LeBron James ha chiuso la telenovela sul suo trasferimento scegliendo i Philadelphia 76ers.
Le motivazioni alla base della scelta sono dettate principalmente dalla possibilità di concorrere per il titolo. I Sixers, con Maxey, Edgecombe ed Embiid, ma soprattutto con l’arrivo di Brown, sono una delle principali contender per l’anello.
Però Philadelphia non è l’unica squadra attrezzata per il titolo. E allora perché LeBron l’ha preferita anche a Golden State, Cleveland e Miami che erano le principali candidate? Ha scartato gli Warriors perché non voleva continuare a giocare nella Western Conference, ritenuta troppo dispendiosa in termini di energie: una regular season molto impegnativa per assicurarsi un posto ai playoff che a 41 anni avrebbe rischiato di farlo arrivare scarico al rush finale, come accaduto spesso nell’esperienza con i Lakers. Poi una rosa di livello non così elevato e le mancate trade per migliorarla, magari prendendo l’amico Anthony Davis.
E Cleveland? Anche qui principalmente motivazioni di mercato: la cessione di Garland e il mancato arrivo di Brown in primis. In entrambi i casi la famiglia ha pesato meno di quanto si pensasse: il richiamo di casa o la volontà di restare “vicini” a Los Angeles non hanno prevalso. Un discorso di competitività ha tagliato fuori anche i Miami Heat.
Ma ora come giocheranno i Philadelphia 76ers con LeBron James? Subito si è pensato a un suo impiego nel ruolo di ala forte, con Maxey, Edgecombe e Brown a giostrare sugli esterni. Adesso, invece, alcune suggestioni diffuse dal sempre ben informato Shams Charania parlano di tanti minuti per LBJ da point guard, a orchestrare il gioco per consentire (forse sarebbe meglio dire “spingere”) Maxey a giocare maggiormente off the ball. In tal caso in quintetto base verrebbe promosso Dean Wade con il probabile slittamento di Edgecombe nella second unit.
- Uragano LeBron: merchandising da record, arriva anche la docu-serie - 31 Luglio 2026
- Quanto costerà a LeBron James vivere a New York? - 29 Luglio 2026
- Effetto LeBron: il mercato di Philadelphia schizza verso l’alto - 28 Luglio 2026
