La scelta di Nico Mannion con la pick n. 48 da parte di Golden State ha generato una serie di reazioni all’interno dell’ambiente Warriors, scosso poco prima dalla notizia dell’infortunio a Klay Thompson che però potrebbe essere meno grave del previsto.
La super star Steph Curry si è scomodata per dare il benvenuto al nuovo compagno via Twitter, così come ha fatto il coach Steve Kerr utilizzando la frase “Bear Down”, motto dell’università di Arizona che entrambi hanno frequentato.
Bear Down! https://t.co/hVrVkOJD6J
— Steve Kerr (@SteveKerr) November 19, 2020
Congrats @niccolomannion https://t.co/DX3AcdJSi5
— Stephen Curry (@StephenCurry30) November 19, 2020
Poi l’account ufficiale della franchigia ha sottolineato l’analogia fra il destino di Nico e quello del padre Pace, entrambi scelti al Draft dagli Warriors: Mannion senior, visto anche in Italia dove ha conosciuto la mamma di Niccolò, fu scelto con la #43 nel 1983.
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Infine un’altra curiosità: sia il playmaker italiano sia James Wiseman (lungo scelto con la seconda chiamata assoluta) nel 2018 hanno partecipato al camp, organizzato in collaborazione con Under Armour, dove Stephen Curry ogni anno visiona i 30 prospetti più interessanti degli Stati Uniti.
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