NBA, le perdite per le gare di regular season cancellate e i ricavi pazzeschi della bolla

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Iniziano a trapelare alcuni dati riguardo il bilancio della stagione NBA appena conclusa. La lega americana ha dovuto innanzitutto registrare delle perdite di 694 milioni di dollari per le 258 partite di regular season che sono state cancellate: una cifra dovuta sia ai mancati incassi del botteghino sia a quelli relativi alle spese che gli spettatori sostengono nelle arene, due voci che insieme concorrono a circa il 40% del budget annuale della NBA. In tal senso sarebbero stati proprio i Lakers la franchigia più penalizzata con una stima di mancati ricavi vicina ai 53 milioni. Numeri che tengono conto solo della stagione regolare e che ovviamente sarebbero lievitati, sia per i gialloviola che per le altre squadre, dopo i playoff.

Un successo, invece, anche dal punto di vista finanziario, per la bolla di Orlando. Allestirla e mantenerla sarebbe costato all’incirca 180 milioni di dollari, vale a dire 1.8 al giorno. Il bilancio però è stato positivo non solo perché non si è registrato neanche un caso di Coronavirus ma anche perché nelle casse della NBA sono entrati 1.5 miliardi di dollari, provenienti dalle sponsorizzazioni e dai diritti tv locali, nazionali ed esteri, sempre tenendo presente la crisi sul mercato cinese dopo la controversia dello scorso anno. Una somma davvero importante, che ha consentito alla lega di ammortizzare gli effetti della pandemia e le perdite connesse, come quelle citate in precedenza. Il tutto nonostante le Finals abbiano fatto registrare ascolti televisivi abbastanza deludenti, in calo di oltre il 50%.

A far sorridere l’ufficio marketing della NBA anche i dati relativi agli sponsor di maglia che in tre anni hanno fruttato più di 150 milioni di dollari.

 

Fonte: The Athletic / Sports Businell Journal

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