Ettore Messina, head coach e presidente delle operazioni cestistiche dell’Olimpia EA7 Milano, ha espresso il suo punto di vista sul crescente dibattito intorno al progetto NBA Europe, analizzando con lucidità le opportunità e le criticità che riguardano il futuro del basket europeo.
Parlando con i media questa settimana, Messina ha sottolineato l’importanza di una possibile partecipazione dell’Olimpia Milano all’espansione europea della NBA.
“Il fatto che l’Olimpia Milano sia considerata un obiettivo importante per l’NBA Europe è significativo per la proprietà, per la città e per la storia del club”, ha dichiarato l’allenatore biancorosso.
L’EuroLeague è di altissimo livello, ma il sistema non regge economicamente
Pur riconoscendo il prestigio e la qualità tecnica dell’EuroLeague, Messina ha posto l’accento sui problemi strutturali e finanziari che continuano a pesare sulla competizione.
“In EuroLeague abbiamo un prodotto di altissima qualità, con un livello di gioco secondo solo ai playoff NBA”, ha spiegato. “Ma quando leggi che il Real Madrid perde 38 milioni di dollari in una stagione e vedi che c’è poco ricambio tra i giocatori, capisci che esiste un problema economico serio.”
Le parole del coach dell’Olimpia Milano mettono in evidenza una delle questioni più delicate del basket continentale: la difficoltà nel conciliare competitività sportiva e sostenibilità economica.
Nonostante l’appeal globale e la presenza di talenti internazionali, molte squadre di EuroLeague faticano a trovare un modello commerciale stabile, limitando così le prospettive di crescita a lungo termine.
Serve un calendario armonizzato e sostenibile
Messina ha inoltre espresso preoccupazione per l’attuale intensità del calendario e per il numero crescente di infortuni tra i giocatori.
“È bello avere 20 squadre, ma dall’inizio della stagione si sono registrati già 60 infortuni. Così non si può andare avanti. Serve un modello che riesca a unire esigenze sportive ed economiche, con un calendario più armonizzato. Siamo aperti a qualsiasi proposta: poi saranno i proprietari a decidere cosa fare”.
Con queste parole, Ettore Messina ribadisce la necessità di una riforma profonda del basket europeo, in grado di garantire stabilità finanziaria e tutela dei giocatori, senza sacrificare la qualità del gioco.
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