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LeBron James: “I dottori mi hanno detto che mi sarei dovuto operare”

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Ieri sera LeBron James è tornato in campo dopo circa un mese di assenza. Per sua sfortuna, la sua seconda partita in carriera uscendo dalla panchina è coincisa con una netta sconfitta dei Los Angeles Lakers contro i Chicago Bulls dell’ex compagno Pat Beverley. Dopo la partita, in cui LeBron ha segnato 19 punti in 30′, James ha parlato del suo infortunio al piede. Un infortunio rimasto un po’ avvolto nel mistero, che la superstar dei Lakers ha specificato fosse un problema al tendine del piede destro.

James ha anche aggiunto che, se avesse ascoltato i medici, si sarebbe dovuto operare e quindi non sarebbe potuto rientrare in campo in questa stagione. LeBron ha deciso di lavorare sull’infortunio senza operazione, guarendo in quelli che sono stati visti dai dottori come tempi da record.

Mi hanno detto che mi sarei dovuto operare. Poi sono andato dal “LeBron James dei piedi”, e lui mi ha detto che non era necessario. Vedendomi nel corso delle settimane, i dottori mi hanno detto di non aver mai avuto un paziente che guarisse così rapidamente da un infortunio del genere.

La speranza dei Lakers ora è che LeBron James rimanga integro fino al termine della stagione, per inseguire quei Playoff che fino a poche settimane fa sembravano irraggiungibili. Con la sconfitta contro i Bulls i giallo-viola hanno subito una battuta d’arresto, ma sono comunque noni ad Ovest con un record di 37-38. Se la stagione finisse oggi, affronterebbero gli Oklahoma City Thunder in gara secca e poi la perdente della sfida tra Timberwolves e Pelicans per entrare nella griglia Playoff. Con 7 partite rimanenti però anche Dallas e Utah sperano di entrare nelle ultime posizioni disponibili per la postseason, e la situazione per i Lakers potrebbe complicarsi parecchio in caso di altre sconfitte.

Francesco Manzi

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