NBA Recap 31/10/13 : debuttano tutte. La tankante Phila purga Miami, quante ne prendono i Lakers? 42 di Durant contro Utah

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Brooklyn Nets – Cleveland Cavaliers 94 – 98

Vittoria a sorpresa dei Cleveland Cavaliers sui quotatissimi Brooklyn Nets. La notizia della serata è il ritorno in campo di Bynum ma non da titolare. Il C ex-Lakers si riscalda ed è pronto ad entrare dalla panchina, cosa che succede poco prima della fine del primo quarto. Subito importanti – a ricordare che stiamo parlando di un gran centro – le giocate di Andrew: stoppatona su Deron e 2+1 in area avversaria. Il primo tempo si chiude con CLE avanti di 1. All’alba del secondo tempo KG firma il canestro che gli permette di superare Reggie Miller nella classifica per punti segnati all time. Quando manca pochissimo e la partita è tiratissima, prima Pierce con una tripla e poi un grandissimo B.Lopez con un appoggio firmano il pareggio. A mettere la firma decisiva è un jumper di Varejao lasciato libero dalla difesa di BKN impegnata a raddoppiare Irving. Fallisce il tiro finale Pierce.

MVP : Tristan Thompson che chiude la serata con il game-high di 18 punti, ben 9 rimbalzi ed un 8/13 molto buono. Ed era difeso da Garnett.

 bkncle

Miami Heat – Philapeelphia 76ers 110 – 114

La sorpresa della serata viene dal Wells Fargo Center dove Miami inciampa in una serata no e – senza Wade, tenuto a riposo, con in quintetto Roger Mason Jr. – perde da Philly! La squadra tankante! Partenza da brividi: 6 steals per Carter-Williams nel primo tempo, Heat pessimi in attacco ed in transizione difensiva se ne vedono della belle: Turner schiaccia su Bron. Si arriva al 9-29. Massimo vantaggio di 22 dopo il 19-0 iniziale! Assurdo! Pian pianino Miami torna sotto grazie a LeBron, che evidentemente non risente del back-to-back e porta i suoi avanti con due triple. Allen contribuisce con un buzzer favoloso da metà campo. A fine 3Q siamo sul 94-85, le difese dove sono?! Nel 4° quarto Miami, con un 5/22 al tiro, dilapida tutto lo svantaggio che aveva recuperato e torna a soffrire. Turner e MCW spettacolari. Il rookie mette a tacere Miami nel finale con due clutch-free throws. 110-114.

MVP : Micheal Carter-Williams termina con 22 punti, 7 rimbalzi, 12 assist e 9 steals. Roba da Oscar Robertson! Ed al tiro un signor 60%.

miaphi

 

Boston Celtics – Toronto Raptors 87 – 93 

Vittoria dei Raptors in casa contro i nuovi Celtics di Brad Stevens. In quintetto per gli ospiti parte Faverani centro con Jeff Green guardia. 18 dei 21 punti dei C’s nel primo quarto arrivano nel pitturato. Nel secondo periodo i Verdi si disuniscono e prendono un parziale di 28-11 che porta Toronto negli spogliatoi in vantaggio. Tantissime schiacciate per i canadesi: Amir Johnson, Gay e DeRozan sembrano un LobCity 2.0. Jeff Green però intanto continua a macinare punti, il 66-69 viene dall’angolo, per l’uomo che finirà con il game-high di 25 punti. Si va al 4Q con Boston che l’ha pareggiata a 71 dopo un periodo da 34, dico 34, punti! Boston torna a condurre grazie ad un’altra tripla di Green ad inizio quarto periodo! DeRozan e Gay però rimettono tutto al proprio posto e mettono nella cascina dei Dinosauri la prima W dopo tre season-opener perdenti per i Raptors

MVP : lo diamo ad Amir Johnson perhcé Gay e DeMar hanno forzato fin troppo e perso troppe palle (5 e 3). Il lungo invece mette in fila 13 punti con il 6/8

celtor

 

Washington – Wizards – Detroit Pistons 102 – 113

Nel debutto – seppur per 19 secondi appena – di Datome in NBA, i Pistons si portano a casa la vittoria in un avvincente match che potrebbe proporsi anche come sfida per arrivare ai PO con i Washington Wizards. Nel primo tempo grandi mattatori Josh Smith e Trevor Ariza (6/11 da fuori alla fine). 20 punti a 0 per Detroit in contropiede nei primi due quarti. Il front-court Smith-Monroe-Drummond sembra funzionare se usato correndo per tutto il campo. Drummond a rimbalzo, Greg in post e Josh Smith a partire da fuori. Basta guardare alla differenza per punti nel pitturato a fine match: 56-28 per Detroit! Fra le fila degli ospiti debutta Gortat con un buon 9+9 dalla panchina (titolari Nené e Booker). La squadra della MoTown sembra non risentire delle assenze di Stuckey e Jennings, anzi, si gode la sapiente regia di Billups e W.Bynum. Washington però è lì, trascinata come sempre da Wall. Detroit chiude la contesa con le triple di Billups e Josh Smith. Grande ruggito!

MVP : Monroe con i suoi 24 punti, 16 rimbalzi (5 offensivi) ed il 6/15. Tanti minuti per lui, ben 41, ma tanta – tantissima – sostanza lì sotto.

washdet

 

Milwaukee Bucks – New York Knick 83 – 90

Senza J.R. e Stat, New York riesce a battere sudando forse un po’ troppo una smantellata Milwaukee 83 – 90. I Knicks partono con Melo da PF, Prigioni e Felton nel back-court e Bargnani in panchina. Brutta notizia l’infortunio dopo 1 minuto e 45 secondi di Brandon Knight, costretto ad uscire ed a non rientrare più in partita. Dominio arancio-blu quando si conduce di 25 all’intervallo. 22 punti Knicks su 26 turnover Bucks alla fine ma, nel secondo tempo, i Cervi si fanno forza: Butler la pareggia ad 80 nel 4° quarto, la panchina (Wolters e Neal su tutti) mette insieme i punti che i titolari non riescono a segnare: 54. Il ventello di Melo, accompagnato da 10 rimbalzi, passa quasi inosservato se non si guarda alla striscia finale che porta in trionfo i Knicks di 10-2. Pericolo scampato. 6 punti dalla panchina per Bargnani, con 3/9 al tiro e 0/3 da tre, 2 rimbalzi ed 1 assist

MVP : Carmelo Anthony riprende da dove aveva terminato. Ala grande e ventello assicurato (7/16)

milnyk

 

Charlotte Bobcats – Houston Rockets 83 – 96

Continuano le prove tecniche di Howard + Asik in casa Rockets nel debutto stagionale che consegna la prima di tante W alla squadra texana impegnata contro i Bobcats di Al Jefferson. Lin parte dalla panchina e Beverley viene investito dei gradi da titolare. Primo quarto bruttino ma difensivamente intenso, tanti turnovers e falli dopo il discorso pre-partita al pubblico di Dwight che – nel secondo quarto – si appropria del palco con 10 rimbalzi catturati. Grande prestazione anche di Garcia (11 dei suoi 19 punti arrivano nel primo tempo) dalla panchina. Toccano tutti la palla, da Howard ad Asik, da Harden e Parsons. Si scatena anche Lin (5/7) dalla panchina con 16 importantissimi punti. Charlotte prova a trarre vantaggio offensivamente della coppia fin troppo lunga dei Rockets ed infila con McRoberts. Grandissima regia del Barba, che chiude i conti smistandola a chiunque passi in area. Howard è una macchina. Al Jefferson balbetta ed i bianco-rossi partono col piede giusto.

MVP : Dwight – dopo la riabilitazione – è tornato ciò che era prima: il miglior centro NBA. 17 punti, 26 (26 ragazzi, 26!) rimbalzi in testa ad Al Jefferson ed una buona prova spalle a canestro.

 chahou

Orlando Magic – Minnesota Timberwolves 115 – 120

Give us Love! Al ritorno a pieno regime di Kevin in campo i T’Wolves vincono al debutto stagionale contro i Magic impegnati nella seconda partita di b2b. I Lupi conducono di 8 all’intervallo ma quando mancano 24 secondi alla fine sono sotto di un punto, complice uno scapestrato turnover di Rubio (13 con 11 assistenze ma anche 4 perse) che porta al canestro in contropiede di un velocissimo Afflalo (28 punti, 5 assist e 9 rimbalzi per l’ex Nuggets). Partita molto dura sotto canestro: Vucevic ne prende 16 rimbalzi ed infila 22 punti, Love 17 con i punti finali che saranno 31. Altro canestro dei Magic: +3 in trasferta contro Minnie! 12 secondi, sotto di tre, Rubio rimette in gioco per Love: catch and shoot three…YES! 103 pari. OVERTIME! Kevin Martin contribuisce coi suoi 23 punti di cui due difficilissimi ad inizio supplementare e Adelman ed i suoi si portano a casa la prima vittoria della stagione, come da tradizione oltre i 100 punti almeno. Dalla panchina Oladipo fa 14-6-4 con un misero 5/14.

MVP : guess who’s back?! Love non solo manda dentro la tripla che porta all’OT ma è autore di una prestazione mostruosa: solito gioco da mezzo-lungo e mezzo-esterno, 31 punti e 17 rimbalzi.

orlmin

Indiana Pacers – New Orleans Pelicans 95 – 90

Seconda vittoria in back to back per i Pacers di Vogel. Dopo i Magic tocca ai Pellicani nuovi di zecca condannati dall’ennesima prestazione ad alto voltaggio di George (32-6-5 col 9/19). Nulla di grave per zio Roy Hibbert che parte in quintetto. Dall’altra parte Jason Smith è il suo avversario in posizione di centro. I Pelicans partono bene con Gordon abile tiratore da fuori che può dar molto quest’anno se integro. NO addirittura avanti e pericolosamente ottima – per gli avversari gialloblu – sull’asse Holiday-Davis: sopracciglione nostro vola a canestro, Jrue mette triple e dirige. Però PG risponde con tanta sostanza, anche un assist per il suo fratellino Stephenson (16-8-4). La decide George Hill da casa sua con 33.3 secondi rimasti e l’89-85 che manda tutti a nanna. Indiana sopra tutti: seconda vittoria e testa della EC.

MVP : George offre la garanzia che sia ormai un giocatore d’élite. Sodomizzati tutti i difensori che gli capitano a tiro con 32 punti oggi segnati prevalentemente da fuori, 6 rimbalzi e 5 assist.

pacepel

Atlanta Hawks – Dallas Mavericks 109 – 118

Due squadre della mid-class di Eastern e Western Conference danno vita ad una discreta partita vinta da Dallas su Atlanta per 118 a 109. Benissimo i texani diretti da Calderon (game-high 11 assist) e che rifiniscono prima con Ellis e poi con Carter. 8 punti di vantaggio al primo break. Atlanta si riprende con Teague (il secondo giocatore, oltre ad Horford, ad essere presente al tip-off di due anni fa) e Cartier Martin (17-2-1 come back-up di Carroll). All’intervallo Hawks di due avanti, bene anche il neo-acquisto Millsap (20-5-3). Corsa di Dallas nel 3Q con il parziale di 11-2 che li ridà la leadership. Ellis si scalda, oggi tira bene (11/17) e ne mette 32, assistendo anche. Nowitzki si diverte (24-5 per WunderDirk) e finisce con la sua tripla del 100-112. Il tedesco diventa il 27esimo giocatore della storia ad aver raggiunto quota 40000 minuti di gioco con i 33 tondi tondi di oggi.

MVP : Ellis prende subito in mano la squadra diventando lo scorer principale e – finalmente – un abile passatore. Chiude con 32-4-8 ma perde 7 palle

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Memphis Grizzlies – San Antonio Spurs 94 -101

Terza vittoria texana della serata all’At&T Center di San Antonio dove gli Spurs battono sì Memphis nel rematch della WCF 2013 ma rischiano di aver perso Tim Duncan per un po‘. Il nuovo coach dei Grizzlies chiama clamorosamente un timeout dopo un minuto e sgrida i suoi per la brutta partenza. Evidentemente funziona dato che gli Orsi chiudono il quarto in vantaggio anche grazie al buon Mike Miller. Belinelli parte -come si presumeva dalla panchina – proprio come quel Patty Mills che sbaraglia la difesa nel 2Q e conduce gli Spurs nella cavalcata di 30-7 (20-0) di parziale. Ospiti con soli due canestri nel secondo quarto! Arriva ora il brutto momento dell’infortunio accorso a Duncan, quando Tony Allen – cercando di farsi spazio sotto – lo colpisce con una gomitata al petto che provocherà al giamaicano spasmi a non finire (3 punti per l’ala grande costretta ad abbandonare la contesa) . Parker (13-9a) è il solito satanasso, Ginobili-Green-Leonard gli esterni che segnano. Bene Allen, game-high con 15 punti (11 giocatori della partita in doppia cifra ma mai oltre i 15) ma SA chiude i conti sul 94-101.

MVP : Kawhi Leonard nonostante la quasi doppia doppia di Tony Parker perché difende e riparte troppo bene. 14 con 7 rimbalzi per lui.

memsan

Oklahoma City Thunder – Utah Jazz 101 – 98

Ed ecco il primo quarantello! Firmato KD. 42 punti totali per Kevin, nella prima partita di un’altra stagione all’insegna della rincorsa all’anello. 22 di questi punti però arrivano dalla lunetta contro un Utah combattiva che lotta fino all’ultimo priva anche di Burke, oltre che dei ceduti Millsap e Jefferson. 21 punti nel primo tempo per il #35 di OKC (12/12 ai liberi) che riceve una distinta assistenza da Reggie Jackson (14-2-3), riserva del suo compagno di scorribande per adesso ancora out Westbrook (purtroppo per noi però RW è seduto in panchina agghindato peggio del solito). Utah non demorde, e con Burks dalla panchina (24-6-6) prova lo sgambetto. A 6 secondi dalla fine, con i Jazz sotto di appena uno dopo l’ennesima traversata di Alec Burks, fallo su KD. Entrambi i liberi dentro. 101 – 98 Thunder con 6 secondi al termine. C’è tempo per un tiro: lo prova Hayward… fuori di pochissimo. Sarebbe stato troppo bello per colui che così decise una gara non da poco in NCAA. Superlativa prova anche di Ibaka (8 con 10 rimbalzi) e del front-court di Utah (15-9 per Favors, 14-10 per Kanter)

MVP : Kevin Durant che ne mette 42 points (il massimo in questi due giorni di NBA) di cui 22 caricandosi di 12 falli importantissimi. Clutch quando mette gli ultimi due per la vittoria. Anche 6 rimbalzi per lui.

okcuta

Portland Trail Blazers – Phoenix Suns 91 – 104 

Altra sorpresa della notte arriva da PHX dove i padroni di casa Suns prendono a schiaffi in faccia i Blazers. Partita con rotazioni corte (a 9 giocatori per entrambe le compagini). Nonostante il quintetto non certo dei migliori proposto (leggasi Dragic-Bledsoe-Tucker-Frye-Miles Plumlee) arriva la vittoria casalinga. Funziona la coppia Dragic – Bledsoe che partecipa a 63 punti su 104 di squadra totali. Benissimo anche Miles Plumlee (doppia doppia da 18-15, conseguita già all’intervallo) . Lillard però ha un diavolo per capello e nel primo tempo fa 4 triple su 5 provate e combina benissimo con Aldridge. Insomma, un quarto ciascuno con i Suns padroni del primo ed i Blazers del secondo. Il terzo quarto vede i Suns scappare ancora grazie al parziale di 12-0 (da segnalare gli 11 nel quarto di Tucker, schierato ala piccola). Bledsoe mette su cifre da tripla doppia (22-7-6) e parte col motorino impennato ogni volta. Da gustarsi il crossover di Dragic su Lillard per il finale che manda in paradiso i nuovi ed operai Suns. Continua a stentare la panchina di Portland, proprio come lo scorso anno, nonostante la caratura sia senz’altro migliore: appena 12 punti fra Freeland, Mo Williams, Dorrell Wright e T-Rob.

MVP : Eric Bledsoe dimostra di poter essere la faccia cattiva di questi nuovi Suns. Tanto agonismo, tanta energia, tanto coraggio ed un 22-6-7 da paura.

porpho

Denver Nuggets – Sacramento Kings 88 – 90

Due squadre reinventate come Kings e Nuggets si sfidano a Sacramento e se la giocano fino all’ultimo minuto. Bella scena nel pre-partita quando il sindaco Kevin Johnson abbraccia Stern, a lui grato per aver mantenuto la franchigia a SacTown. Cousins è una bestia, un enorme uomo capace di giocare a pallacanestro in maniera divina. 30 punti, 14 rimbalzi ed udite udite, ora anche charge-taker! Tantissimo entusiasmo nell’arena, tanto baccano, c’è anche Shaq e ci si diverte. Denver ha recuperato in extremis Lawson e Foye e manda inizialmente in panchina Faried preferendogli la coppia di lunghi Hickson – McGee. Fa rumore la titolarità di Randolph in small forward position viste le assenze di Gallinari e Chandler. Andiamo dritti dritti al punto cruciale quando il put-back di Jason Thompson (unici due punti per lui) rappresentano il canestro vincente. Dall’altra parte ci prova Lawson prima in contropiede e Foye dopo dall’angolo ma finisce 88 – 90. Venti punti ed otto assist per Lawson, il migliore dei suoi. Dall’altra parte, in maglia viola, spiccano le prestazioni di Vasquez (titolare, 17 punti) e del suo back-up I.Thomas (16 -4-5)

MVP : DeMarcus Cousins dimostra di aver abbastanza talento da meritarsi il super contrattone. 30 punti enormi, 14 rimbalzi di contorno e leadership che comincia ad emergere.

densac

Los Angeles Lakers – Golden State Warriors 94 – 125

Non è sempre Natale. Così i Lakers, dopo l’improbabile vittoria all’esordio con i Clippers, prendono 125 punti da (125!) Golden State nella baia in b2b. Formazione priva anche di Nash (non regge le due partite in due giorni) e che presenta in quintetto Blake, Meeks e Shawne Williams. Dalla panca Henry, Farmar, Hill, Sacre, E.Harris e W.Johnson… Insomma, i Lakers se la son passati meglio eh. Dall’altra parte confermato l’assetto con Iggy e Thompson esterni, complice l’assenza di Harrison Barnes. E’ proprio Klay ad ammazzare il match grazie al career-high di 38 punti complessivi (15 da triple, 12 nel primo quarto) . Segnano anche Curry (10-4-6), Lee (24-8) ed Iggy (7-4-4). Dalla panchina aiutano i 7 ciascuno di Green, Speights, Bazemore e O’Neal più i 13 di Toney Douglas. Insomma, un’imbarcata.

MVP : Klay Thompson quasi quarantelleggiante. Certo, con questi Lakers… ma il 15/19 fa rumore, eccome se fa rumore. Welcome back. Splash brothers!

losgsw

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