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NBA – Inizia ad esserci “esasperazione” anche a Brooklyn intorno a Ben Simmons

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Era il 10 febbraio scorso, giorno della trade deadline, quando Ben Simmons veniva ceduto ai Brooklyn Nets in cambio, tra le altre cose, di James Harden. Da allora sono passati oltre 2 mesi, eppure l’australiano attende ancora di fare il proprio esordio. Ad inizio stagione, a Philadelphia, erano state le rotture con compagni, staff e dirigenza a portare Simmons a rifiutare di allenarsi e di giocare le partite. Arrivato a Brooklyn ci si aspettava che questi problemi fossero superati, e infatti così è: sono però dei dolori alla schiena accusati nel processo di riavvicinamento al campo ad averlo fermato in questo caso.

Dal canto loro, i Nets non sono stati sé stessi in questa stagione. Da una parte ci sono gli infortuni, dei quali Simmons è anche un buon esempio, dall’altra forse l’inesperienza di Steve Nash, che non è sembrato in grado di compattare un gruppo al cui interno sono presenti due personalità particolari come quelle di Kevin Durant e Kyrie Irving. “Non mi aspettavo davvero che giocasse Gara-4” ha dichiarato poco fa Nash, commentando l’ennesima assenza di Simmons. Nei giorni scorsi era stato annunciato che l’australiano sarebbe tornato finalmente in campo per il quarto episodio della serie contro Boston, se non altro per cercare di allungare una sfida che vede avanti i Celtics per 3-0. Invece, ieri sera, la doccia gelata. Simmons non sarà in campo nemmeno in Gara-4, a causa dei soliti dolori alla schiena che ancora lo tormentano.

La notizia però non è piaciuta all’interno dell’organizzazione dei Nets. Secondo Brian Windhorst, anche a Brooklyn, come era stato precedentemente a Philadelphia, sta iniziando a diffondersi un po’ di “esasperazione” per questa saga che appare senza fine. Qualcosa del genere è stato confermato anche da Adrian Wojnarowski, che ha descritto i Nets “sorpresi e delusi” dal fatto che Simmons non sarà in campo in Gara-4.

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