NBA Recap 19/02/2015: Thunder e Clippers ripartono col piede giusto

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Dopo la pausa per l’All Star Game e dopo una Trade Deadline Day come forse non si era mai vista, torna la NBA con due partite tutte made in West.

Dallas Mavericks @ Oklahoma City Thunder 89-104

I Thunder sono una delle squadre che escono meglio dalle ultime ore di fuoco di mercato: partito gli scontenti Jackson e Perkins, sono arrivati Kanter, Singler e Augustin che rinforzano e non poco la panchina, rendendo così OKC una squadra pressochè completa. I Mavericks invece sono rimasti immobili ma la squadra texana si era mossa con netto anticipo. Ma veniamo alla partita.

Il primo tempo è tutto di marca Thunder con il solito indemoniato Westbrook, che galvanizzato dal titolo di MVP, guida i suoi al +16, anche grazie all’apporto di Serge Ibaka: serata da ricordare per lo spagnolo che chiuderà con una notevole doppia doppia da 21 punti e ben 22 rimbalzi (career high). Notte fonda invece per i Mavs che tirano con un misero 29% dal campo nel primo tempo. La musica non cambia nella ripresa con OKC che controlla agevolmente il risultato volando oltre quota 20 punti di vantaggio nonostante un Durant da 4/14 al tiro e con ancora evidenti problemi al piede. Dallas ha uno scatto d’orgoglio e torna sul -10 ma ci pensa RW0 a chiudere i conti. Vincono i Thunder per 104-89.

San Antonio Spurs @ Los Angeles Clippers 115-119

Nessuno scambio nè per i texani nè per i Clippers che mancano ancora una volta l’appuntamento per migliorare il ruolo di ala piccola, da anni ormai tallone d’achille della squadra.

Houston Rockets at Los Angeles Clippers

Poco da raccontare nel primo tempo se non un Duncan che torna a segnare da dietro l’arco dei 3 punti dopo oltre 2 anni dall’ultima volta, ed un costante hack-a-Jordan nel secondo quarto, piuttosto riuscito visto il terribile 10/28 finale dalla linea della carità per il centro dei Clippers. Ad inizio ripresa, San Antonio prova il primo allungo della partita volando sul +9 grazie ad un ispirato Parker da 21 punti a fine serata ma Crawford e Jordan rimettono in corsa L.A. portandoli avanti di 2 lunghezze prima dell’ultimo quarto. Popovich richiama così l’hack-a-Jordan e costringe Rivers a toglierlo dalla partita quando mancano 4 minuti con i Clippers avanti di 3. Con l’area libera da DeAndre, Duncan schiaccia il -1 ma Paul risponde con il suo classico jumper dalla lunetta. Crawford mette la bomba del +4 ma una rimessa splendida degli Spurs, permette a Belinelli di segnare da 3 e riaprire i giochi con 30 secondi sul cronometro. Paul ha l’ultimo pallone per i Clippers e non lo spreca, segnando ancora in palleggio arresto e tiro dalla lunetta. Barnes fa fallo su Ginobili che segna il primo e sbaglia intenzionalmente il secondo ma il rimbalzo lo prende Redick che chiude i conti dalla lunetta. Vincono i Clippers per 119-115.

 

 

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