani rimangono sempre incollati e dopo poco meno di sette minuti di gioco il tabellone luminoso della City Arena di Siviglia segna 13 pari, grazie al canestro di uno dei protagonisti di questo match: Muhammad Faye.
I croati provano ad allungare con Saric ma i senegalesi non ci pensano nemmeno a lasciar andare il match e chiudono il primo quarto in vantaggio 16 a 18.

Usciti dal primo intervallo, le cose non cambiano perché la fisicità del Senegal continua a prevalere sulla tecnica croata e Ante Tomic si prende un paio di stoppate strabordanti da N’Doye a causa della sua poca cattiveria quando si trova sotto canestro. Il croato del Barcelona è un giocatore dominante, è il centro più forte in Europa, però ha cali mentali che non lo fanno rendere sempre al massimo. Sembra impossibile ma i croati non trovano praticamente mai il vantaggio durante tutta la partita e vanno all’intervallo lungo in svantaggio di nove punti, NOVE, 32 a 41, con uno strepitoso Dieng che ha 16 punti e 7 rimbalzi in venti minuti.
Al ritorno dallo spogliatoio la musica non cambia, i croati si riavvicinano, ma non riescono mai a dare lo staccata vincente che gli darebbe la possibilità di andare in vantaggio e poi prendere il largo. Gli africani, a differenza della Cenerentola Filippine, hanno anche un ottimo gioco di squadra e l’ex NBA Dieng ha dei compagni davvero interessanti: N’Doye, Faye e Dalmeida su tutti.
Clamorosamente vanno anche all’ultimo intervallo in vantaggio e non stiamo parlando di una manciata di punti ma di ben tre possessi: 52 a 59, grazie ai due liberi di Ante Tomic.
Ora, obiettivamente, ci saremmo aspettati che quei narcisi dei croati venissero fuori e riaprissero la partita: infatti accade proprio questo. I senegalesi commettono la pecca di fare davvero tantissimi falli ma inspiegabilmente Bojan Bogdanovic si dimentica come si tirano e ne sbaglia addirittura 4 su 8 tentativi, per un computo del 50 %, lui che tira con quasi l’80% dalla linea della carità. Bravi e fortunati, gli africani continuano il loro lavoro sul versante opposto e a 6 minuti dalla fine si trovano ancora sul +8, 56-64. Dopo questo

Gorgui Dieng
Gorgui Dieng

jump shot di Dieng, i senegalesi si rilassano un ottimo e gli europei tornano subito a farsi sotto, mettendo via lo specchio che si sono tenuti nella mano debole per tutta la partita, arrivando a -2 a 5 minuti dalla fine, 62-64.
Sembra incredibile ma gli africani sono freddi e piazzano un altro break di quattro punti, chiuso poi dal canestro del giocatore dei Nets, Bogdanovic. La partita è tirata ma i senegalesi non mollano quei pochi punti di vantaggio che gli sono rimasti e a 1:43 sono ancora in vantaggio per 69 a 72, per merito del solito Dieng, vero leader di questa squadra. Quando il centro senegalese fa 1/2 ai liberi a 28 secondi dalla fine, sembra che la partita sia chiusa ma sul ribaltamento di fronte, il croato Lafayette, per così dire, piazza la bomba dall’angolo e riporta i suoi sul -1. Dopo il time out, Dalmeida ha la palla più importante della sua carriera e subisce fallo da Bogdanovic, non una grandissima partita per lui. Il playamker di colore scrive due dalla linea della carità a 19 secondi dalla fine. Ora i croati possono pareggiare con una bomba ma Simon prende un tiro che è un abominio per il gioco e consegna la partita in mano a Ndoye, commettendo fallo. Il senegalese fa 1/2 ai liberi e chiude qui il match. Damian Rudez, dopo l’ultimo time out croato, mette a referto una bella tripla ma manca solo due decimi.

Questa è storia: Senegal batte Croazia 77 a 75.

Croazia: Bogdanovic 15, Saric 15, Tomic 14
Senegal: Dieng 27, Dalmeida 15, Faye 11, N’Doye 9.

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