Nicola Alberani: “Non vedo LaMelo e LiAngelo Ball in Europa, qui conta vincere”

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Negli ultimi giorni la carriera di due dei tre fratelli Ball è stata quasi del tutto rivoluzionata dalle decisioni del padre LaVar. Il più piccolo, LaMelo, era già stato ritirato dall’high school di Chino Hills qualche mese fa, ma ora non frequenterà nemmeno il college di UCLA come invece da accordi (l’ateneo inizialmente doveva ospitare tutti e tre i fratelli). LiAngelo, appena uscito dalla brutta situazione in Cina dopo essere stato arrestato per taccheggio, è stato allo stesso modo ritirato dalla stessa UCLA, dalla cui squadra di basket per altro era stato momentaneamente sospeso. Per entrambi LaVar starebbe cercando una sistemazione oltreoceano, con un occhio comunque alla NBA per il futuro.

La volontà sarebbe quella di attirare l’attenzione in Europa per poi rilanciare la carriera dei due ragazzi, anche se al momento non sembra andare tutto come nei piani di LaVar. David Pick ha fatto il punto della situazione in un articolo per Bleacher Report, collezionando le dichiarazioni di alcuni dirigenti che sono entrati in contatto con la famiglia Ball in questi giorni. Francesc Solana di Andorra ha ammesso che i due ragazzi sono stati offerti alla sua squadra, ma è difficile che l’affare vada in porto perché “nonostante i soldi per loro non siano un problema, hanno zero esperienza e per questo non possono essere presi troppo seriamente”.

Nicola Alberani, GM della Scandone Avellino, non sembrerebbe essere entrato in contatto con la famiglia Ball, ma ha comunque dato il proprio punto di vista: “Penso che tutto il rumore che faccia LaVar Ball sia finto. E’ per promuovere il suo brand, il Big Baller Brand, e vendere. Questo funziona negli Stati Uniti, ma non qui oltreoceano. Non vedo LiAngelo o LaMelo giocare in una squadra davvero competitiva che voglia vincere. In Europa dobbiamo vincere, non è basket di intrattenimento. Prima ancora di vendere un biglietto per vedere giocare i due ragazzi, dovrei pagare 27mila euro alla federazione per tesserarli. In Serie A costa 13,5mila euro per ogni americano, in A2 11mila e 9mila in Serie B. Le squadre pagano queste somme anche se dovessero giocare solo una partita prima di andarsene. Abbiamo solo otto visti all’anno, quindi è impossibile per qualsiasi club sprecarne uno per i due ragazzi Ball”.

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