Pagelle Virtus-Trento: voti condizionati dalla rissa

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Una partita agonisticamente bellissima, macchiata da un raptus di follia. Al di là della rissa, il match ha rispettato le attese in termini di spettacolarità e la Virtus si è aggiudicata la posta in palio contro Trento per 82-75.

Andiamo a scoprire i voti della gara.

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA

Pietro Aradori voto 8: 19 punti e 3 assist, in una partita da leader vero. Si alterna a Slaughter in attacco ed ha una continuità di rendimento nell’arco della partita da grande campione.

Filippo Baldi Rossi voto 6,5: pulizia al tiro e zero forzature, ma contro il suo passato vuole dimostrare il suo valore: in difesa è sempre presente e i suoi 9 punti e 4 rimbalzi sono preziosi.

Alessandro Gentile voto 5: è vero, da fuori è più comodo dire che “andava evitata la reazione”, perchè quando si chiude la vena si è tutti degli esseri umani. Però la difesa del fratello (con anche le minacce al seppur colpevole Gutierrez) non giustifica il suo comportamento, che lo esclude dalla partita e rischia di procurargli anche una lunga squalifica.

Stefano Gentile voto 6: prende il pugno in faccia che fa deflagrare la rissa, e per dirla alla Ramagli “non sta lì a porgere l’altra guancia”. Dopo l’episodio riprende il campo ovviamente nervoso, mentre in precedenza aveva comandato il ritmo come sempre in maniera egregia.

Oliver Lafayette voto 7: quello che i numeri non dicono. Al tiro la mira è più sbilenca del solito (appena 1 punto con 8 errori dal campo), ma la regia stavolta è ottima. Gestione del ritmo e 6 assist sono lì come cartina di tornasole, con il pick&roll insieme a Slaughter che diventa un’arma letale.

Kenny Lawson voto 6,5: silenziosamente, porta a casa 12 punti anche oggi. In difesa soffre meno del solito, e subisce una stoppata davanti che taglierebbe le gambe a chiunque. Ma non a lui, che reagisce e aggiunge il proprio mattoncino alla causa.

Marcus Slaughter voto 9: inarrestabile, dominante e decisivo. La prestazione del lungo ex-Real Madrid e Darussafaka non lascia scampo ai pari ruolo trentini, mettendo a referto 25 punti e 8 rimbalzi concentrati nei momenti chiave del match.

Michael Umeh voto 6: fiammata da 5 punti a parte, non riesce a mettersi in ritmo in attacco. Chiude con 6 punti totali, ma in difesa non si tira mai indietro e questo viene apprezzato da pubblico e coach.

Coach Alessandro Ramagli voto 7,5: la vince due volte, portando a casa il duello con un cliente scomodo come Buscaglia. Prima in campo, con la preparazione della partita e l’attacco sempre fluido. Poi mentalmente, ottenendo il massimo della concentrazione dai suoi ragazzi nell’ultimo quarto dopo l’inevitabile appannamento in seguito alla rissa. Il suo lavoro comincia a prendere forma, con la fiducia di squadra che aumenta, producendo ogni settimana sempre più passaggi e sempre meno isolamenti. E i risultati si vedono.

DOLOMITI ENERGIA TRENTO

Jorge Gutierrez voto 3: comportamento inaccettabile da un professionista. Non è solo l’aver acceso la rissa, con il pugno sferrato a Gentile e la conseguente raffica di colpi. Ma già in precedenza aveva cercato guai con Slaughter e Aradori, sintomo di un nervosismo dilagante che non può in ogni modo prendere questa forma violenta.

Diego Flaccadori voto 7: ottima prestazione con 15 punti e 4 assist, mantiene la Dolomiti in vita quasi da solo nell’ultima frazione.

Toto Forray voto 6,5: tra i migliori dei suoi, decisamente più positivo del play di cui dovrebbe essere il cambio. Regia e punti veloci ne fanno una freccia molto appuntita nella faretra di Buscaglia.

Yannick Franke voto 5: fugace apparizione, trova un canestro e due perse. In difesa poi soffre terribilmente e non fa nulla per meritare qualcosa di più delle briciole che gli concede il coach.

Joao Gomez voto 5: stasera non è serata, e la stella lucente degli scorsi playoff sembra solo un pallido ricordo. Il tiro non va (1/6 dal campo) e prova a rendersi utile con 5 rimbalzi, ma perde progressivamente fiducia e si estranea.

Dustin Hogue voto 6: è tra gli ultimi ad arrendersi e nei 10 minuti finali è l’unico approdo sicuro insieme a Flaccadori. Chiude con 10 punti e 7 rimbalzi, uniti ad una solida presenza nel pitturato.

Luca Lechtaler s.v.: entra per 3 minuti poi torna a sedere senza dare riscontri.

Shavon Shields voto 5: partita strana, trova due giocate da highlights, ma per il resto non riesce a trovare il suo spazio. In ombra.

Dominque Sutton voto 4: perde il controllo durante la rissa e rovina la sua bellissima prestazione con quel gesto. Non era coinvolto e addirittura parte dalla panchina per andare a far sentire la sua voce. Si becca l’espulsione e affonda definitivamente le speranze di Trento, dato che fino a quel momento era stato il migliore con 20 punti in 23 minuti.

Maurizio Buscaglia voto 5: come all’andata, la sua squadra parte male. Poi però, a differenza della prima giornata, non riesce a trovare la chiave per far male alla Virtus, e la rimonta non dà mai l’impressione di potersi compiere veramente. La stanchezza del doppio impegno comincia a farsi sentire ed essere stato costretto a giocare l’ultima frazione senza 3 giocatori (Silins oltre ai due espulsi) ha ridotto ulteriormente la lucidità.

 

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