Nelle prossime settimane Kyrie Irving farà il proprio esordio stagionale, secondo Steve Nash ci vorrà circa una quindicina di giorni prima che il playmaker riprenda una buona condizione fisica. Il ritorno in campo di Irving segue il ripensamento dei Nets, che lo hanno reintegrato ma lo potranno avere a disposizione solo per le trasferte. La legge della città di New York impedisce infatti a tutti, giocatori compresi, di entrare al palazzetto senza vaccino. Una legge simile ora sta per essere implementata anche a Washington, qualcosa che interessa molto gli Wizards. Dopo Irving infatti Bradley Beal è probabilmente il giocatore NBA più importante ad essere dichiaratamente non vaccinato.
Nelle scorse ore il sindaco di Washington, Muriel Bowser, ha deciso che solo i vaccinati potranno accedere alla Capital One Arena. Sarà obbligatoria una dose di vaccino dal 15 gennaio e due dosi dal 15 febbraio. Beal avrebbe tutto il tempo per vaccinarsi, ma con ogni probabilità non lo farà (attualmente è nei protocolli proprio perché contagiato). Washington, da parte sua, cercherà di sfruttare i cavilli legali per avere la guardia a disposizione. Nella legge infatti non viene specificato se il vaccino sia richiesto anche agli atleti, si parla solo di “ospiti, visitatori e consumatori”.
Solo nelle prossime settimane si capirà dunque se la legge impedirà a Bradley Beal di scendere in campo nelle gare casalinghe.
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