Pesaro-Cantù, le pagelle: Smith, Chappell e Burns indicano la via, per i padroni di casa bene Clarke e Bertone

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VL PESARO

Manuel Omogbo: 6. Non comincia benissimo, esce alla distanza, come tutta Pesaro, e sfiora la doppia doppia.

Marco Ceron: 4.5. Non segna mai dal campo e non riesce a dare nessun tipo di contributo alla squadra. Il -4 di valutazione dice tutto.

Rotnei Clarke: 8. Non gioca un primo tempo eccellente, anzi, fatica tantissima, ma nel secondo è lui, praticamente da solo, a tenere in piedi la VL. 29 punti con 7/11 da tre. Grandissima gara.

Eric Mika: 5. Era in dubbio la sua presenza per questa partita e, nonostante 17 minuti sul parquet, ha sofferto parecchio i lunghi canturini, soprattutto Charles Thomas.

Andrea Ancellotti: 6.5. Viste le precarie condizioni di Mika, era chiamato ad un match di grande sostanza e c’è riuscito ampiamente. C’è da dire che i suoi 212 centimetri l’hanno aiutato contro i centri bonsai di Cantù.

Tylor Braun: 5.5. Onestamente ci si aspettava qualcosa in più da lui. La salvezza di Pesaro passa dalle sue mani, oltre che da quelle di Clarke.

Pablo Bertone: 7. Nel primo tempo prova a tenere a galla la barca e il risultato non è del tutto positivo, anche se sicuramente non per colpa sua.

Diego Monaldi: 5. Gioca 20 minuti ma in attacco si nasconde, lui che solitamente è colui che, se c’è da forzare, lo fa. Sarebbe servita maggiore personalità del giovane italiano per poter provare a vincere questa gara.

All. Cedro Galli: 6.5. Fa il possibile con il materiale umano che ha. Nonostante la sconfitta, la sua squadra è riuscita a produrre più di 80 punti e questo è positivo: giocando con quasi tutte le altre squadre di Serie A, segnando questi punti, avrebbe vinto.

 

RED OCTOBER CANTU’

Jaime Smith: 7. È davvero un gran giocatore e molto intelligente. Sa leggere i momenti della sfida e sa colpire quand’è necessario: 15 punti e 5 assist per lui.

Randy Culpepper: 6.5. Non la sua miglior partita da quando è a Cantù ma quel canestro e fallo subito finirà sicuramente in top 10.

David Reginald Cournooh: 6. Veniva da qualche gara sotto tono mentre oggi ha fatto il suo.

Salvatore Parrillo: 6. Tanto garbage ma una bomba importante nel terzo periodo.

Jeremy Lamar Chappell: 7. Grande Q. I. cestistico (e non solo) per il capitano canturino, che fa il bello e il cattivo tempo nel corso del primo tempo.

Christian Burns: 7.5. Settimana scorsa non era arrivata la doppia doppia per un paio di rimbalzi, quest’oggi c’è riuscito ampiamente: 18+14. Non servono altri aggettivi per definire l’italo-americano.

Charles Thomas: 6.5. È l’anima della squadra ad inizio secondo quarto e comunque gioca una partita molto più che discreta. Non prende tiri da tre ma chiuda con 4/6 da due e perfetto ai liberi: 3 su 3.

Perry Ellis: 6.5. Dopo aver faticato con Milano, oggi è tornato a dir la sua. Giocatore di sistema: finora si può dire essere stata la scelta giusta da parte della Red October.

All. Marco Sodini: 6.5. La sua squadra conduce dall’inizio alla fine. Il divario conclusivo è un po’ bugiardo perché Pesaro ha giocato fino al suono dell’ultima sirena mentre i canturini hanno tirato i remi in barca un po’ prima. I playoff sono sempre più possibili.

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