NBA, quest’anno la conquista dell’anello sarà un affare tra Nets e Lakers

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Le due grandi deluse della scorsa stagione non vedono l’ora di dimostrare quanto valgono

L’una lo scorso anno è uscita al primo turno dei play-off, l’altra invece in semifinale di Conference: come avrete già intuito non stiamo parlando di due franchigie NBA qualsiasi ma dei Los Angeles Lakers e dei Brooklyn Nets, che a fine luglio avrebbero voluto (e dovuto) essere al posto dei trionfanti Milwaukee Bucks e non ci sono riusciti. Non ci sono riusciti perché i gialloviola contro i Suns sono letteralmente spariti dal parquet quando LeBron James e Anthony Davis hanno dovuto alzare bandiera bianca causa infortunio, mentre i grigioneri sono stati molto sfortunati, considerando che in gara -7 contro i Bucks hanno dovuto dire addio a ogni speranza di conquista dell’anello durante un overtime della durata di un solo supplementare risolto dai cecchini Antetokounmpo e Middleton. Due strade differenti percorse per raggiungere le Finals e uno stesso risultato, un risultato non più accettabile per queste due squadre che nel 2021-2022 punteranno decisamente al titolo. E sulla loro strada Lakers e Nets non troveranno più i cervi del Winsconsin, che nonostante le conferme di Jrue Holiday e Khris Middleton partono leggermente indietro nei favori. Come mai? Perché i Lakers hanno inserito nel loro roster un pezzo da novanta come Russell Westbrook, il re delle triple doppie, mentre i Nets con i Brooklyn Big Three in forma e pronti a giocare insieme sin dall’inizio sono una garanzia di successo. Molto più distanti i Warriors, che con il recupero di Thompson e con la certezza Curry stavolta possono fare molto bene, stessa cosa dicasi per i Phoenix Suns, che con Booker e CP3 entrambi in grande spolvero sono destinati a crescere.

Qui Los Angeles

Dopo lo smacco della scorsa stagione coinciso con l’eliminazione al primo turno dei play-off contro i Suns, i Lakers quest’anno hanno una gran voglia di tornare a dettare legge in NBA, come fecero nel 2019-2020 quando vinsero il titolo. Ancora una volta la conquista dell’anello passerà dalle mani del Prescelto, che con l’arrivo di Russell Westbrook e la conferma di Anthony Davis potrà esaltare ancor di più le sue doti di passatore. Dispensare assist vincenti per l’ex Houston Rockets, un playmaker esplosivo dal canestro facile e allo stesso un buon difensore, comunque non ai livelli del mitico ed eccentrico Dennis Rodman, e per l’ex New Orleans Pelicans, un centro che quando prende posizione sul pitturato risulta immarcabile, sarà la sua priorità, dopodiché se queste due super-star non dovessero parlare la sua lingua si “metterà in proprio” come solo lui sa fare. LeBron James è anche questo, anzi, soprattutto questo: se i compagni lo seguiranno potranno ambire al titolo, diversamente potrebbero uscire nuovamente al primo turno dei play-off.

Qui Brooklyn 

Per i Nets quest’anno la musica è decisamente cambiata, perché i Brooklyn Big Three sono in buone condizioni e giocheranno insieme sin dalla prima gara contro gli “odiati” Milwaukee Bucks. Poter disporre da subito di Durant, Harden e Irving è decisamente un’ottima notizia per Steve Nash, che nel corso della prossima stagione si affiderà ancor più al Barba, ormai calatosi perfettamente nel suo nuovo ruolo di playmaker-passatore e non più di playmaker-tiratore da 3. Come sono lontani i tempi di Houston in cui tirava oltre l’arco dei 6,32 metri e se non riusciva a incendiare la retina ci riprovava ancora e ancora facendosi consegnare la palla arancione! Meno male per i Nets che quei tempi sono finiti, perché solo attraverso il gioco di squadra si può andare lontano. E loro potranno andare lontano grazie anche ai “rincalzi” Aldridge, Millsap e Mills, che offriranno più soluzioni offensive rispetto al recente passato. L’esperienza che portano in dote farà al caso dei grigioneri, che hanno bisogno di schierare qualcuno che sul parquet sappia come “addormentare” la partita. E chi meglio del veterano LaMarcus Aldridge, che ha rischiato di smettere di giocare a basket dopo che gli è stato diagnosticato un problema cardiaco e che ora è guarito e ha una voglia matta di fare la differenza, può riuscire in questo?

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