Non c’è partita al PalaMaggetti: Roseto travolge l’Urania Milano con un secondo tempo perfetto

Serie A2 Recap

SAPORI VERI ROSETO-URANIA MILANO 80-55

(12-9, 19-19, 25-15, 24-12)

Grande prova di Roseto, che reagisce al -42 di Forlì tornando a vincere tra le mura amiche contro Milano, che era in serie abbastanza positiva. Gli Sharks hanno sempre condotto, ma almeno nel primo tempo l’Urania ha risposto colpo su colpo. Dopo l’intervallo, invece, la difesa meneghina si è ammorbidita e ha permesso alla Sapori Veri di segnare ben 49 punti tra 21′ e 40′. Quella dei locali, invece, è rimasta grantica fino alla fine, come dimostrano i soli 27 punti subiti nello stesso periodo di tempo. Roseto stacca momentaneamente Orzinuovi, e mette sicuramente pressione sulle dirette concorrenti, che devono ancora disputare la propria partita. I ragazzi di coach Villa subiscono una dura lezione ma rimangono comunque all’interno della zona play-off e in piena corsa per disputarli.

Si nota subito l’ottima lettura difensiva di Roseto, che toglie il pick and roll tra Sabatini e Lynch rimanendo a uomo sul playmaker e quindi tutto il potenziale offensivo di Milano. In attacco, colpiscono Rodriguez e Bayehe per il 9-0. Comincia a giocare anche l’Urania, che alza i giri nella propria metà campo abbassando le percentuali e alzando il numero di palle perse dei locali. Un canestro di Pagani chiude la prima frazione sul 12-9. Il secondo quarto si apre con un parziale ospite firmato da Sabatini, che mette i suoi avanti per la prima volta nel match. Arriva, comunque, la pronta risposta degli Sharks, guidata da un energico Dincic e dai suoi 7 punti in un amen. Il leit motiv del match è sempre l’equilibrio, perché Roseto prova a scappare ma Benevelli corregge gli errori da fuori di Montano e riporta i suoi a -1. Due liberi di Rupil a fil di sirena scrivono 31-28 a metà gara. All’uscita dagli spogliatoi, l’approccio della Sapori Veri, che può allungare con Mouaha, è quello giusto. I Wildcats fanno grande fatica in attacco, complici anche le maglie strette degli abruzzesi, se non per qualche folata qua e là di Sabatini e Montano. Nel finale di quarto, c’è tempo per un nuovo strappo, firmato da un insaziabile Mitja Nikolic, che inizia a mettere considerevole distanza tra le due formazioni. La terza frazione di gioco finisce 56-43. Nell’ultimo periodo la musica non cambia, e Rodriguez, anche mezzo infortunato, guida i suoi con una serie di canestri che mettono in ghiaccio la partita. I cinque minuti conclusivi si giocano solo per onor di firma e servono solo per le statistiche, perché l’esito del match è già abbondantemente scritto. Milano finisce per essere umiliata, e sprofonda anche oltre il -20 sotto i colpi di Rupil. Il risultato finale è un eloquente 80-55.

Roseto: Mabor, Dincic 9, Mouaha 6, Nikolic L., Adeola, Rupil 10, Bayehe 12, Rodriguez 21, Ghirlanda, Pierich 2, Nikolic M. 16. All: Germano D’Arcangeli

Milano: Piunti 2, Pagani 2, Negri 3, Benevelli 8, Montano 12, Giardini ne, Piatti, Lynch 4, Raivio 13, Sabatini 11. All: Davide Villa

Foto: Daniele Capone

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