Pesaro in Serie A, i dettagli della conferenza: le difficoltà, il budget e la figura di Livio Proli

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Ora è ufficiale: Pesaro si iscriverà al prossimo campionato di Serie A. Nella location di Villa Cattani Stuart, il presidente Ario Costa, il presidente del consorzio Pesaro Basket Luciano Amadori e l’amministratore delegato Andrea Rombaldoni hanno parlato alla stampa e tifosi annunciando definitivamente che la Vuelle sarà tra le 18 squadre che prenderanno parte alla prossima stagione di Serie A1.

Una decisione di cuore, ma non facile

In apertura, il presidente Costa ha voluto ringraziare Luciano Amadori e tutti i consorziati, che hanno fatto uno sforzo enorme, considerato anche il periodo economico, per poter garantire la permanenza nella massima serie.

E’ stato però Luciano Amadori a svelare tutti i retroscena di questa decisione, specificando che “per come si erano messe le cose una settimana fa eravamo in A2. L’ultima riunione che abbiamo fatto proprio qui è stata cruciale, in tantissimi hanno deciso di rimanere con noi e supportarci e per questo gli sono grato”. Lo stesso Amadori ha proseguito ringraziando anche “tutti i tifosi che quotidianamente ci spingevano per la A1. Non siamo riusciti a dargli nemmeno una soddisfazione questa stagione, ma ci hanno comunque supportato e chiesto di rimanere nel massimo campionato”. Pertanto, l’amore per la pallacanestro che si respira a Pesaro e che serpeggia anche tra le tante aziende che contribuiscono ha fatto una bella differenza nella decisione finale di lanciare il cuore oltre l’ostacolo.

Il budget

Non sarà comunque una stagione facile, anzi l’ad Romaldoni e Amadori hanno precisato che il budget sarà ridotto anche quest’anno. La Vuelle non vuole fare il passo più lungo della gamba, non si vuole correre il rischio di indebitarsi eccessivamente e rovinare tutto. Inoltre, la dirigenza biancorossa è ancora in fase di trattativa con il main sponsor Carpegna Prosciutto per decidere la somma finale, ancora nulla è deciso.

Fondamentali tutte le aziende del consorzio che hanno deciso di stringersi intorno alla squadra, alla città, al pubblico e fare un “salto nel vuoto”, come definito da Amadori. Questo perché i soldi vanno dati prima, ma non si ha la certezza del futuro: un eventuale ritorno dell’epidemia, una nuova chiusura delle aziende e conseguente blocco economico, sarebbe una situazione terrificante perché i consorziati prima di tutto devono pensare alle loro aziende e alle famiglie.

Un ruolo, seppur piccolo, è stato giocato anche dai tifosi; infatti Amadori ha sottolineato: “ringrazio tutti i tifosi e in particolare coloro che non hanno chiesto il rimborso per l’abbonamento, capendo la nostra difficoltà: mi e ci commuove molto. Faremo di tutto per darvi il massimo delle soddisfazioni. La stagione che verrà non sarà semplice, faremo un salto nel buio, però questo salto lo facciamo con la forza di tutti quelli che ci hanno sospinto in A”.

La parola finale sul budget l’ha detta Rombaldoni, precisando che: “il budget sarà all’incirca 2 milioni di euro, senza contare l’apporto di main sponsor, botteghini e diritti tv”.

Il ruolo di Livio Proli

Livio Proli è stato il grande assente della conferenza e il presidente Costa ha voluto chiarire una volta per tutte il suo ruolo all’interno della società: “Tra Livio e la Vuelle c’è sempre stato un rapporto di ammirazione e simpatia. Già dai tempi di Milano, Proli ci ha sempre guardato con ammirazione perché ha visto che siamo una società seria e, nonostante sia uscito dal mondo della pallacanestro, appena gli abbiamo chiesto di poter dare una mano ad una realtà che vuole migliorarsi ha detto sì. Nei tempi pre covid, avevamo pensato un programma dettagliato che era piaciuto subito ai consorziati; ma la pandemia ci ha obbligato a ripartire. Abbiamo iniziato a lavorare: il progetto è ambizioso, si sviluppa su tanti temi e richiederà il suo tempo, ma dettagliatamente lo illustrerà lui appena pronto perché mi sembra più corretto.”

Dunque, già da questo lunedì in via Bertozzini si inizierà a pensare all’allenatore e ai primi componenti del roster, con l’obiettivo di cercare di trattenere qualche giovane italiano, perché nella città di Rossini si vuole superare e dimenticare immediatamente quella nota stonata che è stata la scorsa stagione.

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