NBA Draft 2013, analizziamo i primi 30 prospetti

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FOP,Anthony Bennet, from UNLV

“With the 1st pick in the 2013 NBA Draft, the Cleveland Cavaliers select…Anthony Bennet , from UNLV”

Stats: 16.1 points, 8.1 rebounds,1.2 blocks, 0.53 % from the field

Chiamata a dir poco sorprendente da parte dei Cleveland Cavs che spiazzano tutti e annunciano Bennet (il primo ad essere sorpreso), scelta condivisibile in parte, dato che ci sono diversi pro e contro. Sicuramente non dubitiamo sul suo fisico, è l’NBA-Ready per eccellenza: dotato di una grinta fuori dal comune, divora i tabelloni e intimidisce a dir poco in area, senza dimenticare che può contare su ampi margini di miglioramento, soprattutto in attacco negli ultimi 4-5 metri. I dubbi su di lui emergono nel lungo periodo, quale ruolo ricoprirà? Come fisico è un 4, ma in campo saprà stare contro gente più alta di lui? Ma soprattutto, sarà in grado di diventare un All-Star come tutti si aspettano?

“With the 2nd pick in the 2013 NBA Draft, the Orlando Magic select…Victor Oladipo, from Indiana”

Stats: 13.6 points, 6.3 rebounds, 2.2 steals, 0.59 % from the field

Tutti si aspettavano McLemore ma i Magic decidono di piazzare il colpo a sorpresa, prendendo la guardia di Indiana, un vero e proprio velociraptor per come si mangia il campo da una parte all’altra. Difensore notevolmente sopra la media, anche in attacco sa farsi rispettare grazie alla sua pazzesca intensità. L’unica incertezza su di lui deriva proprio dal suo punto migliore, quando va “su di giri” tende a perdere palloni e a spendere falli inutili, dovrà controllarsi.

“With the 3rd pick in the 2013 NBA Draft, the Washington Wizards select… Otto Porter Jr, from Georgetown”

Stats: 16.2 points, 7.5 rebounds, 2.7 assists, 1.8 steals

Chiamata condivisibile quella degli Wizards, che si assicurano una garanzia di questo Draft, capace di portare di tutto. Giocatore atletico e versatile, certo un “buona fortuna” per dove andrà a finire non glielo nega nessuno, sarà interessantissimo vedere come cresceranno nella capitale (ricordiamoci che il record con Wall in campo è attorno al 55%). Probabilmente una delle migliori menti di questa classe 2013, sa quando deve attaccare con continuità il ferro e quando deve limitare le sue scelte.

“With the 4th pick in the 2013 NBA Draft, the Charlotte Bobcats select…Cody Zeller,  from Indiana”

Stats: 16.5 points, 8.1 rebounds, 1.3 blocks, 0.56 % from the field

E dopo Tyler e Luke anche Cody sbarca nel mondo dei Pro. Chiamata a dir poco discutibile quella dei Bobcats, sicuramente non si mette in discussione il suo elevatissimo QI cestistico (ha una marea di movimenti in area, in post è micidiale) e le sue mani di velluto, ma sul lato “pratico” le incertezze sono molte: non è sicuramente il tipo di giocatore in grado di rovesciare le sorti di una franchigia e se a ciò aggiungiamo un fisico undersize per gli standard NBA si deduce che la scelta n°4 poteva e doveva essere valutata meglio.

“With the 5th pick in the 2013 NBA Draft, the Phoenix Suns select…Alex Len,  from Maryland”

Stats: 11.9 points, 7.8 rebounds, 2.1 blocks, 0.53 % from the field

Giocatore dotato di capacità fisico-tecniche superbe, che vive di fiammate con cui è solito accendersi e spegnersi nel corso di una partita. Il suo istinto pazzesco per la stoppata potrebbe però arrecargli parecchi problemi in NBA, soprattutto in termini di falli. Nella metà campo offensiva è a dir poco devastante coi pick&roll, i lati negativi emergono in difesa, soprattutto negli 1vs1.

“With the 6th pick in the 2013 NBA Draft, the New Orleans Pelicans select…Nerlens Noel,  from Kentucky”

Stats: 10.5 points, 9.5 rebounds, 4.4 blocks, 0.59 % from the field

Doveva essere la FOP (First Overall Pick) e invece è sceso alla #6. L’atleta non si discute (corre per tutto il campo come un ghepardo), il difensore nemmeno (eccelso intimidatore e solidissimo rimbalzista), l’uomo-squadra neanche (non è uno che si preoccupa del box score a fine gara), allora cosa è andato storto? Cosa ha fatto ricredere i GM? Il suo infortunio (turn ACL) e il suo fisico, deve mettere su parecchi kg per poter competere con i big-man NBA, inoltre deve praticamente crearsi da zero dei movimenti nei pressi del ferro, senza dimenticare il suo problema di falli. Molti addetti ai lavori dicono che poteva scivolare ben oltre la #10 se i Sixers (la sua futura squadra) non avessero messo sul piatto Jrue Holiday. La domanda è: non era meglio farsi un altro anno a Kentucky?

“With the 7th pick in the 2013 NBA Draft, the Sacramento Kings select…Ben McLemore, from Kansas”

Stats: 15.9 points, 5.2 rebounds, 0.42 % from the three points line, 0.87 % from the free throws line

Era un papabile per la FOP, probabilmente il prospetto su cui tutti scommetterebbero per il prossimo ROTY. Un’autentica macchina da punti, in grado di trovare il fondo della retina in ogni modo. Atleta sublime, che potrebbe diventare una minaccia per tutte le guardie NBA difensivamente parlando (208 cm di wingspan). Tiratore efficace e pulito nell’esecuzione (rapidissima). Ha tutte le potenzialità per diventare una vera e propria stella. Unico difetto? Deve avere più continuità di rendimento.

“With the 8th pick in the 2013 NBA Draft, the Detroit Pistons select…Kentavious Caldwell-Pope , from Georgia”

Stats: 18.5 points, 7.1 rebounds, 2.0 steals, 1.8 assists

Le cifre dicono tutto: uno scorer sopra la media, in grado di andare a rimbalzo con una continuità imbarazzante per essere un esterno. Buon difensore sulla palla e non, in grado di garantire diversi recuperi a partita. Ha ampi margini di miglioramento, ma quello più importante è lo step mentale, che deve ancora compiere, dato che si fa influenzare troppo dalle sue scelte di tiro, che lo portano ad isolarsi dalla partita.

“With the 9th pick in the 2013 NBA Draft, the Minnesota Timberwolves select…Trey Burke , from Michigan”

Stats: 18.6 points, 6.7 assist, 3.2 rebounds, 1.6 steals

Scorer eccezionale, tiratore semi-infallibile da oltre l’arco (soprattutto dal palleggio). Ottimo nei pick&roll, riesce a trovare spesso il passaggio vincente o la conclusione improvvisa. Probabilmente insieme a McLemore il miglior talento di questo Draft, una cosa è sicura: a Salt Lake City avrà il pallino del gioco nelle sue mani. Da valutare la sua difesa sulla palla, che rischia di diventare eccessiva e caricarlo di falli.

“With the 10th pick in the 2013 NBA Draft, the Portland Trail Blazers select…C.J. McCollum, from Lehigh”

Stats: 23.9 points, 5.0 rebounds, 0.51 % from the three points line, 1.4 steals

Il miglior realizzatore della classe 2013. Tempo fa veniva addirittura dato tra le prime 5, tuttavia per un infortunio al piede è scivolato così in basso. Un autentico leader in campo, una garanzia in termini di punti e impatto sulla partita. Buon rimbalzista per il suo ruolo, bisogna capire quale posizione ricoprirà (molto probabilmente Shooting Guard). I suoi problemi emergono a livello difensivo, soprattutto 1vs1 e, di conseguenza, sulla gestione dei falli.

“With the 11th pick in the 2013 NBA Draft, the Philadelphia 76ers select…Michael Carter-Williams, from Syracuse”

Stats: 11.9 points, 7.3 assists, 4.9 rebounds, 2.8 steals

Il nuovo Earvin “Magic” Johnson, così devono averla pensata a Phila, tanto da sacrificare Jrue Holiday (per arrivare a Noel) per lasciargli campo libero davanti a sé. Un lavoratore ineguagliabile, in grado di viaggiare a ritmi elevatissimi, talvolta eccessivi (alla Rajon Rondo). Può contare su mani sublimi che possono smarcare i compagni in qualsiasi momento. Grazie ai cm ovviamente è in grado di dire la sua anche a rimbalzo, ma la sua specialità è la difesa: genera un numero incredibile di palle recuperate (le statistiche mentono, sulla carta sono 2.8 ma effettive almeno 5-6, sporca continuamente i palloni negli inside-out), difensore eccelso sia in 1vs1 sia in rotazione. Le sue incertezze sono più che altro mentali, a volte prende tiri senza senso o alza troppo il ritmo della partita facendo perdere il tempo a compagni e avversari (arma a doppio taglio). Probabile Steal of the Draft.

“With the 12th pick in the 2013 NBA Draft, the Oklahoma City Thunder select…Steven Adams, from Pittsburgh”

Stats: 7.3 points, 6.2 rebounds, 2.0 blocks, 0.57 % from the field

Quando Sam Presti si muove nel Draft, di solito alla lunga dimostra di saperci fare. Però questa volta potrebbe essersi sbagliato, dato che molti addetti ai lavori non lo considerano per niente uno NBA-Ready e dicono pecchi di carattere. Il senso per la stoppata non si discute, l’adattamento ad un sistema come quello di OKC sì. Bust or Steal? Solo il tempo saprà dircelo.

“With the 13th pick in the 2013 NBA Draft, the Dallas Mavericks select…Kelly Olynyk, from Gonzaga”

Stats: 17.8 points, 7.3 rebounds, 0.63 % from the field, 1.1 blocks

Giocatore da Boston Celtics, dei Boston Celtics (approderà nel Massachusetts) se ce né uno. Dotato di mani di velluto, a cui abbina un buonissimo movimento di piedi. Offensivamente parlando è in grado di poter fare la differenza già da subito grazie ai suoi numerosi movimenti in post-basso, difensivamente parlando molto meno (ha una scarsa predisposizione ad uscire nei pick&roll). Non è un lottatore sotto le plance (per uno di 2.13 m si aspetta ben altro a rimbalzo) e perde diversi palloni quando parte in palleggio. Dalla sua però può contare su un buon QI cestistico, certo che per Boston ripartire da questo Draft era molto difficile.

“With the 14th pick in the 2013 NBA Draft, the Utah Jazz select…Shabazz Muhammad, from UCLA”

Stats: 17.9 points, 5.2 rebounds,0.44 % from the field, 0.37 % from the three points line

In tanti se lo stanno chiedendo, come diavolo fa uno che mesi fa era dato alla FOP a retrocedere così tanto?  Genio e sregolatezza, prendere o lasciare, questo è Shabazz Muhammad. A livello realizzativo non parliamone neanche, a dir poco micidiale sia come tiratore piedi per terra sia nelle situazioni di spot-up. A livello fisico neppure, è palesemente già un NBA-Ready, gioca con un’aggressività pazzesca per un 19enne (o 20enne, ci sono ancora dubbi sulla sua reale età) e sembra non andare mai sotto con l’avversario di turno. Certo, le sue reali doti difensive non le ha ancora espresse al massimo (potrebbe diventare uno dei primi 5 difensori della lega se lo volesse) ed è a dir poco irritante in alcune situazioni (valuta l’assist come la 150esima cosa da fare quando si calca il parquet). Ma le potenzialità ci sono, ed è impossibile negare che già alla 14 è una Steal of the Draft, figuriamoci quando potrebbe esserlo per impatto. Si prevedono anni di vacche grasse a Minneapolis.

“With the 15th pick in the 2013 NBA Draft, the Milwaukee Bucks select…Giannis Antetokounmpo, from Greece”

Stats: 9.5 points, 5.0 rebounds, 0.62 % from the field, 1.4 assists

Atleta superbo, in grado di mangiarsi il campo in un amen. Tuttavia è tecnicamente limitato e difensivamente parlando inesistente. Certo, ha fatto enormi progressi in questi ultimi mesi (prima veniva dato alla #28 ai SAS), ma non è ancora pronto per l’NBA. Molto probabilmente lo rivedremo in Europa per almeno un anno, se non addirittura due.

“With the 16th pick in the 2013 NBA Draft, the Boston Celtics select…Lucas “Bebe” Nogueira, from San Goncalo, Brazil”

Stats: 5.4 points, 3.5 rebounds, 0.66 % from the field, 1.1 blocks

Scelto da Boston ma immediatamente girato agli Atlanta Hawks. Veniva dato attorno alla #20 ma inspiegabilmente nelle ultime ore ha superato diverse posizioni nel ranking generale. Anche qui l’atleta non si discute, sul fatto che sia pronto per l’NBA un po’ meno, pesa meno di 100 kg ed è un 2.13 m, fate vobis…

“With the 17th pick in the 2013 NBA Draft, the Atlanta Hawks select…Dennis Schroeder, from Braunschweig, Germany”

Stats: 11.6 points, 3.1 assists, 0.40 % from the three points line, 0.83 % from the free throws line

Giocatore intrigante a dir poco, dotato di una buonissima visione di gioco e con un’ottima rapidità nell’attaccare coi pick&roll. Difensivamente parlando, soprattutto lontano dalla palla è palesemente discontinuo e ciò potrà influire moltissimo nel suo percorso oltreoceano. I mezzi atletici e tecnici ci sono, ora serve l’esplosione definitiva anche nel mondo dei Pro.

“With the 18th pick in the 2013 NBA Draft, the Atlanta Hawks select…Shane Larkin, from Miami”

Stats: 14.5 points, 4.6 assists, 0.41 % from the three points line, 2.0 steals

Inizialmente veniva dato attorno alla #14, nelle ultime ore è sceso complice anche le ascese di Olynyk e Nogueira su tutti. Un trascinatore, un leader nato, letteralmente esploso in quest’ultimo anno. In grado di punire sia in penetrazione sia da oltre l’arco, senza dimenticarsi di fornire assistenze ai compagni. I suoi dubbi riguardano soprattutto la sua tenuta al livello superiore, compito tutt’altro che semplice con quel fisico. Interessante scommessa quella dei Mavericks, che secondo le ultime indiscrezioni sarebbero seriamente intenzionati a tradare Darren Collison.

“With the 19th pick in the 2013 NBA Draft,the Cleveland Cavaliers select…Sergey Karasev, from Russia”

Stats: 16.3 points, 4.3 rebounds, 0.48 % from the field, 0.88 from the free throws line

Tiratore semi-infallibile da oltre l’arco, che tra l’altro abbiamo potuto osservare alle recenti Olimpiadi di Londra. Sul lato tecnico il russo non si discute, sul lato fisico sorgono dubbi (soprattutto nella metà campo difensiva): riuscirà a ritagliarsi minuti importanti in NBA?

“With the 20th pick in the 2013 NBA Draft, the Chicago Bulls select…Tony Snell, from New Mexico”

Stats: 12.5 points, 2.9 assists, 2.6 rebounds, 0.84 % from the free throws line

Non sorprende che un cestista del genere sia stato scelto da una squadra prettamente difensiva. Longilineo, rapido e astuto, nell’Illinois vedono in lui il loro Kawhi Leonard. Gran difensore 1vs1 e anche in rotazione, giocatore da Chicago Bulls, dei Chicago Bulls. La metà campo offensiva non è quella prediletta, ma non esita minimamente a trovarsi in punti in penetrazione. Non sorprenderebbe vederlo in campo con un buon minutaggio nella sua stagione da rookie.

“With the 21th pick in the 2013 NBA Draft, the Utah Jazz select…Gorgui Dieng, from Louisville”

Stats:  9.8 points, 9.4 rebounds, 2.5 blocks, 0.53 % from the field

Fisico statuario, prospetto assolutamente NBA-Ready, uomo squadra. Con queste tre caratteristiche il campione NCAA si presenta a Minneapolis (coinvolto nell’affare Burke-Jazz), a dir poco desideroso di dimostrare al mondo di essere il nuovo Dikembe Mutombo. Eccezionale difensore, tempi di aiuto perfetti e presenza intimidatoria in area, nella metà campo difensiva è quanto di meglio ci si potesse aspettare. Offensivamente parlando deve fare ancora passi in avanti, ma ha già un buon jumper dalla media e un paio di movimenti in post affidabili, da non sottovalutare anche il suo tempismo per lo scarico dal post basso, altra possibile SOTF.

 “With the 22th pick in the 2013 NBA Draft, the Brooklyn Nets select…Mason Plumlee, from Duke”

Stats: 17.1 points, 10.0 rebounds, 1.4 blocks, 0.59 % from the field

Atletico, coordinato, e tremendamente verticale, tutti aspetti che gli potrebbero garantire un discreto futuro in NBA. Potrebbero però, il condizionale è d’obbligo, dato che deve metter su diversi kg per poter reggere il confronto con gli altri lunghi NBA. Diversi scout nutrono forti dubbi sul suo impatto tra i Pro, dovuti per la maggior parte al fatto che non possiede un movimento che sia uno in post. Si basa troppo (spesso forzando) sul suo terzo tempo, e il linea di massima una sola arma in NBA rischia di dare pochi frutti.

“With the 23th pick in the 2013 NBA Draft, the Indiana Pacers select…Solomon Hill, from Arizona”

Stats: 13.4 points, 5.3 rebounds, 0.46 % from the field, 0.39 % from the three points line

Prospetto dotato di buone doti atletiche, che gli permettono di trovare il fondo della retina in vari modi. Semplicemente inarrestabile nei pressi del ferro, dimostra una solida attitudine a rimbalzo, sia offensivo che difensivo. Buon tiratore da oltre l’arco, soprattutto piedi per terra. Difensivamente potrebbe essere un fattore in futuro, mentre ad oggi garantisce solamente un’attenzione particolare alla difesa in anticipo e sulle linee di passaggio, oro che luccica per i Pacers.

“With the 24th pick in the 2013 NBA Draft, the  New York Knicks select…Tim Hardaway Jr, from Michigan”

Stats: 14.5 points, 4.7 rebounds, 2.4 assist, 0.44 % from the field, 0.37 % from the three points line

Il DNA è di quelli importanti e lui non fa niente per tirarsi indietro. Ha la personalità giusta per far bene al Madison, certamente però deve rivedere diversi aspetti del suo gioco. Laddove infatti è semplicemente immarcabile nei tiri in traffico o in penetrazione (trova sempre l’equilibrio necessario per non farsi stoppare), è altrettanto deleterio quando si intestardisce in conclusioni forzate senza senso. I mezzi atletici e tecnici non gli mancano, vedremo se reggerà mentalmente.

  “With the 25th pick in the 2013 NBA Draft, the Los Angeles Clippers select…Reggie Bullock, from North Carolina”

Stats: 13.9 points, 6.9 rebounds, 1.3 steals, 0.44 % from the three points line

Giocatore ideale per i Clippers formato CP3, in grado di garantire triple a valanga se ben assistito. Atleta nella norma, che in difesa si dimostra senza infamia e senza lode, da l’impressione di essere il classico prodotto che vive e muore in base alle sue percentuali al tiro.

“With the 26th pick in the 2013 NBA Draft, the Minnesota Timberwolves select…Andre Roberson, from Colorado”

Stats: 10.9 points, 11.2 rebounds,2.2 steals, 1.3 blocks

Un uomo in mezzo ai bambini, atleticamente parlando  è di un altro pianeta, tecnicamente è a dir poco rivedibile. Molto scolastico nell’esecuzione e nella scelta di tiro, Presti rischia davvero di aver trovato pane per i suoi Thunder ancora una volta. Alla #26 uno del genere difficilmente lo lasci passare. Stando a quel che si dice, ad oggi convince già più di Adams.

“With the 27th pick in the 2013 NBA Draft, the Denver Nuggets select…Rudy Gobert, from France”

Stats: 8.4 points, 5.4 rebounds, 1.9 blocks, 0.74 % from the field

Il classico enfant-du-pays, con straordinari mezzi atletici (apertura “alare” fuori dalla norma) e con buoni fondamentali difensivi (stoppata e aiuto difensivo su tutti). Mani di velluto (anche e soprattutto per passarla) e abbastanza affidabile ai liberi, dovrà lavorare parecchio per costruirsi dei movimenti spalle a canestro affidabili (un must per i lunghi dei Jazz). Molti dicono che pecchi a livello caratteriale, aspetto su cui dovrà assolutamente migliorare se vuole rimanere oltreoceano.

“With the 28th pick in the 2013 NBA Draft, the San Antonio Spurs select…Livio Jean-Charles, from France”

Stats: 3 points, 2.4 rebounds, 0.39 % from three points line, 0.59 % from the field

Ennesimo francese ai San Antonio Spurs, ennesimo prospetto di cui si parla un gran bene. Atleticamente avanti rispetto ai suoi coetanei, sembra tuttavia parecchio indietro nei fondamentali. Probabile passi un anno da rookie ad imparare dai maestri in spogliatoio o, addirittura, ritorni in Europa.

“With the 29th pick in the 2013 NBA Draft, the Oklahoma City Thunder select…Archie Goodwin, from Kentucky”

Stats: 14.1 points, 4.6 rebounds,  2.7 assists, 1.1 steals

Le sue doti realizzative non si mettono in dubbio, così come la sua aggressività in partita. Cestista particolarmente meticoloso nella preparazione del suo jumper dalla media (specialità della casa) e soprattutto nelle sue frequentissime penetrazioni. Leggermente undersize per gli standard NBA, può pagar dazio contro i pariruolo più grossi. Rappresenta una valida alternativa dalla panchina per i Suns, sua futura squadra.

“With the 30th pick in the 2013 NBA Draft, the Phoenix Suns select…Nemanja Nedovic, from Serbia”

Stats: 10.4 points, 3.1 assists, 2.4 rebounds, 0.42 % from the three points line

Classico cecchino dell’est, in grado di far molto male dall’arco, sia piedi per terra che partendo dal palleggio. I suoi dubbi non riguardano il suo QI cestistico, bensì la sua tenuta fisica. Difficilmente riuscirà a ritagliarsi uno spazio da protagonista, probabile per lui un ritorno nella madre patria.

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