Pesaro, Mark Lyons si presenta: “Sono molto competitivo, porto la mia mentalità da vincente”

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Oggi, in tarda mattinata, si è tenuta la conferenza stampa per la presentazione del nuovo playmaker della Vuelle Pesaro, Mark Steven Lyons. Hanno preso la parola il direttore sportivo dei biancorossi, Stefano Cioppi, e poi il giocatore si è presentato ed ha risposto alle domande dei giornalisti.

Il primo a prendere la parola è stato il direttore sportivo Stefano Cioppi:

È un giocatore con esperienza in Europa (Israele, Turchia e Libano), perciò conosce già il sistema di gioco europeo e molti giocatori; questo lo si è visto bene già dai primi allenamenti perché ha subito appreso il nostro modo di giocare ed i nostri schemi. Con Mark, avremo un esterno in più e potremmo essere più aggressivi, però lui è anche un giocatore che che tiene molto all’aspetto difensivo.

Poi è stato il turno di Lyons:

Il campionato italiano è molto duro e competitivo; qui può succedere che le squadre grandi perdano con le piccole, insomma tutti possono perdere con tutti. Sono contento di giocare in questo campionato che ho, in parte, conosciuto l’anno scorso dato che ho affrontato Sassari e Capo d’Orlando in coppa. Non vedo l’ora di portare la mia mentalità da vincente alla squadra. Personalmente, posso dire che sono un giocatore molto competitivo, sono un play che si mette a disposizione dell’allenatore: passare, realizzare, difendere il migliore degli avversari, sono sempre pronto a mettermi a disposizione perché sono uno a cui piace la competizione.

Mark Lyons ha giocato assieme a Semaj Christon a Xavier ed a Jeremy Hazell in Turchia, i due ex-VL gli hanno parlato della città e della società in questo modo:

Ho parlato a lungo con Semaj e Jeremy, mi hanno detto che l’organizzazione del club è eccellente perché tutti si prendono cura dei giocatori e li mettono in condizione di farli rendere al massimo. Inoltre, dico che questa città mi ha fatto subito una ottima impressione: è bella, sicura e piacevole da vivere, sto molto bene. La chiacchierata con Semaj è stata fondamentale per convincermi a firmare con la Vuelle.

Per quanto riguarda il numero di maglia, Lyons avrebbe voluto il 10 che però a Pesaro è stato ritirato dopo la morte di Alphonso Ford, il giocatore ha commentato così:

Volevo il 10, ma ho saputo la storia del giocatore che l’aveva prima e la decisione della società di ritirarlo, rispetto tantissimo queste cose e mi è dispiaciuto molto; perciò ho preso il 9 senza batter ciglio. Mi hanno detto che questo numero era di Darren Daye, un giocatore che ha fatto la storia di questa squadra ed io cercherò di onorarlo.

E in vista del match contro Brescia di domani ha detto:

Sto bene, sono due settimane che non gioco, ma mi sono sempre allenato individualmente; voglio giocare per dimostrare quanto valgo e vedere com’è questo campionato.

Per concludere ha voluto ribadire che cosa porterà alla giovane Vuelle Pesaro e come vivrà il rapporto con l’altro play, Dominic Artis:

Pesaro è una squadra giovane è vero, ma io posso aiutarli perché so le difficoltà che attraversa un giocatore che cambia paese per giocare a basket e la frustrazione che hai quando perdi 2 partite di fila. Mi ricordo quando i più vecchi mi dicevano cosa fare e come comportarmi per superare le crisi, ed ora devo essere io a spiegare a tutti come reagire e rialzarsi nei momenti difficili.
Per quanto riguarda Artis, lo conosco bene perché ci giocai contro ai tempi del college, è un grande giocatore perché può essere un play puro e realizzatore, perciò penso che ci troveremo molto bene assieme perché ci saranno momenti in cui lui farà il play ed io il realizzatore e viceversa.

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