Pesaro-Brindisi, le pagelle: Chappell e Banks sono i migliori di una bella Brindisi, nella Vuelle solo lo stoico Artis è sufficiente

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VUELLE PESARO

J. Blackmon 5: Primo tempo nel quale non è mai riuscito a mettersi in ritmo nonostante un paio di buone giocate e, in difesa, è sempre stato passivo, con Moraschini che lo ha sempre battuto in maniera sin troppo facile. Nel secondo tempo, nonostante qualche buona giocata nel terzo periodo, commette sempre errori banali tipici di chi non è in partita mentalmente.

E. McCree 4,5: Nel primo tempo rimane succube della difesa di Brindisi e in difesa concede veramente troppo. Il secondo tempo è la copia del primo.

D. Artis 8: L’unico dei padroni di casa a scendere in campo dall’inizio, è lui che ha provato a tenere su la baracca in attacco (14 nel primo tempo) nonostante qualche palla persa di troppo. Nei secondi venti minuti rimane l’unico tentativo che la Vuelle ha di riavvicinarsi, infatti nel momento migliore dei padroni di casa è lui che ha dato la scossa. E’, senza ombra di dubbio, il migliore dei suoi, chiude con: 27 punti (season high), 6 rimbalzi, 7 falli subiti che valgono un 35 di valutazione.

L. Murray 5: Nei primi 20 minuti si fa notare solo per la tripla a fil di sirena nel primo quarto, per quanto riguarda la fase difensiva insegue in continuazione il suo diretto avversario. Nel secondo tempo migliora in difesa e riesce a migliorare la sua prestazione, però in attacco continua ad essere una mera presenza.

A. Ancellotti 4: Entra in campo e subito si dimentica Wojciechowski e poi riesce a rovinare, con un banale errore, l’unica cosa positiva (recupero su Moraschini) che è riuscito a fare nei suoi primi 3 minuti. Nel secondo tempo, nel momento migliore della Vuelle, lascia di nuovo solo Wojciechowski che mette la tripla che ha ricacciato definitivamente indietro Pesaro. Altra prestazione sotto tono per il capitano dei biancorossi.

D. Monaldi 5: Nel quarto d’ora in cui è stato sul parquet, è riuscito a segnare una tripla (primo canestro da quando in panchina c’è coach Boniciolli) e dare via 3 assist a fronte, però, di due palle perse; in difesa ha faticato enormemente contro i piccoli di Brindisi.

S. Zanotti 4,5: Ormai è stabile nei primi cinque; ma quest’oggi ha cominciato perdendo due palloni e non difendendo con la grinta e voglia che ha fatto vedere le scorse giornate. Nel secondo tempo trova qualche punto, ma la sua prestazione rimane molto negativa

A. Shashkov 4: Gioca 4 minuti nel primo tempo, peccato che si sia nascosto per tutto il tempo.

E. Mockevicius 5: Il lituano, come al solito, fa a sportellate nel pitturato e riesce a mettere le mani su quasi tutti i palloni che transitano in quella zona, peccato però che sbaglia sin troppi tap-in facili. Nel secondo tempo aggiusta lievemente le sue percentuali, arrivando a quota 8 punti, ma in difesa continua a faticare soprattutto quando in campo c’è Wojciechowski che lo porta lontano da canestro.

All. Matteo Boniciolli 5: La sua squadra, nei primi venti minuti, non è praticamente scesa in campo (Artis a parte): attacco statico con pochissime soluzioni e una difesa praticamente inesistente che ha concesso sempre tiri comodi agli avversari che hanno ringraziato segnando e scappando subito sul +20. La reazione del terzo quarto non è bastata.

HAPPY CASA BRINDISI

A. Banks 7,5: Da il via alla fuga brindisina segnando addirittura 16 punti nel solo primo quarto, sfruttando la brutta difesa della Vuelle che gli ha permesso di mettersi in ritmo molto facilmente; nel secondo quarto preferisce far giocare di più i compagni, senza sbavature. Nel secondo tempo rimane molto in ombra, soprattutto nel momento di maggiore difficoltà di Brindisi; alla fine però il suo digiuno non ha pesato. Chiude con gli stessi punti messi a referto nel primo quarto e 9 rimbalzi.

J. Brown 6,5: Fa buona guardia su Mockevicius e, nel secondo tempo inizia a sfidarlo di più in uno contro uno trovando buoni punti; inoltre, quando in campo non c’è il lituano, la vita per lui è ancor più facile.

E. Rush 6,5: Prima di questa partita non era riuscito a segnare nessuna delle ultime 13 triple tentate, oggi sfruttando una difesa orribile, è riuscito a sbloccarsi e a mettere a segno punti importanti.

T. Gaffney 6: 19 minuti in cui si fa notare più in fase difensiva che offensiva dati i tre recuperi e altre buone chiusure.

A. Zanelli s.v.: Poco in campo, non giudicabile.

R. Moraschini 6: Artis lo mette in difficoltà per tutta la partita, ma in attacco riesce a muovere bene la palla e a far segnare i compagni (nonostante qualche palla persa di troppo); negli ultimi minuti di partita riesce a segnare di più e a chiudere con 13 punti

D. Walker 6,5: Rientrava da un infortunio e, dopo aver lasciato la scena ai compagni, segna due triple consecutive nel momento di maggiore difficoltà della Happy Casa; prestazione più che sufficiente.

J. Wojciechowski 7: Entra dalla panchina e, sfruttando i tantissimi errori difensivi, manda a bersaglio varie conclusioni da due e tre punti. Nel secondo tempo continua a segnare con grande continuità, soprattutto dalla lunga distanza (era reduce da 1 solo centro negli ultimi 14 tentativi) e a fare buona guarda in difesa.

J. L. Chappell 8: Nel primo tempo si fa trovare pronto in attacco ogni volta che è chiamato in causa, mentre in difesa fa buona guardia sia su Zanotti sia su Murray che non lo hanno messo in difficoltà. Nel secondo tempo continua a martellare dagli scarichi dei compagni e si mette in proprio, diventando il leader offensivo, mentre in difesa non deve faticare troppo per tenere a bada Murray, poi si alterna anche nella difesa su Blackmon. Vista la continuità della sua prestazione, al contrario di quella di Banks, è lui l’MVP dell’anticipo: 17 punti, 4 assist, 4 recuperi e 22 di valutazione.

N. Cazzolato s.v.: Coach Vitucci gli concede solo qualche secondo

All. Francesco Vitucci 8: I suoi ragazzi interpretano la partita nel migliore dei modi, riuscendo (complice anche, e soprattutto, una difesa scellerata della Vuelle) a scappare sin da subito e mettere un buon margine fra sé e gli avversari. Nel terzo quarto c’è un lieve calo di intensità e lui, saggiamente, ogni volta che i suoi ragazzi alzavano il piede dall’acceleratore ha subito fermato la partita per riportarli con i piedi per terra.

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