NBA: Kevin Durant al veleno contro chi lo ha criticato per aver lasciato la nazionale.

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In una lunga intervista a USA Today, che potete trovare qui nella sua versione integrale (link), Kevin Durant ha parlato di diversi argomenti, ma è parso molto seccato quando si è toccato l’argomento nazionale. La stella dei Thunders ha risposto con parole al veleno a chi lo ha criticato per la decisione di aver lasciato team USA poco prima dell’inizio dei mondiali, con una situazione già molto difficile ( la decisione di Durant è difatti avvenuta dopo l’infortunio di Paul George).

Kevin Durant, USALa scelta è stata molto dura, perchè volevo giocare (i mondiali). Se fossero state solo alcune partite di fila sarebbe stato perfetto, ma il viaggio, gli allenamenti e tutto quello che c’è intorno mi ha fatto fare un passo indietro scegliendo di non andare ai mondiali per essere al top per la prossima stagione“.

“Amo sia Coach K che Jerry Colangelo, perchè loro capiscono e comprendono tutto. Non volevo far passare in secondo piano il loro lavoro e mi sono sentito un po’ male per quello, ma allo stesso tempo ho capito (che la scelta che ho fatto) doveva essere esclusivamente per me e questa è stata forse la mia prima decisione saggia (a riguardo del basket che abbia mai preso) del tipo: “Ok, questo è solo per me, sono un po’ preoccupato per me in questo momento. Sono stato un po’ egoista e so che questo potrebbe deludere molte persone“”.

Alla domanda a riguardo delle persone che non sono d’accordo o che non capiscono la sua scelta Durant ha così sbottato: “Seriamente, per essere onesti, ho pensato (e penso tutt’ora) che possono farsi f*****e. Si puoi proprio scrivere così, sto cercando di essere me stesso ed è proprio così che mi sento”.

“Da un lato sono però contento di aver ricevuto queste critiche perchè mi hanno insegnato ad essere più forte e di non preoccuparmi di ciò che tutti gli altri dicono. Me ne hanno dette di tutti i colori, che non tengo al mio paese, che sono troppo leggero: bene non mi interessa. Loro non sanno quanto me stesso metto nel lavoro che faccio, loro non sanno che ho già partecipato ai mondiali. Tutto questo mi farà diventare più forte”.

jay-kevin-durantUn Durant al vetriolo che pare abbia abbandonato la versione “ragazzo della porta accanto” che lo ha accompagnato al suo ingresso in NBA per sposare la versione bad boy voluta dal suo agente Jay Z.
Proprio Jay Z pare essere stato il principale motivo per il cui la stella di OKC abbia rinunciato al mondiale. L’obiettivo del rapper di Brooklyn è difatti quello di far diventare il suo assistito il numero uno della lega, al pari di Lebron. Partecipare quindi ad una competizione considerata di serie B (tutti sanno che la competizione con la C maiuscola è l’olimpiade), e che per di più le maggiori star della lega hanno snobbato avrebbe di sicuro danneggiato l’immagine del nativo di Washington.

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