Nico Mannion spiega perché ha trovato poco spazio finora e parla del suo futuro in Nazionale

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Dopo le primissime gare passate prevalentemente a guardare da bordo campo, senza essere inserito fra i giocatori “attivi”, Niccolò Mannion sta iniziando a ritagliarsi spazio all’interno dei Golden State Warriors.

Il rookie italiano ha parlato del suo avvio di stagione e di coach Steve Kerr in un’intervista rilasciata alla sezione sportiva del Quotidiano Nazionale.

Non so cosa decideranno per me gli Warriors quando inizierà la G-League ma a inizio anno non giocavo perché con un two-way contract posso disputare solamente 50 partite, mentre in regular season ce ne sono 72. Coach Kerr è un grande leader, entrerà nella Hall of Fame per quello che ha fatto in questi anni creando una cultura ma mi colpisce soprattutto il suo lato umano, è una delle persone più buone che conosca e dice sempre chiaramente cosa pensa.

Mannion poi ha parlato della Nazionale azzurra.

Quando sono stato convocato ci ho messo un po’ ad abituarmi a comunicare in italiano ma i compagni mi hanno aiutato molto, ho visto un gruppo che s’impegna al massimo. Sono sicuro che sarà la stessa cosa anche al Preolimpico, io spero di esserci perché per me è un orgoglio essere nato in Italia e sentirmi italiano.

 

[Foto: FIBA]

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