L’Efes vince in Grecia e riabbraccia il decisivo Larkin

Coppe Europee Eurolega

OLYMPIAKOS PIRAEUS-ANADOLU EFES ISTANBUL 79-84 (26-29; 12-15; 19-19; 22-21)

Dopo un inizio di stagione altalenante l’Anadolu Efes è tornato al completo ed ha espugnato il “Peace and Friendship Stadium” del Pireo. I turchi hanno scavato il solco decisivo nel terzo quarto e, seppur con qualche brivido, hanno tenuto a bada i tentativi di rimonta dell’Olympiakos con un ottimo Shane Larkin, autore di quindici punti. Quest’ultimo è stato aiutato principalmente da Vasilije Micic, venti punti e sette assist, e da Rodrigue Beaubois, quindici anche per lui. Ai greci non è stato sufficiente un basket corale in attacco e quel pizzico di lucidità in più soprattutto a metà terzo periodo. Con questo risultato l’Efes si porta a due vittorie e tre sconfitte, a solo un successo di distanza dallo stesso Olympiakos che, con un record di 3-3, è al momento in zona playoff. Nel prossimo turno i turchi ospiteranno il Maccabi Tel Aviv mentre i greci dovranno affrontare un dispendioso viaggio in Russia in casa dello Zenit. Ma ora passiamo al match odierno.

PARTITA – Inizio scoppiettante al Pireo. I padroni di casa partono meglio, grazie ad un gioco da tre di Kostas Papanikolaou ed un canestro da sotto di Octavius Ellis, ma in seguito gli ospiti mostrano le loro mani caldissime. Il primo ad inaugurare le danze dall’arco è l’ex NBA Rodrigue Beaubois (5-6 al 3°) il quale è aiutato da numerosi compagni di squadra. Simon e Dunston segnano rispettivamente sette e sei punti nel primo periodo ma nel parquet greco brilla la stella di Vasilije Micic. Il play serbo segna anch’egli sette punti ma smazza anche quattro assist. Dimostra di avere il totale controllo delle operazioni offensive turche e sfrutta gli spazi, seppur ampi nei primi dieci minuti, concessi dall’Olympiakos. Grazie a ciò l’Efes concluderà il primo quarto con ventinove punti segnati frutto di un eccellente 8/9 da due e di un 4/5 da tre. Eppure, nonostante Bryant Dunston sia diventato stasera il giocatore col maggior numero di stoppate nella storia dell’Eurolega, anche la squadra di Ataman ha lasciato molti varchi. Essi sono stati utilizzati dai lunghi, vedi i sei punti di Ellis ed i quattro di Georgios Printezis, che hanno permesso ai biancorossi di terminare solo sotto di tre il quarto (26-29 al 10°).

Ad inizio secondo quarto si issa un uomo solo al comando per gli ospiti: Tibor Pleiss. Il gigante tedesco sfrutta la sua stazza, specie in post e a rimbalzo, ed è il fautore del break di 0-6 (26-35 al 12°). I turchi allungano ancora grazie a Micic e soprattutto con una tripla di Shane Larkin, alla prima partita quest’anno in Eurolega (28-41 al 14°). A questo punto si verifica una reazione d’orgoglio dei padroni di casa che mettono a referto un parziale di 7-0. Il merito va ad Aaron Harrison e Vassilis Spanoulis che conducono la banda di Bartzokas sul 35-41 a metà del secondo periodo. A questo punto dell’incontro le due compagini alzano le barricate. Per ben quattro minuti non si registrano canestri e deve eseguire nuovamente Micic per interrompere questo momento negativo dei due attacchi. Infine il primo tempo si conclude con un altro squillo di Harrison che, con una tripla, fissa il risultato sul 38-44.

Nel terzo quarto avviene la partenza sprint dei greci. Tornano in campo con grande aggressività in ambo i lati del campo. Peculiari sono due canestri in contropiede di Shaquielle McKissic, tra cui una schiacciata spettacolare, che riporta i suoi davanti sul 47-44. Dopo questo momento le due squadre si scambiano tre triple in altrettanti possessi, firmate da Sloukas da una parte e dal binomio Singleton-Micic dall’altra (50-50 al 25°). E ora giungiamo al punto chiave del match in cui l’Efes scappa. A essere determinante è Beaubois che realizza sette punti consecutivi che consentono gli ospiti di portarsi sul 50-58 al ventisettesimo. L’Olympiakos subisce la batosta, risponde ma non va oltre il meno sei alla fine del terzo quarto (57-63 al 30°).

Ad inizio dell’ultimo quarto il distacco rimane pressoché immutato. Ciò fin quando si erge da protagonista la figura di Shane Larkin, autore fino a quel momento di quattro punti. La guardia americana sfoga le sue energie accumulate a causa dell’assenza e con due triple da alto coefficiente di difficoltà, oltre a un 2/3 dalla lunetta, consente all’Efes di andare sul massimo vantaggio nel secondo tempo (63-75 al 35°). In questo frangente l’Olympiakos sembra non potersi riprendere ma con una sferzata di orgoglio torna a ridosso. Un 7-0 da speranza ai tifosi greci (70-75 al 37°) che viene alimentata da una tripla di Spanoulis in risposta ad un canestro di Simon (73-77 a 2:00 dal termine). A questo punto Larkin riesce ad andare in lunetta e fa 1/2. Martin segna da sotto il meno tre greco ma è ancora Larkin a spezzare il morale dei giocatori di Bartzokas con un gran lay-up (75-80 a 0:50). Sloukas risponde immediatamente ma a decidere definitivamente il match ci pensa Micic. Il serbo si prende la responsabilità di penetrare a canestro e con abilità conquista due liberi. Li segna in maniera glaciale e l’Efes, grazie ad una solida difesa nel possesso successivo, espugna il Pireo con il risultato finale di 77-84, sigillato da due liberi di Anderson a tempo scaduto.

TABELLINO

OLY: Martin 11, McKissic 10, Sloukas 10. Rimbalzi 20 (Martin 6). Assist 19 (Sloukas 7).

EFE: Micic 20, Larkin 15, Beaubois 15, Simon 11. Rimbalzi 27 (Dunston, Pleiss e Simon 5). Assist 15 (Micic 7).

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