Sono giorni di lutto in NBA: dopo la scomparsa qualche giorno fa della leggenda Lenny Wilkens, nelle scorse ore è stata comunicata la notizia del decesso di Michael Ray Richardson a causa di un cancro alla prostata. Il cestista statunitense aveva 70 anni e nella sua carriera ha giocato in NBA dal 1978 al 1986, prima di essere squalificato a vita da David Stern per essere risultato per la terza volta positivo alla cocaina: da qui il soprannome “Sugar”.
“Sugar” Richardson nei pochi anni di NBA era stato All-Star per 4 volte. Non solo: in 3 stagioni era stato leader della Lega per recuperi e in una stagione per assist. Alla fine la sua carriera in NBA si è chiusa con 556 partite, 14.8 punti e 7.0 assist di media tra New York Knicks, Golden State Warriors e New Jersey Nets. Dopo il ban a vita, il trasferimento in Europa e in particolare in Italia, dove dal 1988 in poi ha indossato le maglie di Virtus Bologna, Livorno e Forlì vincendo la Coppa Italia con le V Nere nel 1989 e nel 1990. Entrato rapidamente nei cuori della Virtus, memorabile fu una sua prestazione da 46 punti contro Caserta in campionato e quella da 50 punti durante l’All-Star Game di Serie A del 1988 che gli valse il titolo di MVP della partita (ci riuscì anche nel 1993).
Per sempre uno di noi.
Ciao, “Sugar” 🤍🕊️🖤 pic.twitter.com/ipitdNTysX— Virtus Bologna (@VirtusBo) November 11, 2025
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