NBA – Joel Embiid: “Tutti si aspettavano l’Harden di Houston, ma non è più quel giocatore”

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C’è ovviamente tanta delusione a Philadelphia per la sconfitta in Gara-6 contro Miami che ha sancito l’eliminazione dei Sixers dai Playoff. Joel Embiid, che negli anni non ha mai nascosto quanto desideri arrivare in fondo nella postseason, in conferenza stampa era naturalmente molto abbattuto. Riferendosi a Jimmy Butler, che è stato protagonista della serie con gli Heat, ha detto: “Ancora non ho capito come abbiamo fatto a lasciarlo andare”. Riferimento ovvio alla mezza stagione di Butler a Philadelphia, prima che non gli venisse rinnovato il contratto. Poi Embiid ha parlato anche di James Harden, particolarmente in ombra in questi Playoff. Nelle prime due gare della serie contro Miami ad esempio, quando Embiid era indisponibile, Harden ha segnato solo 16 e 20 punti.

Il Barba ha segnato 18.6 punti di media nelle 12 gare della postseason contro Toronto e Miami. Un apporto sufficiente per un role player, non certo per un campione come Harden, inserito a inizio stagione nella lista dei migliori 75 giocatori NBA di tutti i tempi. Embiid, parlando del compagno, ha provato a spiegare che non pensa che il James Harden dominante visto a Houston possa essere replicato a Philadelphia, e a dire la verità non lo era nemmeno a Brooklyn.

Quando lo abbiamo preso, tutti si aspettavano il James Harden di Houston, ma non è più quel giocatore. Ora è più un playmaker. Ho pensato, a volte, ma è un discorso che vale per tutti i nostri giocatori, che avrebbe potuto essere più aggressivo in campo. 

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