Pagellone LBA, Treviso: un ritorno positivo nonostante una parentesi buia

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La stagione che ha segnato il ritorno in Serie A di una piazza storica come Treviso è stata troncata sul più bello, proprio nel momento in cui la De’ Longhi si sarebbe dovuta giocare la salvezza nelle ultime giornate.

LE ASPETTATIVE

Il rendimento avuto fino all’interruzione, però, è comunque sufficiente per la truppa di Max Menetti che aveva deciso in estate di confermare il blocco con cui era arrivata la promozione in A1, dando ancora fiducia agli italiani e alla coppia di grande esperienza Logan – Parks. Intorno a loro il fosforo balcanico del play Nikolic (foto a dx), i muscoli del neozelandese Fotu e l’estro dell’americano Cooke. Un mix attrezzato per una salvezza senza troppi patemi e reso ancora più interessante dai tanti azzurri in cerca di gloria o consacrazione ai massimi livelli.

IL PERCORSO

Scelte che alla fine, almeno per quanto si è potuto vedere, si sono rivelate in gran parte vincenti,  tenendo conto del fatto che per larghi tratti della stagione i trevigiani sono stati a ridosso della zona playoff e comunque a distanza di sicurezza dal penultimo posto. A complicare le cose ci si è messa una buona dose di sfortuna per i veneti che alla fine del girone di ritorno erano incappati in una serie di sconfitte consecutive che è arrivata a quota 6, contando anche le prime due gare del girone di andata. Questo filotto di ko contro squadre di alta classifica (Sassari, Brindisi, Cremona e Milano) e nelle “classiche” contro Cantù e Varese era dovuto principalmente agli infortuni che avevano falcidiato le rotazioni di Menetti, costringendolo a sconfitte spesso rocambolesche.

I CORRETTIVI

In realtà però qualcosa si era rotto all’interno del roster e la società ha individuato in Charles Cooke l’elemento da tagliare, anche perché l’americano aveva iniziato abbastanza bene ma non aveva mai dato l’impressione di essersi integrato al meglio e dopo il rientro dall’infortunio non è mai riuscito a tornare sugli standard precedenti. Senza di lui è arrivato l’importantissimo successo con Pistoia, con il suo sostituto, Almeida, la vittoria con la Fortitudo e la sconfitta di misura a Venezia. L’impressione comunque è che il capoverdiano, in doppia cifra in entrambe le gare giocate, fosse riuscito a dare la scossa necessaria.

I MIGLIORI

Scendendo ai singoli impossibile non assegnare note di merito al professor David Logan (foto a sx) che dopo aver ribaltato la Serie A2, entrandovi in corsa (e a gamba tesa, direbbero nel calcio) lo scorso anno, è riuscito a confermarsi anche al piano di sopra. A 37 anni ha dimostrato ancora che classe e killer instinct non hanno età. Benissimo anche il neozelandese Fotu che anche in Italia ha fatto vedere costanza e sostanza che aveva messo in mostra in Spagna e in Germania, così come lo sloveno Nikolic che potrebbe aver vissuto la stagione della definitiva consacrazione.

I PEGGIORI

Nel complesso l’apporto di Cooke è stato insufficiente. Nonostante nella prima parte di stagione abbia a volte preso iniziative importanti e comunque fornito sempre un punto di riferimento in attacco, ha finito con il diventare eccessivamente accentrare, causando più problemi di quelli che riusciva a risolvere. Un vero peccato, perché ha fatto intravvedere sprazzi di talento cristallino.

LE SORPRESE

Note liete che arrivano da due esordienti a questo livello: Lorenzo Uglietti e Davide Alviti. Il primo è stato spesso lodato da coach Menetti e ha avuto un impatto fortissimo grazie a rapidità e mezzi atletici che, uniti a un’ottima visione di gioco, gli hanno consentito di sopperire a un tiro troppo altalenante. Doti balistiche che invece sono il punto di forza del secondo, un ’96 che si affacciava per la prima volta alla Serie A ma è riuscito a collezionare diverse presenze in quintetto, facendo vedere di non essere esclusivamente uno shooter.

IL FUTURO

Blindato Max Menetti fino al 2023 e con un buon numero di italiani già sotto contratto, la società del presidente Vazzoler cercherà di allungare questo ciclo, dando fiducia al nucleo che ha centrato gli obiettivi delle ultime due stagioni. L’intenzione sarebbe quella di confermare anche Fotu e anche Logan potrebbe avere delle chance, anche se la fuga precipitosa al momento dello scoppio della pandemia non è piaciuta moltissimo alla società.

 

VOTO COMPLESSIVO 6: gli infortuni che hanno causato quel lungo momento buio sarebbero potuti diventare un grosso rimpianto, anche perché escludendo quel periodo il voto sarebbe di certo più alto. In ogni caso una stagione positiva, considerato che si trattava di una neopromossa.

 

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