NBA Recap : 5/11/2013 : tripla doppia di Curry ed i 76ers perdono la prima, Paul conduce i suoi ad una notte di 138 punti contro Houston

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Minnesota Timberwolves – Cleveland Cavaliers 93 – 94

Prima sconfitta della stagione in casa Minnie. Alla Quickens Loans Arena la spuntano i Cleveland Cavaliers che – dopo aver condotto per la maggior parte della partita (con un massimo vantaggio di 49 – 72 dopo una tripla di Gee) – si è presa un parziale di 43 – 21 concluso dall’8-0 che ha portato i Timberwolves ad un passo dal completare la rimonta. La tripla di Love che sarebbe valsa la vittoria però non è andata a buon fine. Minnesota ha avuto uno strano problema da dietro l’arco dove – se si fa eccezione per il 5/5 di Kevin Martin – ha tirato con lo 0/20 (Love ne ha sbagliate 7 di triple) . Grande impatto nella rimonta di Minnie lo ha avuto Pekovic che ha raccolto 9 dei suoi 12 rimbalzi nel secondo tempo. Game-high per Kevin Martin, vero e proprio scorer autentico di questi Wolves. Brewer è stato capace di rubare 6 palle (pareggiato il career-high). Dall’altra parte career-high in palle perse per Kyrie Irving (9) ma anche un ottimo 15-8-6 finale. 42° doppia doppia in carriera per l’ala grande canadese Tristan Thompson (12-11) e buone prestazioni da parte dei due centri : Varejao ha tirato col 6/7 mentre Bynum ha visto crescere la sua totale mole di lavoro restando 19 minuti in campo e segnando 10 punti conditi da 4 rimbalzi e 3 stoppate. Altro ruggito dalla panchina di C.J. Miles (19 punti in 19 minuti)

Pessime prestazioni da parte di Rubio (0/7), panchinato per tutto il quarto quarto in favore di Barea; Dieng, autore di 3 falli nei 158 secondi in campo, e Bennett che continua a sbagliare tiri: oggi 0/3 per lo 0/15 in 50 minuti da pro. Ancora fuori gioco Budinger e Turiaf mentre per i Cavaliers niente minuti per Dellavedova, Felix, Karasaev, Sims e Zeller, che rimangono fuori dalla rotazione a 10 uomini di Mike Brown.

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Golden State Warriors – Philadelphia 76ers 110 – 90

Al cospetto della sorprendente Philadelphia e del suo giocatore della settimana (ad Est scelto Carter-Williams, primo rookie a ricevere il premio alla prima settimana dopo Shaq nel 92) arriva Golden State. I Warriors non si fanno problemi a costruire immediatamente un vantaggio importante: 14 punti di vantaggio a fine primo quarto, 24 al primo tempo, nel secondo tempo si arriva ad un massimo vantaggio di 39 punti. Insomma, non c’è stata storia. Il tormento principale di Philadelphia è stato l’ex di turno Andre Iguodala: Iggy aveva segnato 26 punti totali nelle prime tre partite, oggi all’intervallo era a quota 27 punti. Chiuderà con 32 punti (prima volta oltre i 30 dopo aver lasciato Phila). Immensa prestazione da dietro l’arco (career-high per lui con 7 triple a segno). Fa rumore anche la tripla doppia (la seconda in stagione dopo quella di Batum) di Curry che chiude con 18-10-12 ed anche 5 steals (seconda in carriera). Sono tutti suoi gli otto punti per iniziare il secondo tempo di GS. Anche Klay Thompson (15 punti) e David Lee (18, 8/15) dicono la loro nella prima sconfitta stagionale dei 76ers.

Tantissime palle perse da parte di Philadelphia: 24 turnovers totali di cui 18 vengono catturati dagli avversari (il massimo da parte di un avversario di Phila da quando Miami rubò lo stesso numero di palle nel 2008). Brutto anche il 5/25 da tre per quanto riguarda i padroni di casa che oggi hanno visto MCW balbettare al tiro : 4/17 dal campo, 18 punti (come Evan Turner), 6 rimbalzi, 4 assist e nemmeno una steal . Buona prestazione da 14 punti per Tony Wroten dalla panchina mentre concludono con il 4/16 complessivo i due lunghi di casa (T.Young 3/10, Hawes 1/6).

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Boston Celtics – Memphis Grizzlies 88 – 95 

Non arriva la vittoria nemmeno alla quarta occasione e così, con lo 0-4 di record, i Celtics – dopo la sconfitta odierna con Memphis (ora sul 2-2) al FedEx Forum – registrano la peggior partenza dalla stagione 69/70. 22° partita consecutiva nella quale i Grizzlies tengono gli avversari sotto i 100 punti: la difesa è la migliore in NBA con appena 90 punti concessi per partita. Match punto a punto fino all’ultimo quarto quando si scatena Jerryd Bayless: tutti i suoi 15 punti arrivano nel periodo finale (0/4 fino ad allora, 6/7 di lì in poi), compresa una tripla che darà il vantaggio di un punto (87-86) a 4.19 minuti dalla fine. Di lì in poi i Grizzlies manterranno i C’s ad un solo canestro segnato fino alla fine del match (un jumper di Bass), chiudendo la serata con un 9-2 di corsa. Nei Grizzlies team-high per tre giocatori: Randolph, Conley e Bayless mettono tutti 15 punti in cascina (per Jerryd corsa personale di 10-0 nel 4q), M.Gasol ne aggiunge 14. I verdi sono guidati invece dai 22  (11 nel primo quarto) di Jeff Green. A sopperire alla brutta prestazione del secondo leading-scorer di Boston, Bass (3/11) ci ha pensato Jared Sullinger dalla panchina con 16 punti di cui 6 da tiri da tre.

E’ la prima volta nella storia che i Grizzlies riescono a vincere tre partite consecutive contro i C’s: negli ultimi 7 incontri 5 W sono state portata a casa nel Tennessee. Ancora problemi di palle perse peri i C’s che pareggiano la media di 21 turnovers con i 21 di stanotte (in contropiede i Grizz ne hanno messi 20). Tuttavia gli Orsi non hanno fatto meglio con 19 TO che hanno portato a 23 punti di Boston. Memphis continua ad utilizzare un rotazione profonda, ad 11 uomini. Boston, ancora senza Rondo, pesca solo Lee, Crawford, Olynyk e Sullinger dalla panca.

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Houston Rockets – Los Angeles Clippers 118 – 137

Se vi piacciono le partite ad alto tasso di punti segnati, stanotte vi sarete divertiti guardando Rockets-Clippers. 118 a 137 il punteggio finale a favore dei losangelini. Ben 78 punti sono stati segnati da LA nel solo primo tempo: un numero mai visto dai Clippers da quando si sono trasferiti in California. Dwight Howard fa in tempo solamente a rimanere in campo per guardare la squadra di Doc Rivers scappare (vantaggio di doppia cifra già nel 1q) costretto alla panchina per molto tempo per trouble-foul. Imbarazzante la statistica che segue: con la prestazione da 23 punti più 17 assist, CP3 ha superato la barriera dei 15p+15as per la 51° volta in carriera, secondo fra i giocatori in attività dopo Nash che ha fatto lo steso 59 volte. I LAC hanno stabilito il record di franchigia per triple tentate con le 38 di stasera. Perdendo, Houston, ha fallito l’occasione di stabilire – invece – la miglior partenza negli ultimi 27 anni.

Chiave della partita è stata l’assenza di Howard (fischiato inaspettatamente dai tifosi Clippers prima della gara): quando è stato costretto a starsene in panchina per aver commesso due falli quando mancavano 7 secondi alla fine della prima metà del primo quarto, i Clippers ne hanno approfittato per mettere a segno 15 punti nei 4 minuti in cui lui non c’era. McHale non ne ha potuto più e lo ha riportato in campo, quando mancavano 4.19 minuti alla fine del periodo. Ironia della sorte Dwight ha commesso prima un’infrazione di passi, e poi il terzo fallo solo un minuto più tardi. Panchinato per il resto del primo tempo, i Clippers sono scappati aumentando il vantaggio ai 17 totali di fine primo tempo. Howard tuttavia chiuderà con 13 punti e 9 rimbalzi nei suoi 26 minuti.

Enorme prestazione di Redick, autore di 15 dei suoi 26 punti finali nel primo quarto, e grande difensore oggi su Harden che chiuderà col 6/16 al tiro e 15 punti appena. Stesso lavoro, il buon JJ, lo aveva fatto contro un’altra shooting guard abbastanza pericolosa: Klay Thompson, giovedì notte, ha chiuso con il 3/10 dal campo appena. Anche l’altro tassello della trade dei Clippers d’estate è stato importante: Dudley ha infilato 8 dei suoi 15 punti nei primi nove minuti, centrando ogni tripla sparata. Dall’altra parte enorme lavoro di Casspi che sta ben figurando in questa parte iniziale della stagione: 19 punti (team-high) e 9 rimbalzi dalla panchina nonostante fosse vittima dell’acciacco che lo ha tenuto fuori contro i Jazz. Ottima prestazione anche di Crawford che ha sorpassato al 15° posto della classifica all-time per triple segnate Eddie Jones ed ha chiuso con 21 punti.

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