Pesaro-Milano, le pagelle: James fa quello che vuole, bene Artis e Blackmon jr, male gli italiani di Milano

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Partita strana all’Adriatic Arena. La Vuelle regge bene contro la corazzata milanese, chiudendo senza rimpianti dal punto di vista offensivo (difficile trovare insufficienti a riguardo). Pesaro tuttavia soffre il talento e la lunghezza dell’Olimpia, alla quale però manca del tutto l’apporto degli italiani (Burns a parte).

 

Victoria Libertas Pesaro:

McRee: 5,5. Fa parte della metà americana di Pesaro a non aver brillato. Chiude con 11 punti, “macchiati” da una brutta percentuale da oltre l’arco (1/5).

Mockevicius: 6,5. Mezzo punto in più per via della doppia doppia (11+10), ma che fatica in difesa: troppi i rimbalzi offensivi concessi agli avversari, per non parlare delle difficoltà nel tenere Tarczewski.

Artis: 7. Buona partita per l’ex-Igokea: 21 punti con 8/12 da dentro l’arco, accompagnati da 5 assist. Regge bene offensivamente (come buona parte dei suoi compagni), ma paga un po’ la fase difensiva. Rimane probabilmente il migliore dei suoi.

Blackmon jr.: 6,5. Discorso simile ad Artis, accompagnato da una netta difficoltà a tenere Mike James (e chi non ne avrebbe). 4 palle perse sono forse un po’ troppe.

Murray: 5,5. Fa compagnia a McRee nella metà americana non brillante questa sera (quella brillante è la coppia Artis-Blackmon jr.). Le difficoltà difensiva non vengono tuttavia bilanciate dalla fase offensiva: solo 9 punti, e poche iniziative. Chiude con 4 falli.

Monaldi: 5,5. 15 minuti in campo, nei quali fa vedere davvero poco.

Shashkov: sv. 8 minuti, 2 punti, 1 assist e 1 fallo. E allora perché sv? Semplicemente perché il ragazzo non viene cercato mai dai compagni. Passa la maggior parte del tempo a correre da una parte all’altra del campo, e anche quando si ritrova smarcato non viene cercato e non gli viene data occasione di farsi notare.

Zanotti: 5. Soffre tantissimo i lunghi avversari nei minuti che trascorre in campo.

Ancellotti: 5,5. Stesso discorso di Zanotti: gioca poco, ma concede troppo.

Olimpia Milano:

James: 8. Passeggia come e quando gli pare nella metà-campo pesarese, regalando spettacolo con non poche giocate e assist per i compagni. Chiude con 19 punti, 5 rimbalzi, 4 assist e anche 3 palle recuperate: MVP.

Micov: 6,5. Solidità e sicurezza. Mette a referto 12 punti (molto meglio da oltre l’arco che dentro) dando un contributo essenziale nella gestione della gara nei momenti in cui Pesaro sembrava poter rientrare.

Cinciarini: 5,5. Occasione d’oro per il capitano milanese, che tuttavia spreca malamente contro la squadra che lo ha visto crescere: 7 punti tirando male (1/6) e senza lasciare un impatto positivo sulla gara. Non il massimo per un giocatore che fatica a trovare il suo spazio, soprattutto in ambito europeo.

Brooks: 6. Non brilla particolarmente dal punto di vista offensivo, ma fa il suo nella metà-campo milanese, dovendo giocare anche da centro per diversi minuti.

Burns: 7. Migliore in campo dopo James. A differenza di Cinciarini, l’ex-Brescia e Cantù sfrutta alla grande l’occasione concessagli dal calendario italiano: doppia doppia con 11 punti e 12 rimbalzi, alternandosi a Brooks nel sostituire l’assente Gudaitis nel ruolo di vice-Tarczewski.

Jerrells: 6. Grande occasione anche per lui, dopo la serata da dimenticare contro il Khimki (e in generale il momento negativo in ambito europeo): non si può dire che anch’egli la sprechi, ma certamente poteva fare di meglio. Chiude perfetto da 2 punti (3/3), fatica da oltre l’arco (1/5).

Fontecchio: 5. Discorso identico a quello di Cinciarini, se non peggiore: 4 punti in 20 minuti contro un avversario non irresistibile sono troppo pochi.

Bertans: 6,5. Gioca pochissimo (5 minuti) ma fa il suo: 2/2 da oltre l’arco e 6 punti che comunque lasciano il loro impatto sulla gara. Buon momento per il lettone, dopo l’ottima serata di giovedì.

Della Valle: 5. Insieme a Cinciarini e Fontecchio, l’ex-Reggiana si iscrive al club degli assenti ingiustificati. Quella che poteva essere un’ottima occasione per entrare in ritmo e mettersi in mostra si trasforma in un opaco 1/4 dal campo in soli 14 minuti di utilizzo.

Kuzminskas: 6,5. Ottimo l’impatto del lituano sulla gara. 11 punti con 5/7, pecca un po’ nel non aver trovato la conclusione da oltre l’arco.

Tarczewski: 6,5. Si fa sentire soprattutto a rimbalzo offensivo, e mette in serie difficoltà i lunghi pesaresi che si alternano nel marcarlo.

 

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