In una lunga intervista in Russia Andrei Kirilenko ha rilasciato dichiarazioni importanti, che hanno fatto il giro del mondo in breve tempo.
Non ha peli sulla lingua Andrey Kirilenko, che parla di tutto ad un tabloid russo..
Brooklyn e Kidd si sono separati male, è risaputo, ma ciò che non ci si aspettava è l’ammutinamento da parte di veterani del calibro di Kirilenko. Durante la stagione – soprattutto a partire dalla seconda parte, quella della resurrezione dei Nets – i rapporti tra coach e giocatori sembravano di reciproca stima e rispetto, ma a quanto pare non è tutto oro quel che luccica. In giornata Andrei Kirilenko, ala 33enne di Brooklyn , ha rilasciato un’ intervista ad un tabloid russo, in cui ne ha sparateparecchie: dall’ambizione della prossima stagione ai suoi giudizi sul vecchio e il nuovo coach della franchigia.
Riguardo le ambizioni del proprio club, l’asso della nazionale russa non teme di sembrare sfacciato, e dichiara:
<< Abbiamo la seria intenzione di competere per il titolo. Tutti stannoaspettando la vittoria di un anello a Brooklyn.>>
Ancor più scottanti e senza peli sulla lingua le dichiarazioni di AK-47 sul suo ex-coach, Jason Kidd:
Jason Kidd non era in grado di gestire la pressione secondo AK-47.
<< Beh la pressione è enorme e Kidd non è stato capace di gestire la pressione di allenare a New York. Oppure non voleva farlo. Sostanzialmente Kidd non è stato capace di fare nulla, se guardiamo il quadro completo della stagione dobbiamo ammetterlo. Ci sono delle spiegazioni razionali: il nostro centro titolare, Brook Lopez, si è infortunato ed è stato fuori per il resto della stagione. Altri giocatori hanno avuto diversi acciacchi. Ma – ribadisco – gli obiettivi dell’anno scorso non sono stati cancellati. Vogliamo vincere il titolo. Quando Kidd è diventato head coach della squadra, nessuno sapeva cosa aspettarsi. Sicuramente aveva un’enorme esperienza da giocatore, però non l’aveva da allenatore. Non aveva nemmeno una reputazione da allenatore.>>
Va detto tuttavia, ad onor del vero, che Kirilenko spiega anche razionalmente i motivi del difficile avvio di stagione da parte dei suoi Nets…
<< All’inizio è stato difficile, come posso definire, altrimenti, un inizio di stagione in cui perdi più partite di quante ne vinci? E’ stato difficile. Le cose per me erano più facili che per il resto della squadra in quel periodo, perchè per quanto volessi fare qualcosa non potevo: ero infortunato. Dentro di me ero calmo.>>
Al termine dell’intervista, tuttavia, rimane lo spazio per scambiare qualche parola sul nuovo allenatore di Brooklyn, Lionel Hollins. Il tutto, chiaramente, senza risparmiare un ultima, sottile, frecciatina al Giasone…
Lionel Hollins è il nuovo allenatore dei Nets dopo un anno di inattività.
<< Nessuno sa come giocheremo sotto la guida di Lionel [Hollins, ndr.]. Forse meglio, forse peggio… Ma una cosa è certa: Hollins, a differenza di Kidd, ha un’enorme esperienza da coach e ha un’eccellente capacità di comprendere ciò che va fatto ed è capace di sviluppare il modo di giocare della squadra.>>
A questo punto, chissà se Kidd passera oltre l’ammutinamento di Kirilenko oppure gli risponderà per le rime…