Nikola Jokic non ha dubbi: “sono un play intrappolato nel corpo di un centro”

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La stagione 2018-19 sta consacrando Nikola Jokic come uno dei migliori centri della lega. I suoi Denver Nuggets si trovano in cima alla combattutissima Western Conference nonostante i numerosi infortuni e il nativo di Sombor sta viaggiando a 18 punti, 9.9 rimbalzi e 7.6 assist di media, numeri westbrookiani.

È proprio l’ultima voce statistica (career high) a impressionare gli appassionati di basket. The Joker è un lungo atipico, che fa della sua visione di gioco la sua arma principale; un’arma molto rara da trovare in un giocatore di 2.13 metri. Ma come spiega il diretto interessato la sua propensione al passaggio, che spesso risulta in un assist da highlight reel? Stando al sempre scherzoso numero 15 biancoblu, Jokic ha il passaggio nel sangue:

“Io mi sento un playmaker. Sono un play intrappolato nel corpo di un centro. Lo dico a tutti quelli che mi conoscono, ma nessuno mi crede.”

In realtà, gli estimatori di Jokic non sono poco e gli riconoscono proprio la visione degna di un play, come dimostrano le seguenti dichiarazioni del suo compagno di reparto e di casacca, Paul Millsap:

“Il mio suggerimento a Nikola è di rimanere aggressivo, di essere se stesso. E lui è un playmaker. Se volesse potrebbe chiudere la stagione con una tripla doppia di media. Non ci sono limiti al suo talento.”

Il coach dei New York Knicks, David Fizdale, lo ha addirittura paragonato a Magic Johnson:

“È una specie di Magic Johnson di 2 metri e 10. È capace di passare la palla meglio di alcune guardie di questa lega, sa tirare da tre… Ma è soprattutto il suo palleggio che mi fa impazzire.”

Anche Gregg Popovich, storico allenatore dei San Antonio Spurs, è rimasto impressionato dalla crescita di Jokic:

“È abbastanza in carne, non è atletico. Non è veloce ma penso sia uno dei giocatori più intelligenti del campionato. Ha delle qualità e sa come usarle e soprattutto si diverte un mondo sul parquet.”

Gli elogi di coach e compagni di squadra potrebbero risultare nella prima apparizione ad un All Star Game per il lungo dei Nuggets, che proprio in virtù del record positivo del team potrebbe rappresentare la città di Denver durante il week-end di festa che si terrà a Charlotte.

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