Paul George e gli elimination game: dal 2017 solo prestazioni deludenti

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Paul George, un tempo, era considerato un giocatore molto affidabile nei Playoff e in generale nelle situazioni clutch. Da qualche anno però questa sua reputazione ha iniziato a cambiare, a fronte di una serie di prestazioni molto deludenti nella post-season, per esempio nel primo turno di quest’anno contro Dallas o, più recentemente, in Gara-7 contro Denver. Dei numeri suoi e di Leonard nella partita di ieri notte abbiamo già parlato, ma StatMuse ha sottolineato come quella di PG sia una tendenza che va ormai avanti dal 2017.

In quell’anno, il suo ultimo a Indiana, fu eliminato da Cleveland tirando 5/21 in Gara-4, per 15 punti totali che non diedero alcuna chance ai Pacers. Peggio ancora l’anno dopo, il suo primo ad Oklahoma City, quando segnò la miseria di 5 punti con 2/16 al tiro nella Gara-6 che vide i suoi Thunder eliminati dagli Utah Jazz. Sembrava andare meglio in Gara-5 l’anno scorso contro Portland: ben 36 punti con 14/20 al tiro, salvo poi prendere in faccia l’iconico buzzer beater di Damian Lillard con annesso saluto mimato ed eliminazione. Infine la partita di ieri: 10 punti, 5 palle perse, 4/16 dal campo e 2/11 da tre punti, 3 punti totali nel secondo tempo. Una maledizione che sembra non avere fine.

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