NBA Recap 26/11/13: Warriors, Wizards e Nets la spuntano nel finale

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Brooklyn Nets @ Toronto Raptors     102-100

I Nets riescono a mettere fine alla striscia di cinque sconfitte consecutive battendo i Raptors in Canada. Decisivo è il quarto periodo: Brooklyn mette insieme un parziale di 18-8 grazie alle giocate di Blatche (24+5) e Johnson (21+6), per arrivare a condurre 101-86 a 5 minuti dalla sirena. Partita chiusa? Macchè: i Nets si addormentano e, dopo un pessimo match, si sveglia Rudy Gay (9 punti e 7 palle perse ma leader nel finale), che, aiutato da DeRozan (27+6) e Lowry (24+6ast) costruisce un parziale di 14-1 per giocarsi tutto all’ultimo possesso; Casey disegna un 1-4 basso per Gay che penetra e scarica in angolo per la tripla di Amir Johnson (non proprio il tiratore che vorresti prendesse l’ultimo tiro per la tua squadra) che finisce sul ferro, Novak vola a rimbalzo ma non converte il tap-in del pareggio, suona la sirena e la partita finisce.

MVP Andray Blatche: il talento c’è, quando la testa lo supporta è devastante, 24 punti in 31:30 con soli 16 tiri; una delle pochissime note liete per i Nets di quest’avvio di stagione.

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Los Angeles Lakers @ Washington Wizards     111-116

Terza vittoria consecutiva per la squadra della Capitale che, seppur senza Bradley Beal (out per due settimane), riesce ad ottenere la W contro dei tenaci Lakers. Il match prosegue sui binari della parità per tutti i 48 minuti, con i Wizards che trovano due super prestazioni da Wall (31+6+9, terza partita di fila con 30+ punti per l’ex Kentucky) e da Nené (carreer-high di 30 punti), pareggiati dall’energia della panchina gialloviola da cui si alzano Young (16) e Farmar (22+8 ast). Nel finale sono decisivi proprio i canestri di Wall e Nené (prima coppia Wizards ad andare oltre i 30 punti nella stessa partita dal 16/12/2009, in quel giorno furono Arenas e Jamison) per strappare la vittoria ed avvicinarsi così all’agognato 50% di record stagionale.

MVP John Wall: le sue ultime tre uscite dicono 37, 31 e 31 nella colonna dei punti segnati, il tutto condito da 6 ast e 5,3 rimbalzi di media. Mica male per un eterno sopravvalutato.

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Orlando Magic @ Atlanta Hawks     109-92

La sorpresa della notte è la vittoria dei Magic ad Atlanta, che mette fine ad una striscia di 17 sconfitte consecutive fuori casa per la franchigia della Florida e che conferma la poca chimica di squadra presente in casa Hawks. In una deserta Philips Arena, i Magic vincono il match nel terzo quarto, quando Jameer Nelson (8+10 ast) imbecca Afflalo (26) e Nicholson (18+8) per guidare l’attacco Magic ad un eccellente 58% al tiro nel secondo tempo, mentre dall’altra parte si sprofonda fino al -24 tirando il 32% negli ultimi due quarti.

MVP Arron Afflalo: senza dubbio il miglior attaccante della squadra di coach Vaughn, questa sera ha confermato di esserlo: 26 punti con 4/7 da tre punti ed il 50% al tiro.

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Golden State Warriors @ New Orleans Pelicans     102-101

Appassionante partita quella che è andata in scena alla New Orleans Arena tra due delle squadre più positive di quest’inizio di stagione: nonostante le assenze di Iguodala e Bogut, i Warriors riescono a spuntarla di un solo punto grazie ad un redivivo Jermaine O’Neal (18+8), ad uno Stephen Curry che flirta con la tripla doppia (16+8+9), ma soprattutto grazie a Klay Thompson che fa il fratello maggiore degli Splash Brothers per una sera, mettendone 22 con 8 assist. I Pelicans lottano fino alla fine, con Davis (14+11) e Anderson (21+12) a guidare l’attacco, ed hanno persino la palla della vittoria: sul -1, ultima azione dei padroni di casa che penetrano con Evans, scarico in angolo per un liberissimo Eric Gordon, la cui tripla fa in&out un paio di volte prima di finire definitivamente out e cadere nelle mani di Thompson che scaglia la palla in aria facendo scadere il tempo.

MVP Klay Thompson: Curry ed O’Neal sono stati fantastici, ma i canestri decisivi li ha messi tutti lui.

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Gli highlights della notte:

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