Pagelle Brindisi-Brescia: Harrison e Perkins i fari dell’attacco brindisino, non bastano i positivi Kalinoski e Moss ai lombardi

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D’ANGELO HARRISON 7: ogni apertura, ogni spiraglio è un’opportunità per sfondare per il leader offensivo di Brindisi; nel primo tempo, prova la sua ferocia realizzativa nelle penetrazioni al ferro (combinando anche una difesa individuale molto fisica contro chiunque, a dispetto dei 4 falli accumulati), alza i giri nella ripresa contro la marcatura non perfetta di Kalinoski. Spesso paga dazio nelle sue scorribande con qualche palla persa di troppo, ma i 19 punti a referto finale (top scorer) confermano la sua prolificità offensiva. Unstoppable!

DARIUS THOMPSON 5,5: la difesa di Brescia (in particolare Chery) non lo può tenere sui blocchi e in penetrazione e lui non si fa certo pregare sfruttando tutto lo spazio possibile per attaccare e innescare i compagni come suo solito, tuttavia oggi fa molta più fatica di solito, forzando spesso e volentieri contro le maglie interne di Brescia, chiudendo con un 4/13 al tiro.

NICK PERKINS 7,5: la sua possenza in area, combinata all’uso appropriato del suo tonnellaggio, è il punto di riferimento offensivo più produttivo con un 5/7 vicino al ferro nei suoi primi 13′ di impiego, anche con canestri difficili; quando nella ripresa la sua vena in attacco cala, risponde chiudendo la linea verso il ferro, rivelandosi un muro indispensabile per il finale di gara nel togliere ritmo agli attacchi avversari. Chiude con una doppia doppia da 15+11. MVP

DEREK WILLIS 6: dopo lo stop a causa del COVID-19, deve riprendere confidenza con il campo; le sue leve a rimbalzo sono la sola conferma positiva.

JAMES BELL 6+: i compagni si affidano a lui per creare vantaggio contro Crawford, il quale gli lascia tanto spazio per sparare, anche se il tiro dalla lunga (1/6) non lo aiuta nel corso della gara; tuttavia i suoi attacchi al ferro si rivelano preziosi nel finale di gara e dalla lunetta riesce a trovare la doppia cifra realizzativa.

OUSMAN KRUBALLY 5,5: cerca di mettere la solita energia e dinamismo sotto i tabelloni, ma il suo coinvolgimento in attacco avviene raramente e per di più lontano dal ferro.

RAPHAEL GASPARDO 6+: buone risposte in uscita dalla panchina, facendosi trovare pronto su ambo le metà campo.

ALESSANDRO ZANELLI 6+: buon rifiato per i titolari, la sua tripla dal palleggio è la miccia che lancia la volata finale.

MATTIA UDOM 6,5: parte in quintetto, prova a difendere forte (anche sui mismatch contro Chery), pesca 7 punti preziosi nel terzo quarto per tenere alto il trend offensivo della squadra. Non produce numeri altissimi in 15′ (7 punti, 4 rimbalzi, 2 recuperi), ma il suo apporto per sopperire a Willis si rivela molto utile. Positivo!

RICCARDO VISCONTI S.V. : solo 3′ in campo

COACH FRANK VITUCCI 7: partita di nervi, di pazienza e di difesa, cosa che per la squadra è una prova dura. Per il suo gioco, che ama le corse in campo aperto, tiri veloci e mostra i muscoli anche a rimbalzo, oggi non è la strategia più adatta giocare alla solita maniera, ma la soluzione si trova sempre, appoggiandosi sulla forza di Perkins su ambo le metà campo e dal cinismo dei suoi ragazzi, bravi a metterla nel cesto quando la palla scotta nel momento decisivo. Risultato? Settebello e via così!

 

PALLACANESTRO BRESCIA

KENNY CHERY 6: in attacco prova a fare le fortune dei suoi, creando i suoi classici tiri dal palleggio, ma in difesa Thompson gli va via con troppa facilità sovrastandolo sia nel gioco dei blocchi sia nei duelli individuali. Gran peccato per l’infortunio alla spalla, servono i suoi punti e le sue giocate a una Brescia che sta cercando di risalire.

TYLER KALINOSKI 6,5: inizialmente fatica ad entrare nel ritmo della partita, poi nella ripresa confeziona forse la sua miglior prova stagionale: dialoghi molto produttivi con Ristic, un buzzer a fine terza frazione uscito letteralmente dal nulla, un contributo nel far girare la squadra e una prova da collante comboguard come si deve con 10 punti (2/5 da tre) e 4 assist. Le sue pecche maggiori arrivano nella metà campo difensiva, dove Harrison predomina, e da quell’appoggio mancato per il pareggio su palla invitante di Vitali. Il migliore dei suoi.

DREW CRAWFORD 4,5: lo si vede attaccare esclusivamente a testa bassa per riuscire a sfondare il canestro avversario; la sua capacità di attaccare i mismatch è piuttosto discutibile, le gambe sembrano spesso stanche e se nel primo tempo riesce a dare un buon contributo, nella ripresa sbatte contro la difesa avversaria, soprattutto nel momento in cui sarebbero serviti i suoi punti. Da ritrovare!

TJ CLINE 6+: prova a giocare d’astuzia e di forza contro i lunghi avversari, alla sua maniera. Il suo altruismo e la sua energia danno un apporto prezioso, nel finale di gara il suo calo di concentrazione lo costringe ad uscire anzitempo.

DUSAN RISTIC 6,5: prova a scardinare il ferro avversario con la sua massiccia presenza vicino al ferro ed è una soluzione vincente: i compagni lo cercano e lui deposita con la solita morbidezza. Molto apprezzato anche l’impegno difensivo, chiude con 12 punti (6/8 da due), 4 rimbalzi e 2 recuperi. In crescita?

CHRISTIAN BURNS 5,5: cerca di fare da riferimento offensivo sotto le plance, ma i compagni lo imbeccano di più sul perimetro, non proprio la sua area di competenza. Quando trova i mismatch fisici non si fa pregare, ma in difesa manca di reattività e capacità di aiuto che più di una volta spingono Esposito a rimproverarlo.

DAVID MOSS 6,5: deve improvvisarsi creatore di gioco, cosa che non è abituato a fare, però esce come uno dei più positivi della sfida. In attacco non può produrre numeri prolifici da giocatore fresco, ma riesce a difendere con intelligenza, movimento dei piedi, equilibrio e fisico contro tutti gli avversari di fronte, perfino un cliente imprendibile come Harrison. 37 anni.

LUCA VITALI 5-: prova ad entrare nella partita, ma quando la pressione si alza, il suo apporto viene meno e prende forse con troppa fretta la tripla che poteva cambiare le sorti della gara.

BRIAN SACCHETTI 6+: triple e difesa, il suo contributo alla causa non manca mai quando si tratta di lanciare parziali vincenti.

COACH VINCENZO ESPOSITO 6: 35′. Per 35 minuti, riesce a far esprimere un gioco versatile, anche se spesso non fluido, adattabile (vedi Ristic e Kalinoski) e capace di tenere testa a una delle squadre più pericolose in fase offensiva del campionato. Forse è mancata quella brillantezza, dovuta al calendario fitto e pericoloso nel corso della settimana, per riuscire a gestire meglio il finale, che avrebbe aiutato a stare di più in una partita persa solo all’ultimo soffio. La squadra ci ha provato  davvero.

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