Serie A, From Zero to Hero: Week #26

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Torna il consueto appuntamento con il nostro pagellone settimanale, che per questo turno propone qualche sorpresa in alto, mentre restano i soliti noti tra le insufficienze.

I risultati dell’undicesima giornata di ritorno.

Montegranaro – Brindisi 83 – 80
Siena – Sassari 82 – 81
Varese – Caserta 72 – 67
Venezia – Pistoia 70 – 74
Reggio Emilia – Roma 89 – 76
Pesaro 86 – Cremona 91
Milano – Cantù 76 – 71

Voto 10 a Milano schiacciasassi. Non può che andare alla truppa di Banchi il voto più alto: la quindicesima vittoria consecutiva arriva in un accesissimo derby contro Cantù, che comunque l’EA7 ha sempre controllato. E pensare che manca ancora Langford! INARESSTABILI?

Matt Janning
Matt Janning

Voto 9 alla continuità ritrovata di Siena. La squadra di Crespi ha finalmente trovato la quadratura del cerchio e ha centrato (ricorso della Dinamo permettendo) la settima vittoria in otto gare, grazie soprattutto a una difesa che funziona alla perfezione e a un atteggiamento davvero molto positivo. I playoff si avvicinano e anche quest’anno bisognerà fare i conti con i toscani, che tra l’altro attualmente entrerebbero con la testa di serie n. 2. CAGNACCI.

Voto 8 al miracolo di Charlie Recalcati. L’ex tecnico della Nazionale sta gestendo una situazione difficilissima a Montegranaro e con la vittoria a sorpresa di sabato contro Brindisi si avvicina moltissimo a una salvezza clamorosa. Non ha più americani ma sta tirando fuori il meglio da giovani responsabilizzati (Kudlacek e Mitrovic), da veterani come Lawers o da italiani non considerati top come Mazzola e Campani. La proposta di ridursi lo stipendio ha scosso l’ambiente ed è arrivata anche la risposta dei suoi giocatori migliori: 24 punti per Cinciarini, 12 con 10 rimbalzi per Sakic. UN UOMO SOLO AL COMANDO.

Rimantas Kaukenas
Rimantas Kaukenas

Voto 7 all’affermazione di Reggio Emilia. Vittoria davvero convincente per la Grissin Bon, che batte con autorità Roma, trascinata da Bell e Sillins, non i soliti protagonisti. La squadra di Menetti mette in mostra tutto il suo potenziale, surclassando l’Acea nonostante la prova “normale” di Kaukenas e White e facendo un gran passo avanti verso i playoff, che ormai sembrano certi. MINA VAGANTE.

Voto 6 alle reazioni di Bologna e Pistoia. Le V-Nere dopo la strigliata di Valli hanno risposto con 3 vittorie di fila, l’ultima contro la disastrata Avellino, uscendo dalla crisi e dando l’impressione che gli innesti in corsa siano stati azzeccati. I toscani invece si rialzano dopo l’insolita sconfitta casalinga con Brindisi violando il campo di Venezia, grazie soprattutto a un sontuoso Brad Wanamaker. Il voto si è abbassato per demiriti degli avversari, ma per entrambe continua la scalata a un posto nella post-season. ATTENTI A QUELLE DUE.

Voto 5 alla preoccupante involuzione di Brindisi. Terza sconfitta nelle ultime quattro gare per la formazione di Bucchi, che sembra essere “sulle gambe”, forse anche a causa degli infortuni che hanno accorciato le rotazioni nelle ultime settimane. Stavolta tradiscono Todic e Campbell (2 punti a testa), mentre Chiotti e Jackson danno segnali di miglioramento ma ancora non sono sufficienti. In vista dei playoff urge ritrovare la condizione migliore e probabilmente l’acquisto atteso ormai da diverse settimane sta tardando un po’ troppo ad arrivare. IN AFFANNO.

Phil Goss
Phil Goss

Voto 4 a Roma piccola con le grandi. Anche per i capitolini arriva il terzo stop in quattro partite, tutti con squadre da playoff (Milano, Siena e Reggio Emilia): un segnale davvero poco incoraggiante per una squadra costruita per dire la sua in post season. Sicuramente le assenze di Jones e Moraschini e le precarie condizioni di Mbakwe sono una valida attenuante, ma non bastano a spiegare una partita in cui, terzo quarto escluso, gli uomini di Dalmonte sono stati sempre in balia degli avversari. Hosley non trova continuità, Szewczyk non entra in condizione, all’Acea serve cambiare subito atteggiamento, perché i problemi più evidenti sono nella difesa. SOFT

Voto 3 alla deludente Avellino. Dopo la vittoria contro Venezia sembrava essersi sbloccata la truppa di Vitucci, che invece cade in casa contro Bologna, pagando delle pessime percentuali al tiro e la maggiore prestanza atletica degli avversari. Goldwire e Achara aumentano il potenziale della Scandone, ma l’assenza di Lakovic si fa sentire moltissimo. Ormai il problema è mentale, l’atteggiamento è sicuramente migliorato, ma alla squadra manca la fiducia e per cercare l’ultimo assalto ai playoff occorre ritrovarlo in fretta. SPAESATI E IMPRECISI.

Elston Turner, il peggiore di Pesaro contro Cremona
Elston Turner, il peggiore di Pesaro contro Cremona

Voto 2 a Pesaro, che non riesce a giocare di squadra. La grande differenza tra le due squadre marchigiane è una: la Sutor può contare su un collettivo unitissimo, i giocatori della Vuelle a tratti giocano ognuno per sé. Proprio questo è successo domenica: dopo un primo tempo in controllo, gli uomini di Dell’Agnello si sono disuniti alla prima reazione cremonese e hanno smesso di giocare, cercando di risolverla da soli, lasciandosi scappare una vittoria alla portata ma che soprattutto sa quasi di condanna. VOCI FUORI DAL CORO.

Voto 1 a Venezia, incapace di dare una svolta. Al Taliercio contro Pistoia, squadra dal basso rendimento finora lontano dal PalaCarrara, arriva l’ottava sconfitta nelle ultime dieci. Nemmeno l’arrivo di Vujacic scuote la Reyer, che sfodera sì una buona prestazione offensiva, anche se Taylor incappa nell’ennesima pessima serata della sua stagione, ma in difesa è a tratti imbarazzante. E’ proprio l’atteggiamento mentale e il linguaggio del corpo dell’Umana ad essere sbagliato: quello di una squadra rassegnata e demoralizzata. Di certo i tanti cambi nel roster non hanno aiutato a trovare continuità, ma comunque sono troppi i giocatori che hanno reso ben al di sotto delle aspettative fino a questo momento. DEPRESSI.

Alessandro Gentile
Alessandro Gentile

Voto 0 alla strage di infortuni che sta flagellando il campionato. Un ipotetico roster composto da tutti i giocatori attualmente in infermeria potrebbe lottare tranquillamente per lo scudetto. Quintetto base: Lakovic, Langford, Gentile, Cusin, Gordon; dalla panchina: Bobby Jones, Bulleri, Moraschini, Mbakwe e Formenti. La speranza è che questi giocatori possano tornare presto sul parquet, sia per i playoff ma anche per le ultime giornate, decisive per assegnare i posti nella griglia. CALAMITA’.

CLASSIFICA

1. Milano 42
2. Siena 36
3. Cantù 34
4. Brindisi 34
5. Sassari 32
6. Roma 30
7. Reggio Emilia 26
8. Caserta 24
9. Varese 22
10. Avellino 22
11. Pistoia 22
12. Venezia 22
13. Bologna 22
14. Cremona 20
15. Montegranaro 16
16. Pesaro 12

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