NBA Preview 2015-16, Chicago Bulls: la meno quotata per il titolo, ma Rose e compagni vogliono riscattarsi

NBA News

Chicago Bulls

Terzo posto ad Est nella stagione 2014-15 (50-32)

Chicago_Bulls_logo

Roster:

Pm: Rose, Hinrich

G: Butler, Brooks, Moore

Ap: Dunleavy, Snell, Mcdermott, Portis

Ag: Gasol, Mirotic, Felicio

C: Noah, Gibson, Bairstow

 

La Stella: Derrick Rose

Cleveland Cavaliers v Chicago Bulls
Derrick Rose, la punta di diamante dei Bulls

Infortuni permettendo rimane lui la stella di questi Chicago Bulls versione 2015-16: l’ex Mvp come tutti ben sappiamo è stato fermato diverse volte negli ultimi anni da gravi infortuni, che non gli hanno permesso di tornare ai livelli straordinari della stagione chiusa con il titolo di miglior giocatore dell’anno.

Parliamo per un momento però del vero Derrick Rose, lasciando in disparte la questione infortuni: D-Rose, come tutti lo chiamano, è una point-guard devastante, dotata di atletismo, velocità, visione di gioco, tutte armi che possono fare male alla difesa avversaria, molto male. La sua velocità gli permette di battere semplicemente il proprio marcatore dal palleggio, arrivando così al ferro senza grosse difficoltà per segnare o scaricare ad un compagno; lentamente sta migliorando anche il tiro dalla media-lunga distanza, altra carta che gli tornerà sicuramente comoda negli anni a venire. Insomma, i presupposti per fare bene per questo giocatore ci sono, eccome se ci sono, ma il tempo scorre inesorabilmente, e il fisico di Rose, sottoposto a continui sforzi e pressioni, potrebbe cedere nuovamente da un momento all’altro: è il momento di fare il salto di qualità, per portare questa squadra al trionfo, un trionfo che manca dall’addio alla pallacanestro di MJ.

NBA: Preseason-Atlanta Hawks at Chicago Bulls
Jimmy Butler sarà fondamentale per i suoi Bulls questa stagione

L’arma in più: Jimmy Butler

Jimmy Butler, guardia uscita da Marquette e scelta alla casella 30 del primo giro nel Draft 2011, ormai da 4 anni ai Bulls, è l’arma in più su cui i tifosi di Chicago possono contare: fresco fresco di nomina come giocatore maggiormente migliorato nell’ultima stagione, una stagione chiusa da leader assoluto vista la mancanza per molto tempo di D-Rose, tornato solamente in vista dei Playoff. Butler nonostante la sua giovane età dimostra, come detto, di avere tutte le carte in regola per essere un leader, 2 metri di puro talento ed atletismo, come un po’ per il compagno d’armi Rose; Jimmy sa rendersi utile in entrambi le fasi di gioco, sia nella metà campo offensiva sia in quella difensiva, ed è proprio in quest’ultima che dà il meglio di sè rendendo difficile la vita ad ogni avversario. Nell’ultima stagione è riuscito a migliorarsi in ogni casella delle statistiche, registrando cifre di assoluto rispetto con 20 punti, 3 assist e 5 rimbalzi di media.

Il Coach: Fred Hoiberg

fred hoiberg
Hoiberg, nuovo Coach dei Chicago Bulls

Subentrato al ben più esperto collega Tom Thibodeau, Hoiberg si trova tra le mani una delle migliori squadre della Eastern Conference, ed è chiamato a raggiungere l’impresa, portare i suoi ragazzi alle finali di conference e chi lo sa, magari anche oltre. Fred Hoiberg, nato a Lincoln, nel Nebraska, il 15 Ottobre 1972, divenne presto un grande sportivo, un atleta polivalente (infatti giocava sia a Football che a Basket), che fece il salto di qualità al college ad Iowa State nel 1991. Hoiberg rimase ad Iowa State per 4 anni, per poi sbarcare nella Nba nel 1995, scelto dagli Indiana Pacers, sua squadra per le future 4 stagioni prima di accasarsi ai Chicago Bulls ed infine ai Minnesota Timberwolves, dove chiuse la sua carriera nel 2005. Nel 2010 Hoiberg torna nella sua Iowa State come capo allenatore, sua panchina per altri 4 anni: qui riuscì a portare i Cyclones ad un livello altissimo, raggiungendo per primo le 100 vittorie in 148 partite giocate, portando i suoi diverse volte tra le migliori squadre di tutta la NCAA. Nel 2015 viene scelto come nuovo Coach dei Chicago Bulls, firmando un contratto quinquennale da 25 milioni di dollari. Hoiberg si ritrova ora su una delle panchine più prestigiose di tutta la lega, con svariati campioni e talenti fra le mani: riuscirà il beniamino di Iowa State a riproporre le buone cose mostrate in Ncaa?

Mercato: un solo arrivo, una sola partenza, il roster è praticamente lo stesso

Un solo giocatore lascia i Chicago Bulls, Nazr Mohammed, e un solo giocatore arriva alla corte di Hoiberg, Bobby Portis, scelto alla numero 22 al Draft 2015.

Hoiberg ha l’opportunità di lavorare con un gruppo di giocatori e atleti che già si conoscono a vicenda, e questo renderà tutto più facile per il neo-coach dei Bulls. Le cose saranno più complesse per i giocatori, che dovranno adattarsi ad un nuovo sistema di gioco, a nuovi schemi e spaziature, ma il tempo c’è, e grandi campioni del calibro di Rose, Gasol e Noah non avranno di certo problemi di questo tipo.

Aspettative: ad Est la concorrenza è aumentata, l’obbiettivo sono le finali di conference

NBA: Chicago Bulls at New York Knicks
Pau Gasol, dopo un Europeo stellare è pronto per una nuova stagione Nba

Numerose squadre ad Est si sono rinforzate, Bucks, Heat, Hawks, e come dimenticarsi dei Cavaliers di James, ma i Bulls possono e potranno tranquillamente dire la loro anche questa stagione. Come abbiamo detto il sistema di gioco sarà completamente nuovo, ad inizio stagione quindi potrebbe esserci anche qualche piccolo palso falso dei ragazzi di Hoiberg, che però alla lunga saranno capaci di venirve fuori sicuramente: Rose, Butler, Dunleavy, Gasol, Noah, un quintetto che fa della determinazione, della forza fisica e della difesa la proprio forza, giocatori veri, duri, che difficilmente si tirano indietro quando c’è da lottare. Era questo che Thibodeau chiedeva loro e sarà questo quello che Hoiberg continuerà a chiedere, energia e spirito di sacrificio: Gasol e Noah costituiscono uno dei pacchetti lunghi più competitivi di tutta la lega, rimbalzi, punti e difesa, a cui si aggiungono le qualità di Mirotic, al suo secondo anno in Nba, e l’energia di Gibson, entrambi dalla panchina. Rose, Butler e Dunleavy, tre esterni completi, capaci di segnare e difendere, a cui Brooks, Hinrich, Snell, Mcdermott e Portis daranno riposo.

Il titolo rimane forse ancora un miraggio per questi Bulls, sulla carta inferiori a molte squadre della Western Conference, ma le finali ad Est quest’anno sono assolutamente alla portata. Ultima chiamata per Chicago, Rose e compagni devono riscattarsi.

  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.