Niente PalaLottomatica per l’Eurobasket: il presidente Buonamici non ci sta

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È notizia di ieri del ritorno della Virtus Roma al PalaLottomatica. La società capitolina ha infatti trovato l’accordo con la All Events Spa (l’azienda che gestisce l’impianto) per giocare al Palazzetto dello Sport dell’EUR per le prossime tre stagioni, in attesa che si completino i lavori di ristrutturazione del PalaTiziano.

L’accordo però non ha soddisfatto tutti quanti, soprattutto l’Eurobasket Roma, che avrebbe voluto usufruire del Pala EUR insieme alla Virtus e che invece si è trovata completamente tagliata fuori dall’accordo. Per questo motivo la Leonis sarà costretta ad emigrare fuori Roma, probabilmente nel Palazzetto Gino Cesaroni a Genzano, nel cuore dei Castelli Romani, impianto che ha una capienza di 2000 spettatori.

Il presidente dell’Eurobasket Armando Buonamici ha così voluto far sentire la sua voce dichiarando quanto segue a Il Tempo:

«Noi da tempo eravamo in trattativa con il Comune, stavamo lavorando per abbattere i costi. L’idea era di utilizzare il PalaLottomatica nello stesso turno, una squadra il sabato sera, l’altra la domenica, ma c’era anche la possibilità di giocare entrambe di domenica, alle 16 e alle 20. Di questo ho parlato con l’amministratore delegato del Palazzo dell’Eur. Mi è stato comunicato che l’idea era buona ma eravamo arrivati tardi. E poi mi hanno detto che fino al 2019 c’erano solo tre date disponibili. Eppure avevamo parlato anche di costi: una partita all’Eur costava 16 mila euro più spese di controllo e iva. Da tre date a tre anni di disponibilità… Ce lo dovranno spiegare».

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