Chris Paul stava giocando, in maniera piuttosto discontinua, la sua ultima stagione della carriera con la maglia dei Los Angeles Clippers. Una squadra che lui stesso aveva desiderato in estate, tornando a LA dove aveva vissuto forse gli anni migliori della carriera. Nelle scorse ore CP3, 40 anni, aveva addirittura condiviso un post sui social in cui mostrava affetto per la franchigia ricordando i tempi di “Lob City”, il soprannome dato alla squadra durante la sua prima permanenza in California.
E invece le cose sono andate rapidamente in fumo: nella mattinata italiana i Clippers hanno deciso di liberarsi di Paul, mossa disperata per tentare di riparare a un inizio di stagione da 5-16. Ad annunciarlo è stato lo stesso giocatore, che sperava in ben altro Farewell Tour: “Ho appena scoperto che mi mandano a casa”.
BREAKING: Clippers have informed Chris Paul that he is being sent home, per @ChrisBHaynes
— Bleacher Report (@BleacherReport) December 3, 2025
Poco dopo è arrivato anche il comunicato ufficiale dei Clippers, a firma del presidente Lawrence Frank: “Ci stiamo separando da Chris, che non farà più parte della squadra. Lavoreremo con lui sui prossimi passi della sua carriera. Chris è una leggenda dei Clippers e ha avuto una carriera storica. Voglio che una cosa sia molto chiara: nessuno sta dando la colpa a Chris per le nostre prestazioni deludenti. Mi assumo la responsabilità per il record che abbiamo in questo momento. Ci sono molte ragioni per cui abbiamo faticato. Siamo grati per l’impatto che Chris ha avuto sulla franchigia”.
In questa prima parte di stagione, Chris Paul ha giocato solo 15 partite con circa 14′ di media, mantenendo 2.6 punti e 3.3 assist di media.
