Pasta Reggia Caserta: Alla ricerca del riscatto

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Pasta Reggia JuveCaserta

(Ripescata – 16° classificata in Regular Season)

Juvecaserta 2015/16

Roster:

PM: Peyton Siva, Daniele Cinciarini
G: Muhammad El-Amin, Marco Giuri
AP: Micah Downs, Andrea Ghiacci
AG: Bobby Jones, Tommaso Ingrosso
C: Dario Hunt, Valerio Amoroso

SivaLa Stella: Peyton Siva

Per carisma e esperienza in A bisognerebbe dire Bobby Jones, ma il leader tecnico senza dubbio è Peyton Siva, playmaker completo, che si batte in difesa, mentre in attacco sa essere un ottimo assist man per mettere in ritmo i compagni,senza disdegnare penetrazioni fulminee e tiro dalla distanza. E’ in tutto e per tutto il braccio e la mente in un solo corpo della Juve targata 2015/16. Noto al grande pubblico per la vittoria da protagonista nel campionato NCAA del 2013, con l’Università di Louisville, è poi stato scelto al secondo giro del Draft con il numero 56 da Detroit. In NBA ha giocato 22 partite con la maglia dei Pistons, finendo poi nella D-League. Questa opportunità con Caserta se sfruttata bene può aprirgli in futuro porte verso orizzonti più prestigiosi in Europa.

Arma in più: Micah Downs 

Micah Downs, chiamato a ridare fiducia allo staff dopo i fatti di cronaca.
Micah Downs il giorno della presentazione della Juvecaserta (www.sportcasertano.it)

Anello di congiunzione del roster ma anche oggetto misterioso, Micah Downs ha saltato tutta la preparazione vittima di un infortunio al primo giorno di allenamento. L’ala di Kirkland deve riconquistare la fiducia dell’ambiente dopo le ultime avventure extracestistiche che lo hanno coinvolto. Autentico giramondo, lo scorso anno è stato protagonista nella Superleague russa con la maglia dell’Avtodor Saratov (29 partite, 12,6 punti, 59% da 2, 33% da 3, 82% nei liberi), partecipando anche all’Eurochallenge (14 partite, 14,3 punti, 5,4 rimbalzi, 53% da 2, 41% da 3, 82% dalla lunetta). A livello individuale è stato incluso tra i migliori stranieri di Spagna nel  2011 (militava a Burgos) e nella VTB League 2015.

Coach: Sandro Dell’Agnello

Dopo essere stato esonerato da Pesaro lo scorso gennaio dopo una stagione e mezza, Sandro Dell’Agnello torna in quella Caserta dove vinse lo storico scudetto del 1991. Con l’aiuto del Gm Nevola, il nuovo timoniere della Juve, che va a sostituire un altro eroe dell’unico tricolore bianconero come Enzo Esposito finito a Pistoia, ha formato un gruppo che è già in possesso di una propria identità difensiva dalla quale partire. All’interno dello staff della Juve c’è la concreta convinzione di aver costruito un roster che possa salvarsi senza soffrire fino all’ultima giornata. Sarà compito di “Sandrokan” accontentare il pubblico casertano, che si aspetta una stagione tutt’altro che simile a quella precedente.

Mercato: tra scommesse e garanzie, ma anche incognite

La società bianconera, complice il ripescaggio inaspettato e ufficializzato tra mille intoppi burocratici da Fip e Legabasket a tutti gli effetti solamente agli inizi di agosto, ha dovuto cambiare i propri obiettivi in corso d’opera. Detto di Siva e Downs, Bobby Jones dovrà dare garanzie e continuità a Caserta, aspetto che l’ala forte non sempre ha espresso all’interno delle sue stagioni romane. Assicurano quantità e qualità anche gli ex Pistoia Daniele Cinciarini e Valerio Amoroso. Ci si aspetta molto di più da Dario Hunt, una delle scommesse vinte da Capo d’Orlando la passata stagione, chiamato a Caserta a fare il pivot titolare ad alto minutaggio. Il roster si completa con Marco Giuri che, se in serata, può essere devastante al tiro, e Tommaso Ingrosso e il capitano Andrea Ghiacci, tornato a Caserta dove mancava dall’anno della promozione (2008) e con il cambio che dalla panchina dovrebbe garantire qualità: Muhammed El-amin, vero punto interrogativo di questo primo mese bianconero.Tanto che qualcuno ha chiesto di poterlo sostituire con Viktor Gaddefors, pedina a gettoni utilizzata dal club per sostituire Downs in pre-campionato, che tuttavia ha un ruolo diverso da El-amin. Resta da vedere se Gaddefors sarà lasciato andare adesso che Downs è tornato arruolabile oppure verrà tenuto a Caserta come polizza infortuni.

Aspettative: Salvezza l’obiettivo primario

L’estate 2014 aveva visto un precampionato strepitoso per i bianconeri, e i risultati della scorsa stagione li ricordano tutti. Pertanto a Caserta, dopo anni di proclami anche decisamente fuori luogo, trovare qualcuno che pronunci una parola diversa da “salvezza” è abbastanza utopico e pericoloso, anche per motivi scaramantici. Iavazzi all’indomani della cocente retrocessione (poi scampata grazie all’autoretrocessione di Roma) fece già presente che voleva una squadra più atletica che fosse in grado di divertire il pubblico bianconero anche con qualche giocata spettacolare, cosa che lo scorso anno non si è praticamente mai vista tra le mille vicissitudini e cambiamenti al roster e staff bianconero. E’ indubbio che tutto, o quasi, girerà attorno a Siva, mentre Amoroso e Ghiacci sono chiamati con la loro esperienza e i loro caratteri non certo “molli” a trasmettere il motto che da qualche stagione campeggia presso le mura del Palamaggiò di CastelMorrone, in particolare all’ingresso del campo: “Venderemo cara la pelle”.

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