NBA, suggestione per la ripresa: tutti in quarantena a Las Vegas

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La NBA sta cercando in ogni modo la soluzione migliore per riprendere la stagione, così da contenere le perdite economiche dovute allo stop forzato dal Coronavirus.

Al momento è difficile formulare delle ipotesi concrete per il ritorno in campo, visto che la pandemia da Coronavirus continua a crescere ogni giorno negli Stati Uniti. Si moltiplicano le idee, partendo dal presupposto che una interruzione definitiva della stagione comporterebbe danni molto ingenti a livello finanziario.

Il giornalista Eric Pintus, dalle pagine di Bleacher Report, suggerisce un mega concentramento in campo neutro, a Las Vegas, per giocare le partite rimanenti o almeno una parte di esse. Secondo il report americano nella città del Nevada, riconvertendo alcuni alberghi che ora sono vuoti a causa della chiusura dei casinò, ci sarebbe la possibilità di tenere isolati i giocatori e tutti gli altri addetti ai lavori (tecnici, dirigenti, arbitri, media) dal resto del Mondo, per evitare i rischi del contagio. In questo modo si eliminerebbero i viaggi e i contatti con altre persone, assicurandosi che il virus resti fuori dalla “bolla”. Unica soluzione praticabile secondo Pintus, anche perché la cancellazione di tutti gli eventi con più di 50 persone disposta dal governo americano rende molto difficile pure giocare a porte chiuse: anche riducendo al minimo i presenti, è difficile che una gara NBA possa essere disputata con così poche persone. La data? Presumibilmente a partire da Giugno, scrive BR. Ora bisognerà vedere se Adam Silver, che nei giorni scorsi ha aperto le consultazioni con i proprietari per decidere come procedere, terrà in considerazione questa ipotesi. Un’idea bislacca e che molto difficilmente si tramuterà in realtà ma in queste ultime settimane lo abbiamo imparato: mai dire mai.

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