NBA Numb3rs, All Star Weekend Edition: LBJ da record, Booker non esattamente

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Il terzo All Star Weekend nella storia dello Staples Center (sesto per la città di Los Angeles) si è appena concluso e ci ha lasciato con un barlume di speranza in vista dei prossimi anni. L’uomo copertina del weekend è senza dubbio LeBron James e non solo perchè ha deciso di giocare quasi seriamente gli ultimi minuti dell’ASG. Il #23 dei Cavs ha dimostrato ancora una volta di reggere il confronto con chiunque dentro e fuori dal campo, mandando due messaggi inequivocabili. Il primo, e più importante, è il tormentone degli ultimi giorni “More than an athlete”, il secondo riguarda il futuro dell’All Star Game che, LBJ, ha dimostrato di voler vincere e per farlo si è addirittura allacciato le scarpe nei minuti finali guidando i suoi alla rimonta e alla vittoria. Speriamo che sempre più stelle nei prossimi anni inizino almeno il quarto finale con l’idea di portare a casa il match. 

14. Partiamo proprio dal Re. Per la 14esima volta consecutiva è stato un titolare nella partita delle stelle, infranto il precedente record di Bob Cousy fermo a quota 13. LBJ supera Dirk Nowitzki per numero di convocazioni, diventando il giocatore, tra quelli in attività, con il maggior numero di ASG disputati.

4. Solo quattro giocatori sono riusciti a vincere nello stesso anno MVP dell’ASG e quello delle Finals, l’ultimo a riuscirci è stato Kobe Bryant nel 2009. L’ultimo MVP ad approdare alle Finals è stato KD nel 2012. Da quel momento in poi nessun MVP ha raggiunto le Finals.

20. Grazie alla convocazione di LaMarcus Aldridge, rimasto in campo solo per 4 minuti, i San Antonio Spurs diventano l’unica franchigia ad esser stata rappresentata all’All Star Game per 20 anni consecutivi.

2+2. I Boston Celtics sono stati una delle squadre più rappresentate in questo weekend. Nessuna franchigia nella storia ha avuto il privilegio di veder convocati due giovani per il Rising Stars Challenge (Tatum e Brown) e due Star (Kyrie Irving e Al Horford).

1. Per Goran Dragic, Bradley Beal, Victor Oladipo, Joel Embiid, Karl Anthony Towns è stato il primo All Star Game della carriera. Lo sarebbe stato anche per Kristaps Porzingis, scelto da LeBron James, ma impossibilitato a scendere in campo a causa del brutto infortunio subito nelle scorse settimane.

28. Devin Booker ha vinto il 3-Point Shootout facendo registrare il miglior punteggio della storia. Il risultato è però viziato dal carrello dei Money Ball introdotto solo negli ultimi anni. Se non ci fosse stata questa novità, Devin Booker non avrebbe realizzato il miglior punteggio di sempre, ma si sarebbe fermato a quota 24 (su 30 punti totali) senza riuscire a battere i 25 punti ottenuti da Kapono nel 2008 e Hodges nel 1986. Paul George si è reso protagonista della peggior prestazione e per un momento ha anche rischiato di totalizzare il peggior punteggio della storia salvo realizzare gli ultimi due canestri e giungere a quota 9. Pochi di voi sapranno che il peggior punteggio in un 3-Point Contest porta il nome di Michael Jordan che nel 1990 si fermò a quota 5.

44-13. Grazie alle 44 vittorie ottenute nelle 57 partite giocate, per la prima volta nella loro storia, i Rockets si sono presentati alla pausa dell’ASW in testa alla classifica della lega.

 

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