Lutto nel mondo del basket: si è spento a soli 47 anni l’ex Benetton Henry Williams

Home Serie A News

Per un’insufficienza renale, il mondo del basket dice addio prematuramente a Henry Williams, ex cestista americano e protagonista di memorabili stagioni in Italia, in particolare modo con la Benetton Treviso. Williams fu infatti protagonista del Tricolore vinto dalla squadra veneta nel 1997 con Mike D’Antoni in panchina. Una stagione particolarmente trionfale, che lo vide vincere anche il titolo di MVP. Con Treviso vinse due anni dopo una Coppa Saporta, oltre a lasciare il segno anche a Roma, Verona, la squadra che lo portò in Italia, e Napoli, dove chiuse la carriera.

Giocatore dalla grande personalità e dal tiro micidiale, terminata la carriera era divenuto Ministro di culto in una chiesa battista. Segno di una personalità per nulla ordinaria, ma ricca di molteplici sfaccettature ed esperienze. Da tempo conviveva con una malattia renale, che lo costrinse alla dialisi. Venne scelto nel Draft del 1992 da San Antonio, ma mai disputò una partita in NBA.

  •  
  •  
  •  

4 thoughts on “Lutto nel mondo del basket: si è spento a soli 47 anni l’ex Benetton Henry Williams

  1. Per la cronaca è stato una delle scoperte di Fadini. Durante “Torniamo tutti a canestro!” con la Scaligera fallita è andato ad abbracciare molti spettatori uno ad uno, aveva un’umanità fuori dal comune oltre all’essere un vero  e proprio campione.

  2. Vedendo su youtube le sue giocate mi sono reso conto che è stata una guardia completa e spettacolare, tiratore micidiale e atletismo che tutt’oggi è difficile da trovare in una guardia in Europa. Merita di essere ricordato come uno dei migliori giocatori di sempre visti in Italia.

  3. Con la Scaligera ha perso una finale di Coppa Italia che ancora brucia dopo la quale ha detto il famosissimo “Se non riesci ad afferrare le stelle accontentati delle nuvole”. 🤩 Una delle shooting guard più forti di tutti i tempi, maestro di vita per molti veronesi che hanno vissuto la loro adolescenza negli anni ’90, non proprio simpaticissimo quando “ha telato” per seguire Bonora alla Benetton. A Verona con Marcelletti e Iuzzolino rappresenta una specie di trinità sacra e credo che da noi ritireranno il numero, anche se per me il 14 sarà un pochino di Ryan Lorthridge che è rimasto poco ma ha fatto vedere cose pazzesche.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.