Multiverso: Allen Iverson al Besiktas

Home Rubriche

Torna l’appuntamento con “Multiverso”, la rubrica dedicata ai trasferimenti più strani e dimenticati nella storia della pallacanestro. Oggi ricordiamo quella volta in cui Allen Iverson decise di giocare in Turchia con il Besiktas.

 

Un giocatore iconico

Allen Iverson in campo ha fatto, per anni, letteralmente ciò che voleva. Ha raggiunto le Finals con i Philadelphia 76ers quasi da solo. Ma è stato anche un’icona hip hop, uno di quei giocatori in grado di far innamorare generazioni intere con il suo stile di gioco irriverente e spettacolare. Il famoso step over su Tyronn Lue durante le finali del 2001 (poi vinte dai Lakers) o il crossover ai danni di Michael Jordan nell’anno da rookie sono alcune delle giocate più famose di The Answer. E ancora: nei primi anni 2000 i ragazzini di tutto il mondo volevano giocare a basket con uno sleave al braccio e Reebok ha avuto una crescita esponenziale designandolo come suo volto. Insomma, un giocatore iconico in tutto e per tutto.

 

Il percorso in NBA

Se si pensa a Iverson, la mente va subito ai Sixers. A Philly si è affermato a partire dal suo ingresso nella NBA e ha continuato a far canestro con una continuità impressionante per 10 anni. Non tutti ricorderanno le altre tappe della sua carriera: due stagioni ai Denver Nuggets con playoff e medie realizzative ancora elevate, una ai Detroit Pistons in fase calante, qualche partita con i Memphis Grizzlies che ha subito abbandonato per il poco spazio ricevuto e il romantico ritorno a Philadelphia, concluso anzitempo a causa dei problemi al ginocchio sinistro e per stare vicino alla figlia malata.

 

La parentesi in Turchia, al Besiktas

C’è però una parte della carriera di Iverson dopo la NBA e prima della BIG3, la lega estiva di 3 vs 3 nella quale si è cimentato. Quella tappa lo porta in Turchia, al Besiktas, nel 2010. Le porte della NBA ormai erano chiuse: Iverson era diventato troppo ingombrante dal punto di vista tecnico, salariale e di spogliatoio se rapportato alle poche garanzie che poteva dare il suo fisico. Ecco che allora AI va alla ricerca di un contesto meno competitivo ma comunque abbastanza remunerativo.

Si era convinto ad andare in Cina ma alla sua porta bussa il Besiktas, con il colosso ColaTurka alle spalle. A fine Ottobre si diffondono le prime voci, il 29 arriva la firma su un faraonico (per l’Europa) contratto biennale da 2 milioni di dollari a stagione, il 9 Novembre una presentazione in pompa magna. La Turchia di allora, all’inizio dell’era Erdogan, voleva “occidentalizzarsi” e vedeva nel basket una strada per avvicinarsi alla cultura europea e americana.

Iverson debutta in EuroCup il 15 Novembre con 15 punti in 23 minuti nella sconfitta 91-94 con i serbi dell’Hemofarm Vrsac. La sua esperienza bianconera però durerà pochissimo. Appena sette partite, tre in coppa e quattro in campionato, con 100 punti in totale, vale a dire oltre 14 di media con quasi 5 assist. Lo fermano gli infortuni, stavolta il riacutizzarsi di una calcificazione ossea alla gamba destra. Decide di curarsi negli Stati Uniti, dove resta anche per riavvicinarsi alla figlia.

Il Besiktas lo aspetta, lo include inizialmente nel roster dell’anno successivo, una rosa super competitiva affidata a Ergin Ataman che può contare su gente del calibro di Carlos Arroyo e David Hawkins, oltre a Deron Williams per alcuni mesi (causa lockout). Vincerà campionato ed EuroChallenge, The Answer però non giocherà mai perché prima dell’inizio ufficiale della stagione rescinderà il contratto, costretto a gettare la spugna di fronte a gambe che non lo reggono più. Sarà il Besiktas l’ultima (forse ingloriosa) tappa di una carriera sfavillante.

 

LEGGI ANCHE

Multiverso: Gianmarco Pozzecco al Khimki Mosca

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.