NBA Recap 8/11/2013 : Wade manda al manicomio Paul, Blake salva i Lakers all’ultimo secondo, Denver vince la prima partita

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Los Angeles Clippers – Miami Heat 97 – 102

Grazie ad una grandissima prestazione di Wade ed una difesa di squadra eroica su CP3 (oggi annullato), Miami mette a tacere i Clippers e li sconfigge per 97 a 1o2. Flash mette a segno ben 29 punti (team-high e game-high), per la quarta partita consecutiva oltre i 20 punti per la prima volta da Marzo scorso. La bandiera degli Heat smista anche 7 assist e la sua prestazione altisonante permette a LeBron di prendersi una serata di “riposo”. LBJ ha ammesso dopo la partita di sentire qualche dolore alla schiena non grave che tuttavia lo sta limitando Il “riposo” però, se é del Re, significa 18 punti, 6 assist e 5 rimbalzi. Bosh ed Allen aggiungono 12 punti ciascuno.

Miami sembrava comodamente in vantaggio nel 4° periodo, quando conduceva di 11 punti (con James in panchina) dopo aver vissuto una partita punto a punto sin dall’inizio. Un buon come-back di LA unito a momenti di black-out in attacco agli Heat hanno permesso alla squadra di Doc Rivers di rifarsi sotto. La schiacciata di Griffin che ha portato i Clips sul 97-101 è stato il momento finale della rimonta ospite. Lob City non è andata oltre ed ha quindi pagato una notte sottotono del suo leader Chris Paul, difeso benissimo da Cole e Chalmers e costretto a chiudere con “soli” 11 punti e 12 assist, obbligato a non entrare mai in area visti i continui raddoppi del lungo d’occasione in ogni situazione di P&R.

Grande partita fra le fila dei Clippers per Griffin (27-14) e Jordan (11-12) entrambi in doppia cifra. Il sesto uomo Crawford ha messo a segno 14 punti dalla panchina mentre Redick, Dudley, Green, Collison, Mullens e Bullock hanno chiuso rispettivamente con 15, 2, 5, 6, 6 e 0 punti. Per gli Heat solita prestazione difensivamente superba di Battier (tre cariche prese), ottima in attacco di Andersen (3/3 e 10 punti) . Potevano far qualcosa in più Chalmers (6 con 2/5) e Cole (0 con 0/5). E’ la sesta partita consecutiva che Miami va oltre i 100 punti, ciò stabilisce il record per partenza migliore in una stagione regolare per la franchigia della Florida. Seconda sconfitta per i Clippers in trasferta nel SudEst degli USA: dopo Orlando, colpisce e punisce Miami.

MVP : vintage Wade per iniziare la stagione. Oggi 29 punti con il 13/22

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Atlanta Hawks – Denver Nuggets 107 – 109

Hanno dovuto sudare fino all’ultimo secondo ma i Denver Nuggets ce l’hanno fatta. Prima vittoria della squadra di Brian Shaw in stagione. Utah rimane l’unica squadra senza nemmeno una vittoria e Denver evita di rientrare a far parte delle squadre che partono con uno 0-4 dopo averne vinte almeno 57 l’anno prima. I Nuggets sono stati costretti a rimontare lo svantaggio che avevano accumulato da Atlanta negli ultimi sette minuti (8 punti, per colpa di Korver, Mack e Teague), nonostante sia nel primo (per un massimo di 9 punti) sia nel terzo (per un massimo di 5 punti) quarto si fosse trovata avanti. Sul 102 pari, un’iniezione di adrenalina da parte di Lawson (jumper e tripla) ha dato quel vantaggio che gli Hawks non avrebbero più recuperato (107-102) . Atlanta perde una buona occasione nei secondi finali quando Millsap, fin lì 10/11 dal campo, sbaglia uno step-back jumper con mismatch favorevole (contro A.Miller) ed Horford cattura il rimbalzo e cerca la vittoria quando ormai il buzzer è suonato.

Senza naturalmente Schroeder (squalificato per una giornata per aver strangolato Cousins nella scorsa partita) il migliore in campo per gli ospiti risulta essere – nonostante il jumper mancato – Paul Millsap che chiude con 29 punti, 10 rimbalzi, 5 assist ed un buonissimo 10/15 a canestro. Doppia cifra per ogni titolare: Teague fa doppia doppia (14-11), Korver 16 (segna almeno una tripla da 78 gare consecutive, la striscia attiva più lunga, e terza di sempre), Carroll 10 ed Horford 21 (con 9 rimbalzi). Rotazione a 10 uomini e second unit schierata con Mack, Cunningham, Martin, Antic e Scott.

Dall’altra parte grande prestazione per le G : Lawson ne fa 13 e si avvicina alla tripla doppia con 7 rimbalzi ed 8 assist, Foye ne mette altrettanti, Nate dalla panca provvede con 15, Founier con 12 e Andre Miller con 7 punti e 7 assist. Delude il resto della squadra: solo 6 per Hamilton, 4 per Faried, 3 per Hickson (ancora una volta dalla panchina, Faried – McGee frontocourt titolare) e 2 per Arthur. JaVale chiude con 14 punti ma la miseria di 3 rimbalzi. Bene dalla panchina Mozgov con 10 e 6.

MVP : Ty Lawson che ritorna sui suoi standard abituali e chiude con 13-7-8

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Los Angeles Lakers – Houston Rockets 99 – 98

Kobe reincarnatosi in Steve Blake regala la vittoria all’ultimo minuto ai Lakers su Houston! La point-guard anche oggi schierata titolare vicino a Nash infila la tripla dall’angolo quando mancavano 1.3 secondi alla fine portando la sua squadra dal 96-98 al 99-98 . Sulla rimessa successiva, il tentativo di Beverley da dietro l’arco risulta essere negativo così i Lakers ri-pareggiano il record a 3. Pesano tanto nella partita i 7 liberi sbagliati dall’atteso ex Howard negli ultimi 3 minuti e mezzo. E’ stato Hack ad Howard subito dopo che i Rockets si erano presi il primo vantaggio dal primo quarto grazie ad una tripla di Harden ed ad un poster di Parsons su Kaman che ha costretto l’ala piccola a cadere infortunato. Di lì in poi, sul 93-91, Howard è stato mandato sistematicamente in lunetta ben 12 volte (solo 5 i liberi entrati). Importante anche la tripla di Meeks che ha fatto sì che la tripla seguente di Blake valesse qualcosa.

Nel terzo quarto Kaman con un jumper aveva addirittura assicurato un vantaggio di 14 punti ai giallo-viola che però poi hanno visto Houston straripare nel parziale di 15-3 che gli ha riportati a contatto. In quella corsa 8 punti sono stati portati da Lin ed i texani hanno tratto vantaggio da 3 TO Lakers. Altro parziale dei Rockets era giunto nel secondo quarto (13-5, 7 di Harden) a rimonta dei 17 punti di leadership dei Lakers. Fa clamore il 2/13 da tre nel primo tempo di HOU che è riuscita a rimanere attaccata alla contesa grazie ai 25 liberi guadagnati solo nel secondo quarto. Ben altre le prestazioni dalla lunga distanza di LA che aveva chiuso il primo tempo con 11 delle 14 triple sparate a segno.

Buona la prestazione del traditore Howard che chiude la gara con 15 punti, 14 rimbalzi ma solo il 5/16 ai liberi. Team-high, nemmeno a dirlo, di James Harden che macchia una prestazione da 35-5-9 con un percentuale al tiro (9/24) pessima. Doppia cifra anche per Parsons e Lin (16). Rotazione corta (8 uomini, solo Lin, Garcia e Casspi dalla panchina) . Sorprende tutti dall’altra parte D’Antoni che propone la line-up pesante: niente S.Williams ma Kaman titolare con Pau PF. Fra le fila dei Lakers danno tutti un contributo: 12 di Nash, 14 di Blake, 11 di N.Young, i lunghi che tirano con un combinato di 4/15 chiudono però con 22 boards catturati. Dalla bench 16 di Wesley Johnson, 11 di Farmar e 18 di Meeks (che ha pareggiato il suo career-high per triple segnate senza sbagliarne una dall’inizio di una gara: 3)

MVP : Steve Blake che ha zittito tutti i suoi detrattori mettendo a segno una tripla importantissima. Chiude con il 4/6 dalla lunga distanza.

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