Pagellone LBA, Brescia: una serenità ritrovata per guardare in positivo al futuro

Serie A

Dopo l’annata precedente, in cui un rendimento incostante sul campo, la novità dell’Europa e un gioco mai completamente decollato in termini di unità di squadra e trend vincente, Brescia ha ritrovato sé stessa nella stagione 2019/2020: in particolar modo, è stata la striscia di nove vittorie consecutive a dare nuova linfa e fiducia alla nuova versione della Leonessa, capace di preservare il terzo posto in classifica (14-7), centrare le Top-16 di Eurocup (eliminata solo all’ultima giornata da Venezia) e di accedere nuvoamente alla Coppa Italia (eliminata al primo turno). Tuttavia, prima dell’arrivo del Coronavirus, si stava registrando un calo rendimento tradotto in 6 sconfitte in 7 incontri nelle competizioni sopracitate, a conferma di una distribuzione delle energie sul campo che necessitava di una pausa.

Prima della chiusura anzitempo del campionato, la formazione lombarda si stava esprimendo al meglio nella mentalità nuova disegnata dal neo-coach Vincenzo Esposito che, al suo primo anno come tecnico biancoblu, ha saputo portare equilibrio, schiettezza, lavoro di gruppo, energia e carisma in quella che potrebbe essere chiamata “distribuzione equa dei possessi“, ossia nel variare punti di riferimento e responsabilità nel gioco, coinvolgendo tutti i giocatori favorendo la comunicazione e la fiducia nel collettivo, che era marcatamente mancata l’anno scorso. Questa unità di squadra ha prodotto 17.6 assist di media (2° miglior squadra, dietro alla Virtus Bologna) con Luca Vitali sempre nel ruolo di primo passatore con 6.6 passaggi vincenti, mentre la ripartizione di responsabilità ha avuto effetti importanti sull’attacco con un 53.5% da due (5°miglior squadra), un positivissimo 39% da tre (2° miglior squadra, dietro a Sassari), e un 78.7% ai liberi (prima squadra del campionato). I maggiori miglioramenti però si sono visti nella metà campo difensiva, punto chiave fortemente evidenziato e richiesto dal tecnico casertano, a cui la squadra ha risposto con risultati impressionanti: Brescia è stata infatti la miglior difesa del campionato in termini di punti (74 a partita, a parimenti con Milano) e assist concessi (12.1), seconda per valutazione (75, dietro a Milano) e rimbalzi concessi (34.9, dietro a Sassari) e terza per % dentro l’area.

Questi numeri si rispecchiano molto bene tra i volti nuovi della stagione: l’inserimento di un centro d’esperienza come Tyler Cain nei pressi del ferro ha garantito solidità in termini di presenza, fisicità e affidabilità nella realizzazione che fosse nelle giocate di isolamento dal post-up o nell’esaltare il pick&roll di Luca Vitali; la versatilità di soluzioni in attacco e soprattutto la capacità di agire in maniera funzionale all’interno di un contesto su ambo le metà campo ha reso DeAndre Lansdowne un giocatore chiave, ma soprattutto un uomo con un’etica del lavoro invidiabile, sempre concentrato sul gioco e teso a migliorarsi sempre; infine Ken Horton si è distinto per le sue capacità all-around in attacco e le letture chiave in difesa lontano dalla palla, a dispetto di quanto possano dire le cifre, oltre a una mentalità di ghiaccio che è risultata decisiva più volte nel corso della stagione. Anche le certezze dell’annata precedente hanno confermato positivi trend di miglioramento, su tutti Tommaso Laquintana, il quale, ritrovando il suo vecchio allenatore ai tempi di Pistoia, ha migliorato ancora la sua efficacia di tiratore, l’aggressività difensiva a uomo e il carisma come giocatore e ci possono ancora essere dei margini in termini di costanza di performance per il playmaker classe 1995. Tuttavia è Awudu Abass ad essersi preso la copertina di questa Leonessa: nel ruolo di 3 titolare, l’atleta comasco ha reso con continuità nel corso della stagione diventando un elemento imprescindibile, equilibrato su ambo le dimensioni d’attacco e il primo a favorire i contropiedi al ferro o a punire sul primo passo le difese avversarie, oltre ad essere stato a più riprese “risolutore” di partite; da giocatore ritrovato, oggi è uno degli italiani di punta nella nostra Serie A in un sistema che punta forte sui giocatori nostrani.

Rispetto alla pre-season, la squadra ha dimostrato di saper andare oltre le aspettative puntando sempre “una partita alla volta” come era solito dire coach Esposito. Questa capacità di non porsi limiti od obiettivi ha alzato le possibilità della Leonessa nel corso della stagione portandola sempre più lontano sia in Italia, sia in Europa con una sfiorata qualificazione ai quarti di finale di Eurocup.
Nel corso della stagione i “correttivi” non portato significativi cambiamenti all’interno del roster: l’infortunio e la conseguente risoluzione di Bronson Koenig prima dell’inizio della stagione, come comboguard di rincalzo, ha spinto la Leonessa a ricercare sul mercato profili che potessero corrispondere al ruolo e alle responsabilità, senza sfaldare l’equilibrio del roster. Le chiamate di Angelo Warner prima e Travis Trice poi purtroppo non hanno avuto rispettivamente spazio e tempo per incidere e porre un’idea reale del sul valore dei giocatori; a causa dell’infortunio di Ken Horton alla mano, è stato il gregario a gettone OJ Silins ad agire nel ruolo di ala forte in attesa della ripresa del 4 americano con numeri onesti.

MIGLIORE: Awudu Abass

PEGGIORE: /

SORPRESA: DeAndre Lansdowne

A causa del Coronavirus purtroppo cambieranno molti aspetti economici che avranno una rilevanza pesante sull’assetto di Brescia per l’anno prossimo: le conferme di partenza sarebbero i contratti in essere di Vitali e Sacchetti, con capitan Moss vicino al rinnovo e Laquintana, Cain e Guariglia che potrebbero sfruttare l’anno opzionale previsto dal contratto. Horton e Lansdowne hanno dato segnali positivi sulla permanenza, mentre la chiamata della Virtus Bologna per Abass potrebbe complicare la possibile permanenza dell’ala classe 1993. Ancora da decidere il futuro per Ceron e Zerini, in scadenza di contratto. Tuttavia per una squadra che punta forte sugli italiani e ha chiare prospettive extra-nazionali, la conferma al top in Serie A e il raccertamento di quanto buono mostrato in Europa quest’anno sono obiettivi contemplabili.

VOTO FINALE: 8+

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