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“Perdere aiuta a vincere”: le parole di Pippo Ricci dopo il trionfo di Milano in Coppa Italia

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La Coppa Italia conquistata dall’Olimpia Milano non è stata una passeggiata e il capitano Pippo Ricci lo sa bene. Dopo la vittoria contro il Derthona Basket, il lungo biancorosso ha analizzato la partita con lucidità e senza trionfalismi, raccontando quanto questa medaglia pesi davvero.

“Non potevamo pensare di vincere di 20”

Ricci parte dalla gara, sottolineando la qualità dell’avversario:

“Non potevamo pensare di vincere di 20. Tortona è una grande squadra, di carattere, mi aspettavo che avrebbero reagito. Siamo stati bravi a non disunirci. Il momento della gara può sfuggirti di mano. Abbiamo sofferto, siamo andati sotto, ci siamo stretti insieme e abbiamo difeso, e siamo andati a vincere la partita. Non è una cosa scontata. Magari l’anno scorso o due anni fa non sarebbe successo come non è successo. Siamo stati bravi.”

Parole che raccontano una squadra cresciuta nella gestione dei momenti difficili. Milano ha sofferto, è finita sotto, ma non si è spezzata. Un dettaglio che, secondo il capitano, fa la differenza rispetto alle stagioni precedenti.

“Perdere aiuta a vincere”

Il concetto chiave arriva poco dopo, quando Ricci collega il successo di oggi alle sconfitte del passato:

“Una settimana bella, una competizione bellissima perché ogni partita è una partita a sé. Ci tenevamo tanto, ma come dico sempre perdere aiuta a vincere. Se non avessimo perso le ultime due finali non avremmo vinto oggi.”

Una frase che racchiude il senso del percorso dell’Olimpia: le delusioni come carburante, non come freno. La Coppa Italia diventa così il punto di arrivo di un processo di crescita.

Fiducia, EuroLeague e obiettivi futuri

La vittoria, però, non è un punto d’arrivo definitivo. È uno slancio:

“Sicuramente ci dà tanta fiducia. Avremo mezzo giorno libero, ma torniamo in palestra martedì con il sorriso e la voglia di continuare a migliorare, ottenere risultati. Vivere queste emozioni è il motivo per cui ci alleniamo tutti i giorni, ci sopportiamo a vicenda in una stagione lunghissima. Ci sono momenti belli e brutti, questi momenti belli aiutano nelle cose negative. Continueremo a lavorare per provare ad arrivare ai playoff di EuroLeague, per arrivare in fondo al campionato. Questa medaglia è quello per cui lavoriamo ogni giorno. Vogliamo far vedere che siamo capaci.”

La Coppa è fiducia pura, ma anche responsabilità. Milano guarda già avanti: playoff di EuroLeague e volata Scudetto.

Il brivido Tortona e il ricordo di Luigino Fassino

Il passaggio più toccante è dedicato al Derthona, club dove Ricci ha giocato e lasciato un pezzo di cuore:

“Mi vengono i brividi. Tortona è una realtà incredibile, un anno mi è bastato per rimanere un Leone con un pezzettino del mio cuore. Ho vinto la mia prima Coppa Italia il 17 febbraio 2019, in quella notte è venuto a mancare Luigino [Fassino], il presidente storico della società. Oggi Tortona ha un palazzetto, un tifo incredibile, è arrivata a tanto così da vincere. Chapeau a loro, ai giocatori che hanno dimostrato di essere incredibile. Penso che Luigino sarebbe super orgoglioso.”

Un omaggio sincero a una società cresciuta in modo straordinario e al suo storico presidente, Luigino Fassino.

Una Coppa che vale doppio

Le parole di Ricci raccontano più di una semplice vittoria. Raccontano un gruppo che ha imparato a soffrire, a perdere, a rialzarsi.

E forse è proprio questo il segreto dell’Olimpia: trasformare le sconfitte in esperienza e l’esperienza in trofei.

Perché, come dice il suo capitano, “perdere aiuta a vincere”.

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