NBA Road to MVP: Giannis e Kristaps arrivano sul monte Olimpo, anche se il favorito resta Harden

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Avreste mai scommesso 1 euro che un greco ed un lettone sarebbero riusciti a scalare prima dei 24 anni il Monte Olimpo della NBA? Che proprio il simbolo del cambiamento del gioco voluto ed imposto dagli americani fosse marchiato Europa? Non si cancella lo strapotere statunitense, ma non c’è niente di sicuro.

E’ un periodo di profondo cambiamento per il mondo del basket: la crisi tra FIBA ed Eurolega, il cambio generazionale in NBA, il gioco folle e forsennato degli Warriors, il superamento di alcuni principi fondamentali, insomma siamo di fronte ad un cambiamento che porterà ad una nuova era.

A tutto questo noi assistiamo impotenti, ma appassionati ed ammaliati dalle prodezze dei nostri eroi contemporanei, superuomini, perché di questo si parla: Porzingis e Antetokounmpo, due alieni arrivati dall’Europa.

La cosa più impressionante è che continuino ad essere sottovalutati nel mondo NBA: l’immagine viene sfruttata ovviamente, ma la sensazione è che neanche la Lega si possa adattare a questi due nuovi fenomeni. Da una parte il playmaker-guardia-ala-centro dei Bucks, dall’altra il 4-5 più impressionante in circolazione, capace di tirare in faccia a chiunque e segnare in faccia a chiunque, un’arma di distruzione.

Tessute le lodi dei due europei, in chiave MVP è giusto parlare anche dei veterani, di quelli che per la lotta al premio inseriscono a malapena la seconda, a volte in rari casi la terza.

Steph Curry: non sta segnando come nelle sue migliori annate, ma è l’artefice dell’onda gialla che prima o poi durante la partita travolge gli avversari;
Kyrie Irving: impressionante lui, impressionanti i Celtics ed impressionante Brad Stevens. Sistema creato per Thomas che non poteva fittare meglio per nessuno se non per il numero 11, sta letteralmente trascinando emotivamente una squadra che fa della stabilità mentale sui 48′ la propria forza;
James Harden: leader assoluto, inarrestabile dal pick & roll, in isolamento, in uscita dai blocchi e soprattutto la consapevolezza che nessuno possa contenerlo. Per l’MVP forse ora è il favorito, ma con il rientro di Paul tutti ci aspettiamo una leggera flessione.

Questi sono al momento i leader della nostra Road to MVP, anche se potrebbero bastare poche settimane a Durant, James, Griffin ed il campione uscente Westbrook per risalire rapidamente.

Sebbene il campione di partite non sia ancora importantissimo vi lasciamo con l’usuale tabella delle statistiche dei migliori giocatori della lega:

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