Paradiso, Inferno e ritorno: la Virtus fa e disfa, ma alla fine fa sua gara 1 su Casale Monferrato

Serie A2 Recap

Segafredo Bologna – Novipiù Casale Monferrato: 74-67

(26-16; 46-32; 54-51; 74-67)

Quintetti

VBO: Spissu, Umeh, Rosselli, Ndoja, Lawson

CM: Tommassini, Denegri, Natali, Martinoni, Tolbert

Stato di forma

Si parte coi playoff 2017 ed è subito grande scontro al primo turno tra Virtus Bologna e Casale Monferrato. I felsinei si presentano alla fase calda della stagione non al meglio dal punto di vista fisico e con alcuni problemi di rotazione: i giovani Penna, Oxilia, Pajola e Petrovic non stanno trovando spazio e ciò incide sull’ impiego dei titolari, ai quali è richiesto un minutaggio sempre più elevato. Giocando ogni due giorni questa problematica potrebbe risultare troppo pesante ed è per questo motivo che la società è ricorsa al mercato tesserando Stefano Gentile. Il play proveniente da Reggio Emilia ha avuto appena 3 giorni per conoscere i nuovi compagni e nella prima uscita con la nuova canotta sfiderà una sua ex-squadra, quella Casale condotta alla storica promozione in A1 nel 2011. La Novipiù dunque, pronta all’ appuntamento con la storia dopo aver strappato un settimo posto ad Ovest grazie a tre vittorie consecutive nelle ultime tre giornate. Il morale della truppa di coach Rimondino è alto, pur consapevoli di giocare con uno straniero in meno (Nikolic ancora fuori, con l’ex Fortitudo che ha giocato la penultima partita in biancoblu proprio nel derby di andata) e di trovarsi di fronte una squadra più forte sulla carta. Bologna infatti si presenta con un ruolino di 21 vinte e 9 perse, di cui 13 su 15 tentativi in casa. Proprio il palazzo però potrebbe essere un’incognita per i bianconeri, costretti a traslocare dalla Unipol Arena verso Piazza Azzarita, con tutte le conseguenze di nuovi riferimenti e ambientamento al PalaDozza dopo 20 anni e 3 giorni esatti dall’ultima apparizione “casalinga” nello storico Madison.

Scelta tattica

Ramagli riesce in primis ad ottenere un atteggiamento positivo dai suoi e da subito concentrato. Una situazione non scontata dato l’ultimo periodo, che poi mette in discesa tutta l’esecuzione dei giochi offensivi e difensivi. Davanti Bologna quindi si affida alle sue solite giocate, con due portatori di palla insieme (Spissu e Rosselli, Gentile e Umeh le due coppie a dividersi la regia) a sfruttare il blocco centrale in avvio di azione, per poi scaricare sull’ ala di turno e cominciare l’azione dentro-fuori. In difesa poi, grazie alle rotazioni allungate e al minutaggio condiviso nel primo tempo, l’aggressività a metà campo è sempre alta, ma non è allo stesso livello l’attenzione sui tagli e sui cambi, lasciando spesso canestri facili agli ospiti. Proprio la concentrazione è la chiave di volta della partita bianconera più che le singole scelte, perchè nel passaggio a vuoto del terzo quarto si è vista una squadra svagata e debole anche sui suoi capisaldi tattici.

Ramondino dall’altra parte schiera una difesa molto aggressiva, con le mani spesso addosso e raddoppi veloci, utilizzando prevalentemente la individuale andando a zona raramente giusto per mischiare le carte. Inoltre i piemontesi pressano fin dalla rimessa i padroni di casa, rubando secondi preziosi e costringendo la Virtus a spendere energie anche solo per superare la metà campo. In attacco poi è costante la ricerca del gioco sotto canestro, sfruttando la verticalità di Tolbert o Severini come prima opzione, per poi ribaltare sugli esterni e grazie al giro palla trovare il varco sul lato debole. Così facendo si creano anche buone opportunità, ma le pessime percentuali (21% da 3 all’intervallo, 38% dal campo finale) tagliano le gambe ai piemontesi.

La gara

L’importanza dei riferimenti si fa subito sentire, con la Virtus che nella “nuova” casa sbaglia i primi 3 facili tiri. Sono Lawson e Umeh (17 sui primi 17 di squadra) a suonare la carica e ribaltare l’iniziale vantaggio di Casale (4-9). Con l’ottimo impatto dalla panchina di Bruttini e Spizzichini la Virtus tenta la fuga, e serve la reazione di Martinoni per fissare il 26-16 del 10′. Nel secondo quarto Ramagli allunga la rotazione tenendo a riposo Spissu e Lawson a favore dei primi minuti in bianconero di Gentile e Bruttini. Bologna così facendo soffre la fisicità ospite e per 3 minuti non segna, ma dall’altra parte la Novipiù non vede il canestro nemmeno col binocolo e rimane distante. Quando lo stesso Gentile poi trova due triple consecutive, prende il via il parziale virtussino che conduce al 41-23 del 17′. Natali e Severini interrompono l’emorragia e all’intervallo è 46-32. In uscita dagli spogliatoi Casale Monferrato trova continuità in attacco e si insinua nei pertugi lasciati da alcune distrazioni della difesa virtussina e torna sotto la doppia cifra di margine (50-42). Colpita dietro, la Virtus si inceppa anche davanti e trova solo 8 punti in 10 minuti, riaprendo una match che sembrava già chiuso e prendendo come un sollievo la sirena del 30esimo minuto col tabellone che segna 54-51. Bastano due azioni agli ospiti per trovare il pareggio e al 33‘ è tutto da rifare sul 58-58. Di lì le squadre proseguono appaiate, con la Virtus che continua a sbagliare l’impossibile, commettere palle perse banali e addirittura confeziona un auto canestro con Lawson. Serve l’esperienza di Rosselli e la salita in cattedra dell’empolese nel momento più difficile per i bianconeri, per tornare con 4 lunghezze di vantaggio per Bologna sul 68-64. La prima tripla della partita di Tolbert riporta i piemontesi a -1, ma da lì gli ospiti si piantano e con la freddezza ai liberi di Spissu la Virtus mette in ghiaccio la partita. Gara 1 va a Bologna grazie al 74-67 finale, appuntamento tra 48 ore per il secondo episodio. 

Svolta della partita

Dopo il terzo quarto dominato da Casale e stravinto 8-19 ai punti e 5-11 ai rimbalzi, serve il risveglio del fin lì assonnato Rosselli a ribaltare la partita, e confezionare il 10-3 degli ultimi 180 secondi che decide la contesa in favore della Virtus.

Migliori in campo

VBO: Guido Rosselli – 10 punti, 3 rimbalzi, 4 assist, 3/4 da 2, 0/3 da 3

Partita alla “Guido Rosselli”: sonnecchia nel primo tempo, quando la Virtus vola fino al +19 e non c’è bisogno di lui. Poi quando i bianconeri avevano quasi gettato tutto all’aria, magicamente compare e risolve in tre minuti tutti i problemi dei padroni di casa, mettendo lo zampino tra punti personali e assist in tutti i decisivi 10 punti finali di Bologna

CM: Jordan Tolbert – 12 punti, 11 rimbalzi, 0 assist, 4/7 da 2, 1/2 da 3

Stravince il duello dentro l’area con Lawson e controlla il ferro, permettendosi il lusso di una tripla che è anche l’ultimo segnale di guerra degli ospiti. Menzione speciale anche per Severini, ottimo sostituto dello stesso Tolbert e con nulla da invidiare sotto i tabelloni al titolare.

Peggiori in campo

VBO: Michael Umeh – 17 punti, 3 rimbalzi, 2 assist, 4/6 da 2, 3/7 da 3

Può il miglior realizzatore della partita essere il peggiore in campo? Ebbene sì, perchè proprio dopo aver dimostrato la propria onnipotenza nel primo tempo non può scomparire e trovare solo palle perse nel decisivo secondo. Si redime almeno parzialmente col lavoro in difesa negli ultimi minuti.

CM: Brett Blizzard – 2 punti, 2 rimbalzi, 5 assist, 1/5 da 2, 0/6 da 3

Rinvigorito dall’aria di quella che fu la sua città, prova a nascondere dentro un cassetto la carta d’identità e a prendersi sulle spalle i piemontesi. Peccato che le quasi 37 primavere si facciano sentire e con quel 1/11 dal campo condanna i suoi. Eppure quando aveva coinvolto i compagni (5 assistenze) non era andato male.

Tabellini

Virtus Bologna: Spissu 5, Umeh 17, Gentile 6, Spizzichini ,4 Petrovic n.e., Ndoja 13, Rosselli 10, Michelori 2, Oxilia n.e., Penna n.e., Lawson 11, Bruttini 6

Casale Monferrato: Denegri 7, Tolbert 12, Blizzard 2, Severini 13, Natali 8, Valentini n.e., Bellan 3, Martinoni 10, Tomassini 10, Di Bella 2, Ielmini n.e.

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