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OKC perde Shai Gilgeous-Alexander, ma arriva Jared McCain da Philadelphia

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La trade deadline NBA del 5 febbraio 2026 ha portato con sé un’altra sorpresa: Jared McCain, giovane guardia con un grande seguito mediatico, lascia i Philadelphia 76ers per accasarsi agli Oklahoma City Thunder in cambio di un pacchetto di scelte che guarda decisamente al futuro.

McCain, scelto dai Sixers con la 16ª chiamata assoluta al Draft NBA 2024, è stato uno dei nomi più chiacchierati degli ultimi due anni, tra le new entry nella Lega. Dopo una stagione da rookie in cui aveva mostrato esplosività e talento — tanto da entrare nella conversazione per il Rookie of the Year prima di fermarsi per un grave infortunio al menisco — il suo percorso si è complicato tra stop forzati e una seconda stagione di alti e bassi. Philadelphia, che negli ultimi mesi aveva anche mandato McCain in G League per ritrovare ritmo e confidenza con il parquet, ha deciso di voltare pagina. I Sixers riceveranno in cambio una scelta del primo giro del Draft 2026 dei Rockets (originariamente di OKC) e tre scelte al secondo giro future, risorse preziose per una franchigia che deve fare i conti con un roster pieno di guardie e restrizioni di luxury tax.

Dal lato dei Thunder, l’operazione ha un sapore un po’ diverso. Oklahoma City, attualmente in testa alla lega e fresca campione NBA, si ritrova senza il proprio leader offensivo Shai Gilgeous-Alexander, alle prese con una distorsione addominale che lo terrà fuori fino almeno dopo l’All-Star Weekend. Inserire McCain in un contesto così competitivo può sembrare una scommessa, ma è chiaro che la dirigenza guidata da Sam Presti ci crede: un atleta giovane, con abilità di tiro e capacità di creare gioco, potrebbe rivelarsi un’arma in più nelle rotazioni quando il roster principale sarà al completo.

La carriera di McCain, come detto, finora è stata un mosaico di potenzialità contrastate da sfortuna e momenti difficili. Dal promettente avvio da rookie con oltre 15 punti di media, il salto alla stagione successiva non è stato lineare: in 37 partite quest’anno ha viaggiato su cifre modeste, 6.6 punti di media, ma ha comunque mostrato sprazzi di quel mix di tiro e dinamismo che aveva acceso entusiasmi nel pubblico di Philadelphia nei suoi primi mesi in città.

Per i Sixers questa trade è anche un pezzo di strategia più ampia: alleggerire il monte salari, liberare spazio nella rotazione e accumulare asset legati al futuro. Per i Thunder, invece, è un’altra mossa verso la costruzione di una squadra profonda, in grado di reggere il peso di una stagione da contender anche con qualche pezzo chiave fermo ai box.

I dettagli della trade:

  • Oklahoma City riceve Jared McCain
  • Philadelphia riceve una scelta del primo turno 2026, tre scelte del secondo turno
Francesco Manzi

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