Il basket europeo potrebbe essere vicino a una rivoluzione, e questa volta al centro dello scenario c’è anche l’Italia. Nelle ultime ore, infatti, il nome della Pallacanestro Varese è stato accostato con forza al progetto NBA Europe, alimentando scenari fino a poco tempo fa impensabili.
Dietro le quinte si muove Gerry Cardinale, numero uno del fondo RedBird Capital Partners e già proprietario dell’AC Milan. L’obiettivo? Portare una franchigia italiana nella futura lega targata NBA.
Il retroscena: prima Milano, poi Varese
Secondo quanto riportato da La Prealpina, nei mesi scorsi Cardinale avrebbe tentato l’assalto all’Olimpia Milano per acquisirne la maggioranza. Un tentativo però senza esito.
Da qui il cambio di rotta: Varese. Una piazza storica, con forte identità e tradizione, che potrebbe rappresentare una soluzione alternativa – e forse più flessibile – per entrare nel progetto NBA Europe.
L’idea che cambia tutto: doppia squadra tra Varese e Milano
L’ipotesi più affascinante – e allo stesso tempo rivoluzionaria – è quella riportata dal Corriere della Sera: una sorta di “sdoppiamento” del club.
Da una parte la squadra impegnata in Serie A a Varese, dall’altra una franchigia NBA con base a Milano. Una soluzione che permetterebbe di rispettare i requisiti del nuovo torneo (partecipazione anche ai campionati nazionali) senza snaturare la storica identità varesina.
Gli impianti: San Donato e l’alternativa Malpensa
Sul tavolo c’è anche il tema infrastrutture. RedBird possiede già un’area a San Donato Milanese dove è previsto un nuovo impianto da 18mila posti, pensato inizialmente per il Milan.
Ma esiste anche un piano B: una struttura nell’area di MalpensaFiere, nei pressi di Busto Arsizio, facilmente raggiungibile e già collegata alle principali arterie.
Scola apre, ma senza lasciare Varese
A fare chiarezza è stato Luis Scola, oggi amministratore delegato del club:
“NBA Europe? È un’ipotesi legata a diverse situazioni in evoluzione. Ma la candidatura di Varese c’è, senza spostarci dalla nostra sede attuale”.
Un messaggio chiaro, rafforzato anche dal presidente Toto Bulgheroni, che ha ribadito come qualsiasi sviluppo non porterà via la pallacanestro dalla città.
La mossa ufficiale: presentata la candidatura
Intanto, nella notte tra il 31 marzo e il 1° aprile, RedBird insieme alla Pallacanestro Varese ha compiuto il primo passo concreto: la presentazione di un’offerta con relativo dossier per ottenere la licenza. Un segnale forte, che conferma come il progetto non sia più soltanto un’idea.
Cosa può succedere ora
Il percorso verso NBA Europe è ancora lungo, ma una cosa è certa: l’Italia vuole esserci. E Varese, con la sua storia e una nuova ambizione internazionale, potrebbe diventare il punto di partenza di qualcosa di molto più grande. E se davvero il progetto dovesse prendere forma, il basket europeo – e italiano – potrebbe non essere più lo stesso.
